Mamma ti prego, non hai bisogno di lezioni per essere mamma

Mi sono svegliata così, esattamente come sono andata a dormire: con la polemica tra il cervello e la bocca. La mia professione mi porta spesso a ficcanasare in gruppi facebook in cui le mamme si scambiano opinioni e consigli, così come tra i miei contatti ho un sacco di mamme blogger e mamme influencer.  Non che mi interessi molto la questione della maternità in sé, ma alcune persone sono molto piacevoli da leggere e quindi finisco spesso per perdermici e ragionare su tematiche che tutto sommato non mi riguardano moltissimo. Questo è uno di quei casi.

Ho la sensazione che le donne siano letteralmente disperate così che dal dal concepimento in poi sentano la necessità di un qualche esperto (psicologo, pediatra, pedagogo, chiacchierone, palancaio) insegni loro a fare le mamme. E allora ascoltiamo musica classica dalla dodicesima settimana così il pupo sviluppa meglio il cervello, facciamo yoga premaman così consolido il legame con il mio figliolo, spendiamo miliardi in libri che ci spiegano “cosa aspettarsi quando si aspetta” e così via fino alla nascita. E poi, dal parto in giù: riunioni con esperti che vi dicono di non prendere in braccio il vostro bambino quando piange, di non viziarlo e di utilizzare “i no che fanno crescere“, di trattarlo in un modo piuttosto che in un altro, di non allattarlo oltre i tre anni altrimenti cresce rimbambito … e così via. Le mamme si fanno riempire la testa di nozioni che non servono e spesso sono pure insensate. 

Mamme, sinceramente, nessuno vi deve insegnare a fare la mamma. Non ne avete bisogno, non vi serve un libro per fare in modo che il vostro bambino dorma la notte,  voi che vi siete portate nell’utero un essere umano per nove mesi, quando questo viene alla luce, sapete benissimo come comportarvi, perché è normale che accada. Fidatevi di quello che vi viene da fare, perché molto probabilmente è la cosa giusta. Il bambino piange e vi viene da prenderlo in braccio? Fatelo. Vuole le vostre attenzioni e si sbraccia come un matto mentre parlate con qualcuno e non avete intenzione di cedere? Non cedete. Avete latte anche se il pupo ha 4 anni suonati? Dateglielo, non diventerà scemo per questo. Fate quello che vi sentite di fare! Una mamma, dal concepimento in poi, è programmata biologicamente per fare la mamma e nessuno può arrogarsi il diritto di insegnarle quando non prendere in braccio il piccolo e quando invece deve farlo. Lei lo sa e sicuramente non sbaglierà mai.

Le mamme dovrebbero tornare a fidarsi del proprio istinto, ecco quello che penso. Ho letto di troppe mamme che si sono costrette a comportamenti che non sentivano affatto naturali in nome di qualche scoperta della quale si fidavano ciecamente. Ho letto libri assurdi nei quali si diceva ai genitori di non prendere in braccio il bambino in lacrime, di lasciarlo piangere finché non prendeva sonno, di non assecondare capricci … ma chi scrive queste cose, si prende effettivamente la responsabilità di quello che dice? Come se potesse esserci veramente una regola fissa valida per tutti i bambini, per tutti i neonati. Come se potesse esistere un manuale di come crescere un figlio sano, equilibrato ed intelligente.

Tranquille mamme, i vostri bambini avranno un’infanzia bellissima se voi farete con loro quello che il vostro utero vi dice di fare. E una volta adolescenti vi odieranno a morte perché sentiranno la necessità di tagliare il cordone ombelicale, crescendo ancora torneranno a volervi bene e a cercare il vostro aiuto e la vostra comprensione. Perché è normale e sacrosanto che sia così. “Una mamma per amica” è solo un telefilm. 

Per favore mamme, tornate ad essere mamme e abbandonate la via che vi obbliga a studiare manuali e manuali che alla fine dei conti nemmeno vi servono. Non siate replicanti, non fatevi dire da nessuno come va cresciuto il vostro bambino, nemmeno da vostra suocera, anzi soprattutto da vostra suocera!

Molto più seriamente. La decisione di diventare madre prevede delle responsabilità sicuramente, ma non prevede una schiavitù. Una madre è un essere umano completo che non può essere annullato per la crescita di un altro essere umano. Diventare mamma è sicuramente un’avventura, ma è tra le cose più naturali dell’universo, è una cosa che le donne fanno da sempre. La relazione tra una donna ed il proprio figlio non può essere insegnata e non può essere appresa, viene da sé ed è giusto che sia così. Non fate piangere i vostri bambini perché vi dicono di farlo, non lo fate. Lasciateli piangere solo se voi, in quel momento lì, sentite che sia giusto comportarsi così. Fidatevi di quello che vi viene da fare.

Poi, per carità, ognuno prenda le decisioni che preferisce, ma in un mondo dove esiste un manuale anche per la defecazione corretta mi chiedo quanto possa rimanere genuinamente umano, anche se poi compriamo le uova bio, la lattuga bio, la cioccolata bio, il caffè bio (…)

nella foto: la mamma e la zia, due donne che non si sono fatte mai spiegare da nessuno il mestiere della mamma.

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