Come scacciare i brutti pensieri: cinque tecniche (quasi) infallibili

Mi capita spesso di abbattermi a causa di brutti ricordi e pensieri spiacevoli, a volte una giornata meravigliosa viene rovinata da un commento letto per sbaglio su Facebook che mi fa tornare alla memoria qualcosa che ho perso. Ci sono cose alle quali tocca arrendersi, come il fatto che il tempo passa per tutti e modifica qualsiasi cosa. Ed è un bene che sia così, per quanto doloroso, poiché si tratta solo della dimostrazione che si sta andando avanti e non si rimane fermi come gli alberi. Ma anche mentre scrivo queste righe sento la malinconia, ma soprattutto la mancanza di alcune persone nella mia vita. Ma basta così! Credo che sia arrivato il momento di dedicare sempre meno spazio a questa tristezza, quindi ho sviluppato cinque tecniche – quasi – infallibili per non rimuginare continuamente sul passato. Ecco come comportarsi appena arrivano i brutti fantasmi a darci noia!

  1. LE COSE CHE HAI. Invece di continuare a pensare alle cose che hai perso, mettiti a elencare tutte le cose che sei riuscito a ottenere. Quando penso a certi momenti felici della mia vita che non ci sono più, mi viene subito la lacrimuccia. Per quanto è bene lasciar fluire un’emozione, arriva anche il momento di prendere le distanze da un passato che non c’è più. Prendi carta e penna (fisicamente, se sei un grafomane!) e fai un elenco per punti di tutto ciò che oggi hai e allora non avevi. Questa è solo la dimostrazione che sei andato avanti. Appiccica il foglio sul frigorifero e guardalo tutte le mattine, ogni tanto aggiornalo!
  2. CAMBIA QUELLO CHE NON TI PIACE. Pare un’ovvietà, eppure ci sono persone talmente tanto insicure che preferiscono crogiolarsi nei ricordi piuttosto che alzare il culo e cambiare. Il passato se ne va, il tempo – molto banalmente – scorre e tu non ci puoi fare niente: fattene una ragione! Le cose attorno a te sono cambiate e tu ti senti vuoto e solo? Spostati, non hai mica le radici! Prendi coraggio e ogni giorno fai qualcosa di piccolo per andare avanti. Possono essere gesti stupidi (cambiare locale per l’aperitivo, acquistare una nuova borsa per il computer, regalare gli oggetti del passato) oppure azioni più importanti (cambiare lavoro, chiudere in una scatola tutti i vecchi regali, cambiare radicalmente tutto l’armadio). Fai qualcosa, non stare sul divano a guardare il muro.
  3. LASCIA PERDERE CIÓ CHE NON DIPENDE DA TE. Proprio così: ci sono cose che non dipendono da te. Il fatto che un ragazzo non ti chiami, che un’amica non abbia più voglia di stare con te, che il tuo collega abbia deciso di cambiare azienda lasciandoti solo in ufficio: non dipende dalla tua volontà e della tua volontà – quasi sempre – tutti se ne sbattono ovviamente le palle. Non ha senso fermarsi a pensare alle cose che tu non puoi cambiare, accettale e vai avanti anche tu come tutti gli altri. Come? Pensa a tutte queste cose e ripeti ad alta voce “non dipende da me” chiudendo mentalmente la porta dietro al quale si nasconde il pensiero. Dacci un giro di chiave. Se non dipende da te, allora non può essere un tuo problema. Io ho castelli fatti di stanze pieni di cose che non dipendono da me, ho buttato più chiavi che fazzoletti usati. Costruisci poi un castello mentale di tutte le cose belle che ti riguardano e che dipendono da te: porta un sacchetto di cornetti in ufficio per i tuoi colleghi, anche se non è il tuo compleanno. Un sorriso in più, quasi sempre, può dipendere da te!
  4. ORGANIZZA UN’AVVENTURA. Se stai pensando “non ho abbastanza soldi” ti basti sapere che io e Fidanzato Claudio partiamo spesso con 10 euro in tasca e lo zaino sulle spalle. Appena insorge il pensiero negativo, afferra il tuo portatile e mettitelo sulle gambe. Cerca zone vicine e lontane dove poter andare a caccia di cose belle: parchi, ville, mostre, sagre … concentrati sulle cose che puoi scoprire nel mondo e non su quelle che appartengono al tuo passato. Cambiare punto di vista è fondamentale per crescere, se guardi il mondo sempre dalla finestra della tua camera da letto dubito che tu possa immaginare un miglioramento della tua condizione. Scopri cosa c’è attorno a te, rimarrai sorpreso.
  5. IL TUO PUNTO FERMO. Non puoi piacere sempre a tutti, alle volte piaci e alle volte no. Può capitare che a qualcuno piacevi e adesso ti odia e te ne dice di tutti i colori alle spalle. Indovina un po’? Non ci puoi fare niente, fattene una ragione. Succede anche alle persone più perfette (sempre ammesso che a questo mondo possa esistere una perfezione). Però hai un punto fermo: una persona che qui nel presente c’è e non ti lascia solo. Un giorno questo punto fermo potrà cambiare, sicuramente, ma adesso è lei e pensa al qui ed ora. Non sei solo, non puoi esserlo perché nessuno lo è (se non volontariamente e anche lì io ho i miei dubbi). Prendi per mano colui che te la tende e lascia perdere chi ha deciso di ritrarla. Non ti fossilizzare, continua a camminare accettando che i compagni di viaggio possano essere anime di passaggio. E per fortuna.

E comunque, cerca sempre di tenere ben presente che quello che pensano gli altri di te non è ciò che sei tu, ma quello che loro sono. Un pensiero che non ti appartiene non può rappresentarti, quindi prendi sempre le distanze dovute: sia quando parlano male, ma anche quando parlano bene. Che tutti parlino bene di te non serve a niente se te ti senti una merda, costruisci una tua opinione di ciò che sei e se vuoi fare dei cambiamenti della tua persona, semplicemente, falli.

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