Giveaway – Buon compleanno Blog!

Il nostro blog compie 2 anni e anche quest’anno abbiamo deciso di festeggiare con quella manciata di amici virtuali che oramai ci segue con tanto affetto. Siete pochi sì, ma ci siete molto cari! So che dopo aver scritto “giveaway” è difficile mantenere la vostra attenzione, tuttavia ci prendiamo due righe – giuro solo due! – per ringraziarvi e per aver fatto in modo che questo piccolo blog (da qualcuno definito “cesso di casa”) sia per noi unicamente fonte di divertimento e di svago . A noi il nostro blog piccolo come una toilette piace tantissimo e fina a quando non ci saremo stufati continueremo ad alimentarlo con le nostre piccole avventure.

Detto questo …

Come si partecipa al giveaway?

Facilissimo, vi abbiamo preparato una scalettina da seguire per non sbagliare, una sorta di check list. Vi chiederemo di seguire tutti i nostri amici che in questi due anni ci hanno supportato, in caso già non li conosceste, così magari potrete incontrare idee nuove e tematiche fresche! Non siete obbligati a seguire tutti per sempre, ci basta che seguiate almeno fino al termine del concorso, giusto per dare loro una possibilità: siamo sicuri che vi cattureranno e che non li lascerete più!

To do and check list

[NON OBBLIGATORIO] COSA FARE SU INSTAGRAM:

  • Seguite @vagamenteretro
  • Seguite @nanabianca_blog
  • Seguite (ovviamente) @quilagattacicova
  • Lascia una story in cui avvisi di questo giveaway

[NON OBBLIGATORIO] COSA FARE SU FACEBOOK

[NECESSARIO PER L’ASSEGNAZIONE DEL NUMERO]… PER CONCLUDERE

  • Commenta questo post dicendo qual è stato il tuo articolo preferito e aspetta pazientemente che ti venga assegnato un numero

Cosa si vince?

Quest’anno il premio lo gestisco io, unicamente io, soltanto io quindi eventuali ritardi, dimenticanze oppure orecchie da mercante saranno esclusivamente una mia responsabilità. Il vincitore riceverà un buono Feltrinelli del valore di 20 euro, un buono digitale che arriverà direttamente nella casella di posta.

Scadenza concorso: 30 aprile ore 20:00 – in vincitore verrà estratto nei giorni successivi a seconda degli impegni e del tempo necessario per assegnazione numeri ed estrazione.

Buona fortuna a tutti!


Piccola nota: non farò il carabiniere e non vi verrò a controllare con la pistola, ma confido nella vostra correttezza e nella voglia di festeggiare più che in quella di portarvi via un buono di 20 euro da spendere in una libreria. Spero siate persone corrette e che non usiate 3000 account falsi per aggiudicarvi un pensierino di poco valore, non stiamo regalando un viaggio per due persone a Cuba. I giveaway si fanno per festeggiare, per farsi conoscere e per far “girare l’idea”, sicuramente non hanno lo scopo di arricchire nessuno. Se è il vostro primo giveaway o se volete sapere come secondo noi dovreste comportarvi per essere corretti andate a leggere il post in merito.

The Umbrella Academy – Stagione 1

Probabilmente sono molto poche le persone che ancora non hanno dato una sbirciata a questa serie tv su NETFLIX, ma nel nostro blog non potevamo certo non darle un piccolo spazio tra i nostri SELECTED FOR YOU. Saltiamo trama e discorsi unitili, andando subito al punto.
Le tre cose che di The Umbrella Academy ci hanno convinto di più

  1. Cha Cha & Hazel, una bellissima coppia di cattivi ultra fumettosi. La resa rispetta tantissimo la genesi dell’opera. Fanno anche morir dal ridere tutti i loro siparietti tra l’estremamente comico e l’estremamente sadico. Questi due personaggi sono uno degli aspetti che ci sono piaciuti di più.
  2. Ellen Page, bravissima. Non ci posso fare niente, io la adoro qualsiasi cosa faccia (anche quando me la ritrovo in produzioni piccole e discutibili). Il suo personaggio è un po’ lagnoso e non un granché, ma non importa. Ellen Page non mi delude mai. 
  3. I super eroi tormentati sono stupendi. Questo modo d’essere eroi in cui il proprio dono viene vissuto come una condanna è super affascinante, soprattutto perché la serie tv svela piano piano il vissuto non sempre roseo di ogni personaggio. Il dramma è centrale ed è spesso causa degli eventi futuri. 

