«Never complain never explain» cosa significa?

Sono una fan appassionatissima della fantastica famiglia Reale inglese, da che ho memoria. Quanto ero piccola volevo essere bella come Diana, da adolescente sognavo di sposare Harry, quando è comparsa Kate ho pianto al suo matrimonio, ho atteso con ansia la nascia di George e via così fino all’arrivo di Archie. Non ci posso fare niente, li adoro perché sono la mia fiaba preferita. Questa mia passione mai nascosta è talmente tanto palese e risaputa che tutti i miei amici vengono a verificare le varie notizie bomba che circolano sui social. Notizie che, la maggior parte delle volte, sono invenzioni e fantasie assurde. E la domanda successiva è una costante: ma perché lasciano fare e non rispondono mai?

Never complain never explain

Mai lamentarsi e mai dare spiegazioni. Proprio così, una scelta di vita o forse più una legge di palazzo decisamente inviolabile. Lasciamoli parlare, lasciamoli scrivere, lasciamo che questo popolo abbia il suo becchime quotidiano per buttare avanti un’esistenza noiosa e flaccida! Io me li immagino così, che se la ridono nelle loro stanze bellissime mentre bevono pregiatissimo tè con i biscotti. Credo, personalmente, che a loro non importi proprio un bel niente di quello che i giornalettai si inventano per vendere copie: sono famiglie che hanno pochissima rilevanza politica, hanno uno scopo prettamente folcloristico e se la godono così. Cosa c’è di più regale e snob di un comportamento del genere? Io lo adoro.

E quindi sì, rimangono completamente zitti e sorridenti davanti a notizioni “acchiappa click” come quelle che vi ho messo nello slideshow.

Sapete una cosa? Fanno bene. Questa mattina ho deciso di iniziare la mia personalissima prova «Never complain never explain». Ho deciso di eliminare le lamentele e gli sfoghi, cercando di ignorare completamente tutto ciò che potrebbe darmi fastidio, lasciando che chiunque pensi esattamente quello che vuole pensare, evitando di impiegare inutilmente tempo cercando di dare spiegazioni a chi, di fatto, non ne ha assolutamente diritto.

Un appunto per precisione

Ho grattato solo la superficie del «Never complain never explain», ne ho evidenziato solo il lato che interessava ai fini di questo blog post. In realtà la filosofia è molto più complicata e se vi interessa potete approfondire facendo una semplice ricerca su Google. Scoprirete che si tratta anche di un modello educativo (che non appoggio minimamente), ma non è il tema di questo articolo leggero e scherzoso, quindi mi limito a segnalarvi che quanto evidenziato non è ovviamente esaustivo.

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