Nanabianca in TV: il progetto presentato a mamma RAI

Elisa Bianchedi e Francesca Moscardo

Le avventure de La Gatta e La Volpe continuano purtroppo a spot, ma andiamo avanti nella missione. La settimana scorsa Francesca mi ha chiamata e mi ha annunciato l’arrivo di una nuova quest: NANABIANCA SU RAI1

Chi è Nanabianca?

Parlo spesso della mia amica Francesca Moscardo, anche se da quando abito nella capitale le occasioni per vedersi sono drasticamente diminuite. L’ultima volta che abbiamo affrontato un’avventura insieme e stato proprio qui a Roma, dove abbiamo scoperto che non vivo in una città particolarmente accessibile. Trovate la storia qui. Francesca è alta 98 centimetri e arriva a circa un metro con le scarpe. Il suo progetto è bellissimo e sono felice di averlo incoraggiato quando era solamente un’idea: Nanabianca Blog è infatti il suo diario di bordo dove racconta cosa significhi vivere in un mondo fatto per persone alte almeno 40 cm in più di lei.

Il messaggio di Nanabianca

Nanabianca non è un blog in cui si parla di malattia. Francesca non ha mai sprecato un minuto della sua vita a lamentarsi di qualcosa che non fosse la mia lentezza quando siamo in ritardo. Rimane vero il fatto che si parla di un mondo particolarmente ostico per le persone alta meno di un metro e venti, ma invece di perdersi in lacrime e sofferenza si propongono idee per ridurre drasticamente le difficoltà che si possono incontrare. Francesca non ha la pretesa di insegnare niente a nessuno: ogni disabilità è diversa dalle altre e necessita di strategie create su misura. Il punto infatti non è avere la verità a portata di mano, ma impostare un modo di ragionare che sia volto all’apertura mentale per il superamento dei propri limiti. Non è un blog di una disabile per i disabili, è un blog che ci incoraggia a non limitarci mai a causa delle barriere mentali e fisiche, ma ci spinge a trovare modi creativi per fare sempre e comunque quello che ci pare.

Francesca Moscardo di Nanabianca

Nanabianca non è malata

E qui cercherò di evitare la polemica, ma il concetto secondo me deve passare. Ho spiegato che nel blog non si parla di malattia, l’ho detto perché Francesca Moscardo non è malata e non si sta curando, non ha una malattia degenerativa e soprattutto non sta lottando contro niente. In realtà bestemmia a causa della cervicale, ma è un problema che riguarda un po’ tutti noi che lavoriamo 8 ore al giorno seduti davanti a un computer. Il blog non la fa stare “un po’ meglio”, non le serve come “valvola di sfogo” non deve essere aiutata a “superare la propria condizione”. Chiunque cerchi di far passare questo messaggio sta letteralmente stuprando la filosofia che c’è dietro Nanabianca. Francesca non ha alcun bisogno di tutto questo, lei vive perfettamente la sua altezza, con la sua sedia a rotelle e con la sua gobba. Non ci sono traumi irrisolti e frustrazioni, c’è solo una donna di 31 anni che si sente assolutamente normale perché normale è esattamente quel che è.

Francesca Moscardo di Nanabianca a Rai 1 Italia sì

Nanabianca in TV

Ebbene, ieri Francesca è stata invitata da Marco Liorni a fare una piccola comparsata all’interno di un programma super trash del pomeriggio televisivo. Non so se ne avete mai sentito parlare, si chiama Italia Sì ed è praticamente un piccolo varietà che parla principalmente di casi pietosi, nostalgia del passato e storie da tutta Italia. Non vi dico il mio orrore. Onestamente non ero proprio convinta. Certo Rai1 è sicuramente una situazione migliore rispetto a Barbara D’Urso, ma non è che la presenza di Rita Dalla Chiesa mi rassicurasse troppo. A me questi programmi non piacciono e penso che abbiano un effetto anestetizzante su una porzione di popolazione già messa maluccio. Visto però che non si può “rivoluzionare” mamma Rai, sono scesa a patti con le mie idee e mi sono imposta di essere incoraggiante anziché repressiva. Ho fatto molta fatica e mi sono calmata soltanto quando, durante il briefing prima della diretta, mi sono accertata che non si facesse partire la musichetta malinconica mentre Francesca veniva interrogata sulle difficoltà iniziali della sua infanzia. Sono una rompicoglioni iper protettiva, ma non ho nessuna intenzione di lasciare che la mia amica diventi cibo per i bisognosi di miserie.

