Acqua e menta ghiacchiata: delicatamente Roberta Bianchessi

A volte non è la storia in sé a catturarci, ma i sentimenti che ci ispira scorrendo ogni pagina – Roberta Bianchessi

Questa è stata la frase che ho trovato sulla prima pagina del libro che mi è stato recapitato ieri dal postino. E voi direte: “Ma come, te lo ha recapitato ieri e già lo recensisci!” Sì, perché me lo sono letto tutto d’un fiato, in autobus. Inoltre sono solo 37 paginette.

Prima di parlare di Acqua e menta ghiacchiata, voglio fare una premessa. Secondo me non esistono libri osceni, brutti, immeritevoli e per questo non parlo mai male di una storia che mi viene sottoposta. Ho letto storie più coinvolgenti, ne ho lette altre meno interessanti, ma quando la lingua rimane intatta e la grammatica rispettata, per me è un testo che merita comunque una letta. Inoltre ritengo che ogni libro abbia in sé almeno un punto di forza che va incoraggiato e sostenuto, ho sempre pensato fosse improduttiva la recensione stroncante, svilente e scoraggiante: esattamente come faceva la maestra Laura con i miei scritti alle elementari. “Imbarazzante” disse una volta, dopo aver letto un mio elaborato. Ciao Maestra Laura, sono diventata una copywrtiter e con la scrittura mi mantengo e ci campo benissimo. Comunque sia, questo è il motivo per il quale non troverete mai una recensione negativa nel mio blog. Io consiglio letture e per ognuna di esse elaboro un motivo: chi si fida di me forse ha la possibilità di scoprire cose che in altri casi ignorerebbe.

21369513_583681565356491_2933424188593239378_n

Premessa a parte, non è questo il caso di Acqua e menta ghiacchiata, anche se devo ammettere un po’ mi aveva scoraggiato il fatto che si trattasse di un self-publishing. In generale, questa pratica di pubblicarsi i libri da soli, non viene apprezzata e i motivi sono semplici: uno fra tutti è la mancanza, quasi sempre assicurata, di un lavoro di editing fatto bene. Lo devo ammettere, quando trovo troppi refusi nel testo fatico ad andare avanti anche se la storia mi coinvolge: già per me è difficile leggere per tutta una serie di motivi, figuriamoci se in mezzo ci sono troppi errori di battitura. Ma anche qui, non è questo il caso: non ho trovato nessun refuso.

Non ho iniziato a leggerlo subito, me lo sono messo in borsa. Ieri dovevo spostarmi da Centocelle a Monti Tiburtini perché ho accompagnato Fidanzato Claudio ad un presidio antifascista, così ho pensato che quel tragitto con l’autobus fosse l’ideale per immergersi nella lettura.

E mi commuovo, quasi subito. Roberta Bianchessi affronta il tema dell’Alzheimer e lo fa in modo molto dolce e delicato. Descrive l‘essenza dei rapporti man mano che si sgretola, fragile, tra le dita. Si percepisce l’allontanarsi di una persona che seppur viva, seppur fisicamente presente, si sta piano piano disgregando perdendo ogni cosa. Perché quando si perdono i ricordi di una vita, si perde la propria identità e poco importa se la parola s’allontana, la triste realtà è che non rimangono più nemmeno i pensieri. Così, queste persone rimangono lì e ti guardano, con quello sguardo vacuo che poco ricorda ciò che furono un tempo: morti, vuoti, contenitori di un’anima assente. Ed è un tema a me caro, giacché ho visto la mia prozia andarsene in questa maniera ed era morta molto prima che sotterrassero le sue spoglie, di lei era rimasta una figuretta impalpabile che, seduta su una sedia, guardava fuori dalla finestra.

Mi ci sono ritrovata nel testo, ho letto alcuni dialoghi che mi sembravano estrapolati dalla mia stessa esperienza. Commovente, commovente a tal punto che anche ora, mentre scrivo, mi si increspa la pelle. Non ho mai letto un testo che parlasse di questa malattia in grado di arrivare al cuore, direttamente, senza chiedere il permesso. Il libro di Roberta Bianchessi entra così, di prepotenza, per poi accoccolarsi piano piano e raccontarci, delicatamente, la sofferenza.

21463244_583681585356489_3545095899405667127_n

Vi chiedo di spendere questi pochissimi euro per acquistare questo romanzo. Non ci guadagno niente, non è mio interesse economico e sapete che non chiudo mai una recensione chiedendovi di acquistare un libro, ma al massimo vi esorto a dare a questo una possibilità. In questo caso vi chiedo di acquistarlo e non lo sto facendo per compiacere l’autrice, ma perché credo che non esista altro libro che possa spiegarvi meglio di così cosa sia realmente l’Alzheimer. Acquistate questo volumetto e regalatelo, perché le persone devono sapere cosa succede in una famiglia quando un componente contrae questa malattia: il mondo si ferma e sul nostro caro si concentrano tutte le nostre attenzioni. Così, purtroppo, non si annulla solo il passato di chi soffre di questa malattia, ma si deteriora il presente di tutte le persone che gli vivono accanto. E questo si deve sapere, perché serve comprensione e quindi serve informazione.

Grazie per avermi letto, fatemi sapere cosa ne pensate.

Per acquistare Acqua e menta ghiacchiata clicca qui, anche in versione digitale! 

3 pensieri riguardo “Acqua e menta ghiacchiata: delicatamente Roberta Bianchessi

      1. Attendo tue notizie allora! E complimenti per non esserti scoraggiata dopo le critiche distruttive della tua maestra: non è da tutti avere quella forza mentale, soprattutto a quell’età. Grazie a te per la risposta! 🙂

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...