Ferie in città: 10 idee per non annoiarsi

Capita a tutti, prima o poi, di dover passare le ferie estive in città. Qualche volta la vita ti chiede di fare un sacrificio, magari in previsione di un’avventura fantastica, quindi non credo ci sia bisogno di disperarsi o sentirsi completamente tristi perché per una volta non s’è potuto viaggiare. Perciò eccoci qui a scrivere questo blog post con le 10 idee per non annoiarsi completamente mentre si passano le ferie estive in casa.

  1. Pulizie d’agosto! Finalmente abbiamo un momento per sbarazzarci di tanta roba inutile nell’armadio: è arrivato il momento di lasciar andare quei vecchi jeans taglia 40 che non indosserai – probabilmente – mai più. Una delle scuse per non affrontare questo lavoro è il tempo: “Eh, dovrei eliminare tante cose dal mio armadio, ma quando potrò trovare il tempo?” Eccolo! Devi andare da qualche parte? No, quindi non perderti in inutili scusanti e metti in moto il sedere e le braccia. Apri l’armadio e comincia a mettere in un sacco nero tutti i vestiti vecchi, brutti, piccoli, fuori moda… e sii coraggioso. Hai mai usato quella maglietta arancione con i fuori azzurri di nonno Felice che ti ha portato mamma quando è venuta a trovarti in città? No e sono passati 3 anni da quando è successo, quindi prendi quella maglietta e mettila nel sacco. Bella la tua minigonna di jeans, quanti anni ha? Quattro? Bè, quattro anni fa probabilmente eri anche quattro taglie in meno e questo è il motivo per il quale sono due anni che non usi quella minigonna. Buttala nel sacchetto. E via anche scarpe inutili, canottiere così sottili e sfinite che manco uno straccio si può ricavare. Liberati del passato (e della roba da lavare e piegare inutilmente perché tanto non la usi). Ti posso assicurare che una volta finito questo – lungo e drammatico – processo, ti sentirai benissimo, ma soprattutto dopo qualche giorno ti sarai già dimenticato di tutte le cose che hai messo nel sacchetto. Non ci pensavi prima, non ci penserai nemmeno dopo.
  2. Hei, ciao che fai? Chiama la tua amica o il tuo amico e passaci del tempo insieme. Il mondo dei grandi è brutto e per chi non ci vive ancora è una cosa incomprensibile. Per chi vive con i genitori è difficile immaginare quanto sia diversa la vita di una persona che vive da sola e lavora 8 ore al giorno. E così te sei sempre lo stronzo che non chiama mai, che non si fa vedere, che non si fa sentire. Non c’è niente di cattivo in tutto questo: è normale. Però ci sono amici che se anche vivono con i genitori hanno pazienza e capiscono che non tutte le persone vivono allo stesso modo, per questi non sei uno stronzo e vale la pena di fare una telefonata. Chiama il tuo amico e passaci una giornata insieme, magari aggiornandovi su tutto il tempo in cui non vi siete sentiti. Non è male come idea.
  3. Libri. Fai una lista di libri che vorresti leggere e vai alla Feltrinelli ad acquistarli. Oppure, se non ti va di spendere soldi, puoi sempre recarti alla biblioteca della tua città o del tuo quartiere. La biblioteca è un luogo bellissimo e magico, vale la pena farci un salto anche solo capire dove sia ubicata. Quando ero ragazzina usavo l’estate per leggermi tutti i classici possibili immaginabili perché mi dava molto fastidio dover ammettere di non averne letto uno quando la professoressa esordiva a lezione dicendo “Sicuramente vi sarà capitato di leggere un libro di … autoreclassicoacaso“. Se siete divoratori di libri non vi sarà difficile seguire questo consiglio, in caso non vi piacesse leggere potreste anche cogliere l’occasione per andare a caccia di qualcosa che invece possa stimolare la voglia di affrontare un testo scritto che superi le 3000 parole. In genere bibliotecari e librai sono molto preparati, ma esistono un sacco di blog che si occupano di libri e letteratura. Prendetevi un paio d’ore per andare a caccia di qualcosa che possa suggestionarvi a tal punto da iniziare la buona abitudine della lettura.
  4. In cucina! Cucinate qualcosa di buono e di molto laborioso. Io ho preparato una parmigiana di melanzane. D’accordo, magari per molti di voi sarà una cosa semplicissima la parmigiana di melanzane, ma per me che sono una frana è stato un lavoro pazzesco. In tutti i casi, cimentatevi in qualcosa di sconosciuto tra i fornelli. Mettetevi all’opera con coraggio, magari fatelo con l’amico che avete chiamato nel punto 2 e usate una ricetta del libro che avete acchiappato nel punto 3. Perché no, serve sempre un libro di cucina in casa.