In realtà le cose sono andate abbastanza bene e Francesca ha affrontato i suoi cinque minuti scarsi nel migliore dei modi. Considerando tutti i limiti della trasmissione, sono felice che il progetto Nanabianca abbia avuto un megafono abbastanza potente per iniziare a farsi sentire. Francesca rivoluziona il modo di vivere e di considerare la disabilità, offrendo un punto di vista decisamente nuovo e sicuramente molto più dignitoso rispetto al luogo comune. Un disabile può viaggiare, può prendere la patente, può sentirsi sexy, può prendersi in giro e può prendere in giro, ma soprattutto può essere antipatico, stronzo e assolutamente insopportabile. La disabilità non è un valore aggiunto, non è un’attenuante in sede di processo e non è nemmeno un dono del signore. Anzi, il signore è il soggetto che in tutto questo casino c’entra meno di tutti.

Cosa è successo dopo la diretta: la timorata di dio e il morto di figa

Tralasciando le domande di merda di Rita Dalla Chiesa, tralasciando la capacità di Elena Santarelli di andare fuori tema pur di parlare della propria esperienza, tralasciando le occhiate di Platinette che potendo risollevare certi picchi imbarazzanti ha preferito non intervenire, Francesca è stata bravissima perché non ha mai perso il focus.

Quelli che il focus invece non l’hanno per niente acchiappato sono la valanga di “confusi” che le hanno mandato circa 500 messaggi su Facebook immediatamente dopo la diretta. Andiamo dai più classici “Sei dolcissima, che dio ti benedica” ai più tragicomici “Per essere nana sei proprio una bella donna”.

Andiamo con ordine: Francesca non è dolcissima. No. Non è romantica, non è graziosa, non è tenera e non è nemmeno particolarmente accondiscendente. La sua vocina può confondervi le idee, così come la sua statura può trarvi in inganno: sappiate che Francesca ha la capacità di mettere in riga un’intera squadra di rugby solamente con un’occhiataccia. Avete mai provato ad accarezzarle la testa a tradimento? Fatelo, vedrete quant’è dolcissima.

Francesca non è un recipiente per i morti di figa. Mi si perdoni il turpiloquio, ma non trovo un modo più gentile per descrivere una certa categoria di uomini. Francesca ha una vita sentimentale proprio come tutte le persone adulte della sua età. Non sta elemosinando amore, affetto, orgasmi o qualsiasi altra cosa vi possa venire in mente. I disabili non vanno a letto con chiunque pur di provare l’ebbrezza del sesso, questa cosa stampatevela bene in testa. I disabili, così come ognuno di noi, si innamorano, hanno appuntamenti, mandano messaggi su Whatsapp per “lanciare l’amo”, si mettono un rossetto più acceso per farsi notare dal tipo, si pettinano bene per far bella impressione alla tipa, si masturbano e si fanno masturbare, ma soprattutto hanno rapporti sessuali. E non solo tra di loro, ma anche con persone che non hanno disabilità motorie.

E con ciò …

E con ciò io ritaglio uno spazio per farvi conoscere Nanabianca e le sue splendide avventure perché penso che al mondo ci sia bisogno di molte persone come Francesca. Persone che ti fanno venire voglia di conoscere, di imparare e di metterti in discussione. La verità è che se potessi andrei io a parlare di lei a tutti, in tutte le televisioni e in tutte le radio. Se solo avessi molta visibilità la userei tutta per lei e per il suo progetto perché tra le mille cazzate che ho visto lungo il percorso digital, Nanabianca è la cosa più bella e più vera che io abbia incontrato.

Questo è il punto e anche la conclusione di questo blog post.

Un pensiero riguardo “Nanabianca in TV: il progetto presentato a mamma RAI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...