Opinioni radical e consigli per gli acquisti – naturalmente – alla Feltrinelli.

 Anche io, come oramai chiunque, me la sento abbastanza potente per arrogarmi il diritto di pontificare sui titoli vecchi e nuovi che troviamo alla Feltrinelli

libri 2

Sta diventando sempre più difficile trovare le parole giuste per iniziare a scrivere un post, non ho idea da cosa dipenda. La maggior parte delle volte – mentre penso all’incipit – mi rendo conto che sto utilizzando tecniche e stili visti e rivisti, che fanno pure un po’ noia radical. Comunque, l’idea era quella di parlare della lettura ad alta voce e di buttare una manciata di consigli per gli acquisti librosi. Non sto leggendo libri per adulti, quindi niente romanzi impegnati e cataclismi drammatici, non mi va e non ne ho voglia. Ho appena finito di leggere un libro fantasy scritto da una mia amica, Valentina Fratini: Drema e il segreto dei sogni. La storia parla di una ragazzina che vive in un istituto per orfani a Roma e non riesce a farsi adottare da nessuno perché tutti gli aspiranti genitori finiscono per spaventarsi a causa dei suoi strani discorsi. Aurora infatti, così si chiama la nostra eroina, ha dei ricordi molto bizzarri della sua infanzia e spesso nomina creature fantastiche a dir poco incredibili. A completare il quadro delle stramberie ci sta Velino, una bestiolina di pezza che di tanto in tanto prende vita e parla con la ragazzina dai capelli rossi. Già dal secondo capitolo si parte alla scoperta di Drema, un mondo dove i sogni diventano realtà grazie ai dremani, creature magiche in grado di realizzare i desideri degli umani. Ovviamente ne succedono di tutti colori e non mancano i colpi di scena. Un libro per ragazzi che sta benissimo anche sul comodino degli adulti, è un testo in grado di affascinare e rapire chiunque abbia passione per i mondi immaginari oltre l’incredibile. Me lo sono mangiato in pochissimo tempo, per fortuna so che si tratta del primo libro di una trilogia, quindi non mi resta che aspettare che la mia amica sforni il secondo volume (dice manchi poco).

Una delle mie attività preferite è leggere ad alta voce o farmi leggere qualcosa da Claudio. Esattamente come si guarda un film, mi piace condividere la lettura di un libro. Per me è una cosa nuova, non l’avevo mai fatto con nessuno e ho sempre pensato che leggere fosse un’attività individuale, quasi intima e privata. Niente di più sbagliato, condividere un racconto con qualcuno è davvero divertente, soprattutto se la storia rapisce entrambi e coinvolge a tal punto da doversi fermare spesso per discuterne. Con qualche interruzione durata giorni, stiamo leggendo Ascolta il mio cuore un altro libro spacciato per ragazzi in maniera troppo sbrigativa. Non è una pubblicazione recente, lo lessi la prima volta quando stavo alle elementari, me lo passò la mia compagna di classe Giuia Cipriani. La storia narra delle vicende spesso spiacevoli di due ragazzine di 10 anni, Elisa e Prisca, le quali affrontano un anno scolastico tremendo reso tale da una maestra orribile. Con delicatezza, ma non con semplicità, vengono trattate una serie di tematiche tutt’altro che leggere. Bianca Pitzorno è in grado di commuovere e far ridere a distanza di una pagina tra un evento e l’altro, tenendo una narrazione sempre seria, ma mai pesante. Ascolta il mio cuore credo che sia un classico per l’infanzia, oramai, quindi non serve dilungarsi troppo nell’elogiarlo, però io l’ho apprezzato il doppio ora che lo sto condividendo come fosse un gioco. Ci divertiamo un sacco, infatti, ad interpretare con voci buffe tutti i personaggi della storia, capita spesso di continuare a scambiarsi il turno di lettura fino a che uno dei due non crolla addormentato. Di solito quella sono io, ma che lo dico a fare.

Terzo e ultimo libro che ho per le mani in questi giorni è Queste oscure materiedi Philip Pullman. In realtà di quest’opera io ne so poco e niente, me lo ha regalato Claudio proprio ieri (che ho scoperto essere la giornata internazionale del libro). Ho iniziato a leggerlo stamattina alle sei, proprio quando mi sono svegliata. E’ stato il mio primissimo pensiero. Così niente, dopo esser tornata da Drema, riparto subito per un nuovo viaggio con una ragazzina di nome Lyra. Ne parlerò, se mi andrà, una volta conclusa tutta la trilogia, quindi considerando le mie tempistiche potrebbe essere domani, come tra cinque anni. Chissà.

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