Personalmente avrei aggiunto un punto 4, tutto dedicato a Sheehan che già avevo imparato ad amare in Misfits. C’è chi dice che il personaggio sia praticamente identico, ma con un altro potere. In realtà, in The Umbrella Academy Sheehan deve fare i conti con un personaggio dallo spessore più importante rispetto a quello che aveva in Misfits. Però non lo si scopre nelle prime puntate, dobbiamo attendere un po’ per piangere con lui.
Voto alla serie: 7 e mezzo, attendiamo la seconda per vedere i botti o per vederla colare a picco. A noi è piaciuta, pollice su! 

Pescheria con cucina: Mama Fish apre a Centocelle

Apre a Centocelle una nuova pescheria con ristorante, dal bancone alla padella per saltare nel tuo piatto. Mama fish sbarca in via dei Castani (Centocelle) portando con sé il buonissimo profumo del mare.

La formula pescheria + ristorante sembra oramai essere super collaudata un po’ in tutta Roma, la prima volta che mi è capitato di vederne una risale a due anni fa e per attendere un piccolissimo tavolo vista bancone ho dovuto farmi una bella coda al freddo e al gelo all’esterno del locale. Ero scettica, ma nel frattempo ho visto queste pescherie con cucina spuntante come funghi, così mi sono arresa.

A Centocelle ne abbiamo contata qualcuna, ma come al solito – dopo aver fatto mazzetto – vi consigliamo quella che per noi è la migliore. Mama Fish ci ha proprio convinti: camerieri simpaticissimi, buon servizio anche se leggermente rallentato all’enorme affluenza di clienti, piatti sfiziosi che accontentano la gola quanto l’occhio e ottima materia prima.

Due ostriche impiattate con fragole, fiori, limone e cocco Mama fish a Centocelle

Per antipasto abbiamo preso le ostriche che sono arrivate impattate con fragole, fiori, mirtilli, cocco e limone, ma io le ho mangiate lisce senza aggiungere nemmeno il sale. A me piacciono così, come sono senza condimento. Poi abbiamo assaggiato il polpo con patate, le vongole con i ceci, parmigiana di mare e polpettine di pesce. Per concludere ci siamo tuffati in un trionfo di frittura di calamari e pesce misto alla griglia. Due bicchieri di vino bianco e caffè per un totale di 45 euro. Quindi anche al conto, ovviamente, diamo un voto assolutamente positivo.

Frittura di calamari Mama Fish a Centocelle

Il ristorante è arredato in modo semplice, i tavoli e le sedie sono di legno leggero colorate un po’ d’azzurro e un po’ di verde. Piatti, bicchieri, tovaglie e tovaglioli seguono le tonalità del mare e la griglia a vista al centro della sala ci fa sognare d’essere in spiaggia in una calda serata estiva: il profumo del pesce cucinato non si batte!

Elisa Bianchedi al ristorante Mama Fish di Centocelle

Mama Fish è sicuramente entrato nel nostro mazzetto dei preferiti, ed è questo il motivo per il quale ve lo segnaliamo con con questo blog post. Come sapete oramai fin troppo bene, abbiamo da tempo scelto di non farci pagare nemmeno un centesimo per un articolo in questo blog. Che poi ci offrano un bicchiere di vino, un pranzo o una cena questo non ci vincola proprio a nulla e se il locale non ci piace, semplicemente ci facciamo gli affari nostri.

