Pannolini lavabili: la nostra scelta definitiva

Pannolini Lavabili Bambino Mio

Iniziare a usare i pannolini lavabili non è stato semplicissimo, i neonati infatti sporcano circa una decina di pannolini al giorno (il primo mese) e per una neo mamma e un neo papà la vita può essere davvero dura. Abbiamo iniziato con un utilizzo misto, per poi utilizzare gli usa e getta solo quando uscivamo e solo per la notte. Piano piano abbiamo completamente eliminato i pannolini usa e getta e ora “camminiamo” solo con i pannolini lavabili.

Pannolini Lavabili: domande & risposte

  • I pannolini lavabili sono davvero in grado di tenere il bambino asciutto e pulito?
    Sì, il pannolino deve essere messo bene e deve essere “calibrato” sul nostro bimbetto. Non tutti i bambini sono uguali e quindi non esiste l’assetto perfetto. Bisogna fare qualche tentativo che purtroppo potrebbe non essere vincente al primo colpo. Noi ci abbiamo messo un po’, ma confrontandoci anche sui vari gruppi di Facebook dedicati alla materia, abbiamo trovato il nostro modo (che poi vi faremo vedere).
  • Quanto costano i pannolini lavabili?
    Purtroppo non esiste una gran risposta a questa domanda, i prezzi variano tantissimo e dipende un po’ da quello che si va cercando. Parlando della marca BAMBINO MIO (che è quella che abbiamo scelto noi) abbiamo una spesa di 223 euro per il kit base completo (dalla nascita al vasino). Abbiamo fatto qualche aggiunta in corsa perché ci serviva qualche pezzo in più e poi ve ne parleremo nel dettaglio.
  • Si risparmia veramente o è solo illusione?
    Io non so se siete mai andati a comprare dei pannolini Pampers in Italia (all’estero costano molto meno, soprattutto in Germania), ma vi assicuro che vi viene chiesto un rene alla cassa. I pannolini usa e getta sono costosi e ve ne servono tantissimi (soprattutto i primi sei mesi) perciò sì si risparmia davvero.
  • Come si lavano i pannolini lavabili?
    Anche qui non esiste una vera risposta perché ognuno trova il suo modo in base ai detersivi che usa. Noi utilizziamo detersivi vegetali alla spina e abbiamo dovuto fare qualche prova prima di avere i pannolini puliti, candidi e senza cattivi odori. Il rischio di un cattivo lavaggio è proprio l’odore: può essere tremendo. Noi facciamo una lavatrice al giorno a 60 gradi, utilizzando due cucchiai e mezzo di detersivo vegetale e un tappo di Napisan per un’ igiene completa. Faccio il ciclo con il prelavaggio, soprattutto se ci sono pannolini sporchi di cacca. Li stendo al sole, se possibile, per sfruttarne la capacità sbiancante. Non utilizzo candeggina o Amuchina.
  • Dove si mettono i pannolini sporchi durante il giorno?
    Noi abbiamo due modi: un sacchetto di tela appeso in bagno che si lava con i pannolini stessi la sera, un box di plastica rigida che viene consegnato con il kit base di Bambino Mio. I pannolini sporchi di cacca è meglio chiuderli nel box per evitare la puzza puzza puzza!
  • Come si fa quando si esce di casa?
    Porto con me una bustina impermeabile dell’Ikea, di quelle riutilizzabili, e una volta a casa la lavo bene con l’Amuchina. I pannolini sporchi li infilo lì dentro e sigillo, non ho mai avuto nessun problema da quando ho iniziato l’avventura dei lavabili anche fuori casa. In realtà questo sistema è anche più comodo degli usa e getta, soprattutto a casa di amici dove buttare un pannolino nel bidone dell’indiferenziato potrebbe voler dire appestare tutta la compagnia per tutta la sera. La bustina sigillata, invece, trattiene l’odore benissimo. Una volta a casa si lava tutto.
  • Perché usate i pannolini lavabili?
    Perché il nostro bimbo non ha mai avuto problemi di arrossamento (se non le volte che abbiamo usato i pannolini tradizionali per non creare disturbo a chi ci ospitava più di un giorno), perché ovviamente si rispetta maggiormente l’ambiente e non si producono rifiuti evitabilissimi e perché sono molto più economici in generale. Oltre tutto questo, diciamocelo, sono davvero bellissimi!

Ecco il nostro asset preferito

Ora vi mostro il nostro asset perfetto per il momento, come vi dicevo ci abbiamo messo un po’ a trovarlo, ma alla fine ci siamo riusciti. Milo non si bagna più il body nemmeno dopo tutta la notte. Milo infatti dorme da mezzanotte alle nove e non lo sveglio di certo per cambiarlo, sono tante ore e con questo asset il tutto tiene molto bene. Cacca inclusa, si capisce! Non è detto che questo asset vada bene anche per voi, ma se non trovate quello giusto al primo colpo non fatevi scoraggiare. Ci sono tanti kit prova che costano pochissimo, quindi provate prima con quelli. Se poi va bene vi prendete tutti i pezzi che vi servono!

