Senza respiro: GLITCH.

SPOILER FREE

●  Glitch è una serie tv australiana distribuita da NETFLIX ●

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Sono inciampata per caso in questa serie tv e sinceramente mi sono chiesta come mai non mi sia passata sotto agli occhi sui vari social. Niente zombie, niente droga, pochi drammi anche se ci sono uomini che tornano dall’oltretomba, una casa farmaceutica dal comportamento sospetto e una moglie morta che torna viva creando non poco scompiglio. Insomma, gli ingredienti sono sempre gli stessi, ma nessuno di questi è sviluppato in maniera preponderante (o asfissiante) rispetto agli altri. Così incrociamo un po’ di personaggi bizzarri: una mamma vintage con un enorme senso di colpa, un soldato della prima guerra mondiale con un segreto, una ragazzina spigliata e frizzante in un’epoca sbagliata, un uomo del quale non si sa nulla e un sindaco d’altri tempi. La vita di tutte queste persone è in qualche modo intrecciata a quella degli altri, se non nel passato, almeno nel presente. 

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Siamo in una cittadina immaginaria chiamata Yoolana, da qualche parte in Australia e una notte viene chiamata la polizia perché al cimitero pare ci siano schiamazzi fastidiosi per i residenti del circondario. Il poliziotto, che diventerà un nostro simpatico protagonista, fa la terribile scoperta: alcune tombe sono state profanate da chi le abitava, i morti sono tornati in superficie e non ricordano assolutamente di essere … morti.  L’allegra combriccola di redivivi viene quindi accompagnata in una clinica dove facciamo la conoscenza di un’altra simpaticissima figura femminile, la taciturna dottoressa con lo sguardo impenetrabile. Freddina, molto freddina.  DR1419V003S0055933c88d9dae4.29606245_1280Da qui iniziano le carambole per capire che cosa sia successo e come sia potuto succedere, arrivano le gatte da pelare e i colpi di scena. Praticamente una volta fatta partire la prima puntata risulta impossibile fermarsi fino alla sesta (sono sei puntate da circa un’ora l’una, organizzatevi una notte insonne) Non si ride moltissimo, anzi non si ride per niente, ma ogni puntata si chiude obbligandoti a far partire la successiva (sono sicurissima che esista un termine tecnico per nominare sta cosa del fiato sospeso tra una puntata e l’altra, ma l’esperto in materia è al lavoro e adesso non ho voglia di mettermi a cercare)

Cosa mi è piaciuto:

  • Ci sono tanti personaggi e ognuno di loro viene scoperto piano piano, senza però lunghe attese estenuanti. C’è la giusta dose di attesa e la giusta dose di soddisfazione delle curiosità. Non mi è mai venuto da smadonnare, insomma.
  • Le storie dei morti non sono banali e scontate, sono piccole e semplici ma in qualche modo avvincenti. Non deludono e nessuna di loro risulta essere più debole delle altre.
  • Lo schieramento buoni/cattivi non è immediato e comunque non è chiarissimo mai, al termine della prima stagione ancora non si sa bene da che parte stare.
  • La prima stagione termina con un enorme sospeso, anche se qualcuno può intuire qualcosa. Sempre ammesso che io abbia intuito giusto, ovviamente.

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Per la seconda stagione si dovrà aspettare un pochino, ma è co-prodotta da Netflix e si sono già firmati contratti e accordi, quindi sono abbastanza sicura che non ci verrà tirato il pacco. Spero, altrimenti sono smadonnamenti carpiati.

Insomma, per me è sì, poi vedete voi.

Un pensiero riguardo “Senza respiro: GLITCH.

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