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Ricordatevi sempre che la cucina è il luogo in cui si può tenere in mano un bicchiere di vino rosso e passare inosservati. In bagno, invece, non è normale.
  • La tovaglia rossa e bianca a quadri. Organizzate un picnic in un parco. Allora, per prima cosa: il picnic è una figata e non ci vuole molto per metterlo in piedi. Basta prendere un cestino o uno zainetto e infilarci dentro quello che serve: una tovaglia bella grande, una bottiglia di vino, bicchieri, roba da mangiare random (vanno bene anche le patatine della San Carlo). Non ci vuole molto, l’obiettivo è quello di passare un bel pomeriggio all’ombra di qualche albero a raccontare un sacco di cose a qualcuno. Ah, ma tu guarda che caso, abbiamo chiamato un amico al punto 2! Potremmo anche provare ad assaggiare insieme il manicaretto complicatissimo preparato al punto 4.

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    Se poi avete la fortuna di abitare vicino al mare come noi, potete anche smettere di leggere a andare in spiaggia a mettere le terga in ammollo.
  • Next stop… Organizzate o cominciate ad immaginare il vostro prossimo viaggio. Se state facendo un sacrificio significa che avete un progetto in cantiere, oppure che i tempi bui stanno per finire, quindi tanto vale riscaldare i motori dell’entusiasmo con un po’ di fantasia. Aprite la cartina del mondo (o di una zona che preferite) e cominciate a segnarvi i luoghi in cui vi piacerebbe andare. Per ognuno di questi posti controllate voli, hotel, campeggi, musei, attività… e con la calcolatrice alla mano iniziate a farvi un’idea di quanti denari vi servano per affrontare l’avventura. Segnate la cifra su un pezzo di carta e appiccicatela al frigorifero. Noi abbiamo scelto un’isola e sappiamo che ci servono circa 800€ per fare una cosa superfiga. Cosa? Eh no, se si raccontano i desideri, questi non si avverano!
  • Adesso basta! Lasciate andare. Prendetevi tempo per lasciar andare tutte le cose che vi hanno fatto stare male. Smettete di pensarci, chiudetele in una scatola mentale e non pensateci più. Tutti noi abbiamo qualcosa di irrisolto che ogni tanto torna a tormentarci, è arrivato il momento di pensarci per l’ultima volta e poi lasciarlo andare. Tanto, parlando brutalmente, se una cosa non l’avete risolta fino ad ora, non la risolverete più (soprattutto se non dipende da voi). Lasciatela andare e salutatela per sempre, non ha senso metterci ancora energia. Fatevi l’ultimo pianto, l’ultima sclerata, l’ultima telefonata, l’ultimo messaggio, l’ultima riflessione… l’ultima quello che volete, ma poi chiudete quella porta e andate avanti.
  • Dai, usciamo. Organizzate una gitarella one day and low cost. La città è piena di posti in cui sicuramente non siete mai stati, soprattutto se abitate in città abbastanza grandi. Se invece abitate in un piccolo paesello, prendete in considerazione l’idea di visitare la città più vicina. Insomma, muovetevi di poco e spendendo zero se possibile, ma muovetevi. Il fatto di non poter spendere soldi non può essere una scusa per stare sul divano e annoiarsi, anche se la tentazione è forte e spesso vince. Alzate le chiappe e andate a passeggiare in un boschetto mai visto, in un parco mai visitato, in una spiaggia nuova… oppure fatevi un giro in centro scegliendo di fare tappa in tutte le fontane della città. Perché no, ogni fontana una foto. Così fate il pieno di foto per il vostro profilo Instagram.
  • Appena ho due minuti lo faccio! Risolvete quel problema casalingo che rimandate sempre. Tutti noi abbiamo un problema in casa che non abbiamo mai risolto per pigrizia e per mancanza di tempo. Un esempio? Il chiavistello rotto, l’appendiabiti storto, quei tre quadretti da appendere e non si sa bene dove, il fornello da sgrassare, il forno da pulire… il filtro della cappa da pulire. Non avete scuse: così come avete messo mano all’armadio nel punto uno, adesso dovete mettere mano alla vostra rogna casalinga. Altrimenti passeranno questi giorni, tornerete a lavorare e poi continuerete a dire “appena ho un minuto di tempo lo faccio” e non lo farete mai più.
  • I preservativi costano poco. Fate l’amore. Porca miseria, non dovrebbe nemmeno esserci motivo di dirlo e invece qualche volta è bene ricordarlo. Perché non passare una giornata intera a letto? Che male c’è, chi vi corre appresso? Nessuno! E allora staccate i telefoni e chiudete l’internet e passate del buon tempo tra le lenzuola con chi vi pare. Tanto per farvelo sapere: non dovrete renderne conto a nessuno, tranquilli. Se qualcuno dovesse chiedervi che fine avete fatto potreste rispondere semplicemente dicendo la verità: “ho scopato tutto il giorno”.
  • Ebbene? Ancora vi state annoiando? Non fa niente, ogni tanto bisogna anche sapersi annoiare. Un po’ di noia non fa male a nessuno.

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