Hanami 花見 al laghetto dell’Eur

Fiore di ciliegio rosa Hanami giapponese Sakura

Ieri pomeriggio sono rimasta da sola: in realtà il programma era quello di buttarsi in spiaggia a Ostia, ma un impegno lavorativo inatteso di Fidanzato Claudio ha ribaltato la situazione e mi sono ritrovata a dover riempire un sacco di ore in solitudine. Cosa fare e cosa non fare, alla fine ho deciso di mettere in moto le cosce in vista della prova costume (a questo punto rimandata alla settimana prossima) e mi sono prefissata di farmi almeno una decina di Km a piedi.

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Giocatore 1, hai sbloccato una nuova avventura: alla scoperta del laghetto dell’Eur

Il percorso da Centocelle non è poi così lungo, basta prendere il 451 sulla Togliatti fino a Ponte Mammolo, a quel punto si sale sulla METRO B e la si percorre per intero, fino a EUR PALASPORT oppure EUR FERMI. In realtà si può prendere anche la METRO C da MIRTI o GARDENIE fino a LODI, poi prendere un magico 51 per arrivare a COLOSSEO e da lì salire sulla METRO B. Fate come vi pare, tanto sempre un’ora e ci vuole. Se invece non partite da Centocelle bella per voi.  Per quanto riguarda l’equipaggiamento, sono andata sul semplice, ho riempito lo zainetto delle avventure: felpa perché magari viene fresco quando il sole cala, auricolari per ascoltare la musica, cellulare per fare fotografie, una bottiglietta d’acqua da riempire alla bisogna, Kinder Cereali per silenziare l’atroce sindrome premestruale e un pacchetto di fazzoletti di carta perché abbiamo la lacrima facilissima e basta un niente per rievocare il dolore della perdita del primo cane. Attenzione, maneggiare con cura.

Per una corretta panoramica sulla storia del Laghetto dell’EUR vi rimandiamo a un breve riassunto scritto da Michela Grassi, io voglio focalizzare invece l’attenzione sull’ Hanami. La verità è che non sono una grandissima appassionata della cultura giapponese, tuttavia sono una persona estremamente curiosa, perciò mentre passeggiavo per quei viali pieni di ciliegi, sono andata alla ricerca di informazioni. Sono capitata su questo sito bellissimo: Sognando il Giappone  di Alessandra Sanna così ho potuto scoprire cosa si nascondesse dietro un semplice gesto qual è quello di ammirare i fiori.

Cosa singnifica Hanami

Hanami (花見? “guardare i fiori”) è un termine giapponese che si riferisce alla tradizionale usanza nipponica di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi. Ormai si intende principalmente la fioritura dei ciliegi giapponesi, che in lingua giapponese vengono chiamati sakura, e quindi l’hanami è diventato sinonimo dell’ammirare il fiore di ciliegio.

(Wikipedia)

Però non fermiamoci a Wikipedia, che per quanto comoda non può essere altro che una suggestione, vorrei tornare sul sito di Alessandra Sanna perché ad un certo punto dice una cosa molto bella che lega l’Hanami al Bushido, ovvero la morale dei samurai. Il fiore del ciliegio sul quale si pratica principalmente l’Hanami è un fiore molto semplice nella sua costruzione. Il singolo elemento, infatti, non ha nulla di eccezionalmente attraente, ma lo diventa esclusivamente quando viene osservato insieme a tutti gli altri fiori che sbocciano sull’albero. Così come l’armata samurai, l’umiltà del singolo contribuisce allo splendore dell’esercito. Inoltre si fa un riferimento alla delicatezza e alla precarietà del fiore:

Allo stesso modo, come il ciliegio può vedere la sua intera fioritura spazzata via dal vento ma nonostante ciò fiorisce ogni anno, così nel bushido si dà tutta la propria energia sapendo che può essere uno sforzo effimero.

(Alessandra Sanna)

Ho passato quindi il pomeriggio a leggere e a fare ricerche su questo argomento, in modo tale da colmare questa lacuna culturale. In realtà ho avuto anche modo di riflettere su quanto appreso, complice un mando erboso davvero accogliente e un sole per nulla fastidioso. La primavera è un grande momento non solo per i fiori, anche io torno a rinascere dopo il lungo inverno che mi ha vista davvero martoriata dal lavoro e da situazioni davvero spiacevoli. Mi sono buttata alle spalle diverse cose e solo adesso sto riuscendo a prenderne le distanze. Non è stato un inverno semplice, però ne è valsa la pena. Ieri, sdraiata al sole, mentre ammiravo tutta quella meraviglia in fiore, ho capito che per quanto possano essere dolorose certe decisioni, bisogna assumersi la responsabilità di prenderle.

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Cose da fare al laghetto dell’EUR

Mi rendo conto di perdermi spesso in discorsi che magari ai miei lettori non interessano, perciò torno nei ranghi e vado a elencarvi un po’ di cose che potete trovare in questo parco bellissimo.

  • Bicicletta! Il posto è perfetto per una pedalata (sempre nel rispetto dei pedoni, mi raccomando), inoltre il percorso è abbastanza sicuro per lasciare i bambini autonomi con il loro bolide a pedali: perfetto per imparare ad andare senza rotelline!
  • Run run run! Il laghetto sarebbe il posto preferito di mio padre se abitasse a Roma! Il luogo si presta benissimo per delle belle sessioni di corsa, l’aria pulita e fresca che avvolge il luogo lo rende perfetto per un po’ di movimento sostenuto.
  • Pedalò? Sì grazie! Già, potete affittarne uno e stare in mezzo al laghetto in panciolle! Tranquilli, il laghetto è abbastanza grande per girare senza rischiare incidenti nautici con altri veicoli! Ma occhio alle canoe e alle barchette a vela.
  • Zucchero filato! Quanto adoro passeggiare mentre mi slappo quella matassa di zucchero tutto batuffoloso? Troppo. Sarà il mio animo che non vuole crescere, ma non c’è niente che possa sostituirsi alla nuvola dolce. Potete acquistarlo nei diversi punti allestiti.
  • Fame? Ieri ho visto un camioncino che faceva panini, ma mi hanno detto che da quelle parti potete trovare spesso anche Pizza e Mortazza (potete scoprire i movimenti del furgoncino-ape su Facebook)
  • Gonfiabili, fontane e chi più ne ha più ne metta. Non potete certo annoiarvi, i vostri bambini vorranno buttarsi ovunque. Ci sono i gonfiabili quelli grandi! Io diventerei matta se solo avessi ancora 21 anni. Mh, volevo dire 12.

Eccoci qua, non ho altro da dirvi se non raccomandarvi caldamente di fare un salto al parco proprio in questi giorni. I ciliegi fioriscono quasi tutti insieme e non saranno visibili per molti giorni. Perciò non perdete tempo dentro i centri commerciali, ma uscite e respirate aria buona. Ve l’avevo detto che detesto i centri commerciali? Ho anche una storia carina da raccontarvi. Il titolo? Io alla Rinascente non ci voglio andare. 


 

Grazie per aver letto fino a qui. Se ti è piaciuto il post lasciaci un saluto nei commenti.

Fa sempre un sacco piacere! 

 

2 pensieri riguardo “Hanami 花見 al laghetto dell’Eur

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