Se ci siete state e volete condividere la vostra esperienza i commenti sono sempre i benvenuti, non siate timidi! Se non ci siete stati non fatevi attendere troppo: qui trovate la pagina Facebook con tutti i contatti necessari.

Hai un locale o un’attività a Centocelle e vuoi collaborare con noi? Leggi il regolamento in fondo a questa pagina.

Perché fare un tatuaggio?

Ho 14 tatuaggi e questo numero è destinato a crescere esponenzialmente (ne ho fatti 4 in un mese, di recente), ma la gente che conosco non riesce a darsi pace. Pensavo che nel 2019 il tatuaggio fosse una cosa sdoganata, soprattutto in una grande metropoli come Roma, e invece no. La domanda più rognosa che tutti ancora mi fanno è: ma perché ti sei tatuata questo disegno?

Posto che non è sempre una domanda da fare, spesso infatti prevede risposte troppo personali, mi sono decisamente rotta le balle e ho deciso di dire tutta la verità. Ecco i miei tatuaggi e i loro significati, siete pronti a rimanere estremamente delusi?

Tatuaggio #1

Correva l’anno 2001 e le Lire circolavano ancora, soprattutto nei piccoli paesini della campagna veronese. Avevo 15 anni e una testa fin troppo calda per la borghesia bigotta veneta: così decisi di rendere tutto ancor più difficile dando 100 mila Lire a un’estetista per tatuarmi questo coso orribile che all’epoca invece mi piaceva tanto. Non ha molto significato, ma mi ricorda delle persone che all’epoca erano importanti. Persone che però ad oggi non godono di nemmeno un briciolo della mia stima. Ho pensato mille volte di coprirlo, ma non ho mai avuto il coraggio. Se ne sta lì da solo, come qualsiasi ricordo scomodo della mia adolescenza.

Tatuaggio #2

Questo l’ho pagato in Euro, qualche anno più tardi. Non mi va di dilungarmi tantissimo su questo tatuaggio perché forse è l’unico che ha una storia davvero personale. A un certo punto morì un ragazzo per il quale provavo un sentimento molto forte, eravamo giovani e tanto stupidi. Lui stupidamente è morto, ed io stupidamente ho cercato di elaborare alla mia maniera la cosa. Da sola, con un semplice disegno. Ciao Fra!

Tatuaggio #3

Facilissimo: la mia famiglia. Siamo in cinque: tre fratelli e due genitori. Pensavo che fosse una fortuna il fatto che la mia famiglia fosse molto unita e ho deciso di rappresentarla con un paio di dadi.

Tatuaggio # 4

Bello vecchiotto anche questo. Lo feci dopo il concerto dei Rage Against The Machine. Era il mio gruppo preferito e al concerto ci andai con 4 ragazzi che all’epoca amavo alla follia. Mi sarei tagliata anche un braccio per loro, stupidamente però. Altri grandi errori che rimarranno per sempre tali, i tatuaggi servono anche a ricordarti quanto si possa essere stupidi alle volte. Il tatuaggio però lo adoro, anche se essendo molto vecchio sarebbe da aggiustare. Lo aggiusterò, oppure lo lascerò invecchiare insieme a me.

Tatuaggio #5

Anche questo è ovviamente vecchissimo e si vede. Non c’è niente da spiegare, è un simbolo induista che porta appresso tanti vaneggiamenti. Semplicemente mi piaceva e mi andava di farlo sul collo. Non si vede quasi più, spesso la gente interviene cercando di toglierlo con le dita dopo averlo scambiato per un capello caduto.

Tatuaggi #6 #7 #8

Se prima non c’avevo un cazzo da spiegare, adesso ne ho ancora meno. Volete sapere il motivo di questi tatuaggi? Mi piacevano. Fine. Stop. Non ci sono spiegazioni e dietrologie, semplicemente mi piacciono e continuerò a farne di questo genere per la stessa ragione. Non c’è profondità, mi dispiace deludervi.

