Amelia Bistrot provato per voi dai Quattro gatti al lardo: i bicchieri non reggono Chantal

Esiste un bistrot meraviglioso a due passi da Furio Camillo, proprio vicinissimo alla fermata della Metro A. Si tratta di un posticino intimo, molto piccolo, dall’arredamento essenziale, dov’è possibile prenotare per una cena a base di pesce senza rischiare la brutta figura. Amelia Bistrot è il posto in cui porto tranquillamente a cena i miei futuri clienti e così facendo metto nel cassetto l’ansia da prestazione. Detto questo, passiamo alle cose serie.

Amelia Bistrot non poteva non passare al vaglio dei Quattro gatti al lardo, che questa volta erano undici. Undici food and fashion blogger (alcuni sedicenti tali e sto parlando principalmente di me) affamati e armati di smarphone: affari vostri! Questa volta la formazione della squadra prevedeva in attacco Meggy Fry e Tom Byron, rispettivamente di Impossibile fermare i battiti e Net in town. Centrocampo serrato dalla tripletta Marika, Claudia e Stefania (Breakfast and Coffee, Claudia_Ottaviani, e Un metro quadro di cucina). In difesa, schierati non troppo bene, Chantal e Degortes degli Aristogracchi, supportati da due corridori laterali importanti: Ludovica e Vegan Magnete Cavernicolo di Capocciara. In porta abbiamo piazzato Fidanzato Claudio e a mettere le pezze in giro per il campo… io. Risultato della partita? Un bicchiere rotto per noi a zero. Dite che abbiamo vinto?


Cosa avete mangiato?

Tanto.

No, cosa!

Sì, bene.


Abbiamo avuto l’onore di un menù personalizzato tutto per noi, tre antipasti, un primo, un secondo e un dolce. Il tutto accompagnato da un vino bianco naturale, un vino superiore anche ai più moderni vini biodinamici poiché realizzato con metodi di lavoro che prevedono il minor numero possibile di interventi in vigna e in cantina, l’assenza di additivi chimici e di manipolazioni da parte dell’uomo. La cantina di Amelia è per lo più composta da questa tipologia di vini e sono tutti da provare seguendo le indicazioni di Stefano, il proprietario.

Vi mostro la galleria di immagini dei piatti che sono stati serviti al nostro tavolo, perché per quanto io sia di penna scaltra, alle volte non riesco a trovare le parole adatte per descrivere certe meraviglie.

Pesce spada alla cacciatora su crema di rapa, polpetta di leccio, gallinella su bagna cauda.

Come vi dicevo all’inizio del blog post, Amelia Bistrot è un locale molto intimo ed essenziale, dove al centro dell’attenzione rimane il cibo e la sua preparazione (la cucina è a vista), di conseguenza conviene prenotare per essere sicuri di non dover attendere fuori dalla porta, soprattutto adesso che s’avvicina la stagione piovosa e fredda.

Nel complesso, la squadra di mici dalle code attorcigliate decide all’unanimità di promuovere il ristorante convenendo che le quasi cinque palle (cit. Capocciara) di Trip Advisor sono sostanzialmente meritate.

Ora, se volete conoscere le dinamiche precise della perdita del bicchiere di Chantal… bene, non lo sappiamo. Lì attorno c’era un AristoSardo, un Cavernicolo, una Capocciara e un Fidanzato Claudio e nessuno di loro sa spiegare, almeno per ora, una sequenza di fatti che abbia una certa coerenza: colpa del vino? Ciò che rimane incontrovertibile è la rottura del bicchiere e del silenzio tradizionale che segue il fattaccio, seguito poi da applausi e complimenti, abbracci e commozione (cerebrale).

Amatriciana di mare

Per il resto, la serata è stata ricchissima di spunti di riflessione che mi sono portata a casa con grande gratitudine verso coloro che condividono sempre con me i loro punti di vista. Il mestiere del blogger, che esso sia proprio una professione remunerativa o un semplice hobby, dovrebbe vivere anche di confronto tra le persone. Le opinioni, le esperienze, le idee… quando tutto questo viene condiviso non può che uscirne un profitto intellettuale per tutti. Quindi devo ringraziare, solo ringraziare.

Per concludere, senza annoiarvi con i miei papiri infiniti dove spiego l’importanza dello scambio di idee, vi consiglio di andare a cena da Amelia Bistrot e ve lo consiglio con il cuore. Il locale si presta molto ad una cenetta romantica (ci sono le candele!) quindi se siete vicini a qualche anniversario speciale… ecco, vi ho risolto il problema! Fatemi sapere se ci andate, mi raccomando!

Tataki di pesce spada su polpetta di panzanella.png

Tataki di pesce spada su polpetta di panzanella

 

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