Una vita in prestito, al rientro dalle vacanze

Il rientro dalle vacanze è sempre qualcosa di un po’ traumatico, ma ogni tanto ci sono delle gioie che ti sollevano un po’. Tornando a casa dal mare, infatti, ho trovato questo libro in un pacco per me, spedito direttamente dall’autrice Carmela Checa.

Ora, per farmi felice effettivamente basta sempre molto poco: datemi un libro e un divano. 

IMG_6112In realtà non ho resistito molto alla curiosità, quindi una volta sistemati i teli da mare sul terrazzo e messa la crema dopo sole sulle ustioni di terzo grado, mi sono spaparanzata sotto all’aria condizionata e ho iniziato la lettura.

Una vita in prestito è un libro che scende velocissimo, lo apri e dopo un attimo ti ritrovi alla fine senza nemmeno essertene accorta. Infatti, Carmela vanta una scrittura molto semplice e leggera, che non impegna troppo la mente, ma che lascia il lettore concentrarsi unicamente sulla trama.

IMG_6109Ed effettivamente la trama merita, Giulia è la protagonista e quando – una mattina – si sveglia e si prepara per affrontare la sua giornata, non ha la minima idea della mole di guai che le si rovesceranno addosso. Certo, forse la scatola di preservativi nella borsa del marito non è un incipit meraviglioso, ma credetemi, le cose possono andare molto peggio di così.

Una vita in prestito è un romanzo piacevole, senza pretese, dove il dialogo ha sempre la meglio sulla narrazione rendendo così la lettura molto incalzante e perfetta per staccare la mente prima di un sonnellino. Per me, Carmela Checa ha fatto un lavoro che merita una possibilità, anche solo per la trama tutta piena di colpi di scena e improvvisi accadimenti bizzarri.

 

Unica nota forse un po’ fastidiosa, nella stampa ci sono molti refusi. L’editor non è stato impeccabile nella fase di review, tant’è che tutti i verbi essere in maiuscolo sono scritti con l’apostrofo e non con l’accento (E’ anziché È). Inoltre ci sono proprio delle impaginazioni che devono essere sfuggite al controllo finale. Ma questa non è certo colpa di Carmela Checa, quanto forse più una responsabilità della piccola casa editrice che ancora deve farsi un pochino le ossa. Questa cosa andrebbe rivista, altrimenti il testo perde moltissimo e sarebbe un peccato poiché il materiale è buono.

Che dire? Vi consiglio di leggerlo? Sì, io consiglio di dare a questo libro una possibilità perché parla di sentimenti, di dolore e dei momenti difficili che ognuno di noi si ritrova ad affrontare. E Carmela è brava a fare emergere queste tematiche, quindi sì.

Potete acquistare “Una vita in prestito” cliccando qui

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