Tatuaggio #9

Nel 2018 inizia il ciclo dei tatuaggi romani. Io e Claudio, anziché scambiarci gli anelli come tutte le coppie per bene, abbiamo deciso di sposarci con un tatuaggio. Io ho il funghetto rosso e lui ha il funghetto verde, se non li avete riconosciuti sono quelli di Super Mario. Era un modo per sottolineare anche la nostra anima nerd, che poi è la causa del nostro primo incontro. Se non fossimo stati appassionati di giochi di ruolo non sarebbe stato possibile un nostro incontro. Ecco, tutto qui.

Tatuaggio #10

Il decimo tatuaggio non è casuale nella posizione, passa sullo sterno proprio sopra il cuore. Avessi potuto tatuarlo proprio sul muscolo cardiaco lo avrei fatto. Antigone è lo spettacolo che abbiamo portato in scena con tanta fatica l’anno scorso, il primo lavoro artistico completamente targato Compagnia Teatrale i Gracchi. Grazie a un manipolo di attori, Claudio ha messo in scena la mia tragedia preferita. Antigone è un personaggio stupendo, dovreste fare una ricerca in merito qualora questo nome non vi dicesse nulla.

Tatuaggio #11

Di questo tatuaggio non abbiamo una fotografia e attualmente non la posso fare. Purtroppo la mia pelle ha deciso di guarire in modo strano e stiamo aspettando per correggere l’incidente. Comunque è il simbolo di alpenite, l’azienda per la quale lavoro. Direi che si tratti del tatuaggio che più genera sgomento, nemmeno si trattasse di una vagina. Perché ti sei tatuata il simbolo dell’azienda alpenite? Perché lì ho conosciuto delle persone stupende che hanno ricucito insieme i pezzi di un’anima professionale completamente distrutta da un pallone gonfiato che si credeva stocazzo. Senza alpenite sarei ancora convinta di non essere capace di nulla in un mondo di gente altamente qualificata.

Tatuaggio #12

Una pizza. Una semplicissima pizza. Mi piace la pizza e ho deciso di tatuarmela. La cosa vi destabilizza? Di solito quando la spiego così tutti rimangono in silenzio 2 o 3 secondi cercando di capire se si tratti di uno scherzo o meno. No regà, è tutto vero: non ci sono motivi profondi nemmeno in questo caso. Mi piace la pizza e se potessi mi sposerei con una quattro formaggi con il salame!

Tatuaggi #13 e #14

Una caffettiera e un controller per PS4. Davvero state cercando un significato profondo in questi due piccolissimi tatuaggini stile simple? State perdendo tempo: sono tatuati sul braccio destro, quello che ho deciso di riempire di disegnini piccoli. Rappresentano gusti, passioni e blablabla. Riassumiamo dicendo “cose che mi piacciono”.

Ecco qua, purtroppo temo di non aver molto altro da dire. Su instagram avete chiesto un post riassuntivo, sapevo perfettamente di non avere nulla da raccontare, ma volevo che una volta tanto fosse messo tutto nero su bianco. Mi piacciono i tatuaggi, mi piace farmi tatuare e non sempre dietro ci sono motivazioni immense. Sono estremamente superficiale in questo settore. Ognuno vive il tatuaggio come preferisce, alle volte sono segni indelebili super simbolici, alle volte sono solo inchiostro. In tutti i casi vi consiglio di non fare mai la domanda “Cosa significano i tuoi tatuaggi?” perché può capitare che non si abbia voglia di parlarne, oppure può capitare che la risposta sia “assolutamente niente“. Nei tatuaggi non c’è una regola, non abbiamo tutti le stesse ragioni, le stesse profondità e gli stessi gusti. Se non volete tatuarvi non fatelo, ma lasciate in pace chi invece adora l’ago e l’inchiostro. Credo di non aver altri da aggiungere. Fine.