Nappy Cover Mio Soft Bambino Mio
Nappy Cover Mio Soft Bambino Mio

Queste che vedete sono le nappy cover Mio Soft. Sono appunto delle cover impermeabili che vanno a ospitare il pannolino all’interno. Ce ne sono di tutti i colori e di tutte le fantasie, io divento matta ogni volta e devo trattenermi. Queste cover io le sciacquo bene e non le butto in lavatrice tutte le volte, non serve. L’importante è che si pulisca bene l’interno tra un cambio e l’altro.

Inserti per Mio Solo in cotone
Inserti per Mio Solo in cotone

Scusate la scarsa qualità della fotografia, la luce non era assolutamente favorevole purtroppo. Questi che vedete, invece, sono gli inserti che si stendono piegati per bene all’interno delle Nappy Cover Mio Soft. Ora nella prossima fotografia vi faccio vedere. Questi teli si piegano in tre (basta seguire le cuciture proposte, è semplicissimo), comunque è pieno di tutoria nell’internet.

Pannolino Mio Soft con boost Bambino Mio
Pannolino Mio Soft con boost Bambino Mio

Ecco, qui vedete come si inserisce il telo all’interno della nappy cover. Lì accanto, quello con le api, è un boost, ovvero un inserto ulteriore comodissimo per la notte e per le uscite fuori casa che non prevedono pit stop garantiti. Ora, nella prossima immagine, vi faccio vedere come si assembla anche il boost. Sappiate che il boost è un “di più” e non un pezzo necessario, io lo uso solamente in caso di necessità. Per i bimbi più piccoli, invece, si può usare solo il boost senza il telo bianco. Io l’ho fatto e può funzionare, ma vi consiglio di farlo solo a casa e non a zonzo perché la tenuta non è garantita.

Pannolino lavabile Mio Soft Bambino mio con Boost
Pannolino lavabile Mio Soft Bambino mio con Boost

Ecco tutto il pezzo assemblato per bene. Bisogna controllare che tutti gli inserti siano all’interno della nappy cover altrimenti il bimbetto si bagna. Vanno controllate bene le gambette perché lì ci sono proprio gli elastici da posizionare con cura. Ci vuole un po’ di pratica, ma se ci sono riuscita io penso che possano proprio riuscirci tutti quanti.

Pannolino lavabile Mio Soft Bambino mio
Pannolino lavabile Mio Soft Bambino mio

Ecco il pannolino completo di tutto. Vedete la linguetta dove devono passare le gambette? Quello è ciò che dovete sempre controllare bene, ha una funzione contenitiva, ma se è messa male non contiene nemmeno un cecio.

Mi dispiace tantissimo non aver fatto delle fotografie decenti, ma appunto la luce è quella che è la sera … spero che comunque si capisca per bene, in caso contrario sappiate che le vostre domande mi fanno sempre tantissimo piacere.

Per i pannolini lavabili ci sono tantissime marche e tantissimi modelli, la stessa Bambino Mio ne fa di diversi tipi. Fortunatamente ci sono i kit prova che con pochi euro ti permettono di fare qualche esperimento.

Credo che per la nostra generazione sia un dovere iniziare a prendere confidenza con queste buone pratiche ecologiche e sostenibili, purtroppo i governi non stanno facendo molto per l’ambiente e noi abbiamo tantissima responsabilità. Non possiamo fare tutto da soli, è vero, ma credo che sia importante che ognuno faccia la sua parte anche se può sembrare un po’ più faticoso. I pannolini lavabili, la coppetta mestruale, i saponi vegetali alla spina, l’acqua in bottiglia di vetro sono tutte bellissime strategie che non saranno mai risolutive, ma almeno gioveranno ai nostri comuni e alle nostre tasche. Sappiate inoltre che alcuni comuni prevedono incentivi per i pannolini lavabili, Roma, purtroppo, no.

Serie Tv: la mia lista degli imperdibili

Stare tanto sul divano per motivi di salute ha qualche vantaggio: libri, serie tv e tisane. Questo lungo momento ha fatto sì che riprendessi in mano le mie serie tv preferite (anche se molto vecchie) e mi organizzassi la giornata per fare degli immensi ripassoni. Così ecco che nasce la lista degli imperdibili, da condividere con voi. 

SUPERNATURAL 

In realtà non saprei nemmeno dire se questa serie sia mai arrivata a una conclusione, intorno alla decima stagione ho mollato perché cominciava a sembrarmi un po’ ripetitiva. Inoltre il punto s’era perso già da qualche stagione prima. Vabbè. Sam & Dean sono due cacciatori di mostri (inizialmente mannari, licantropi e roba varia), ma piano piano tutta la faccenda s’apre con il Paradiso e l’Inferno e i relativi personaggi angelici e diabolici. Penso che sia una serie abbastanza famosa per non mettermi a scrivere la sinossi generale, credo ci siano davvero poche persone che non ne hanno mai visto nemmeno una puntata! Personalmente io qualche episodio me lo sparo ancora, un po’ per affetto, un po’ per nostalgia e un po’ perché certe cose sono decisamente parte di me (la macchina di Dean, un’Impala del 67, rimarrà sempre il mio più grande sogno erotico).

ER – MEDICI IN PRIMA LINEA

Medici in prima linea è stato il mio primissimo approccio alle serie tv con la mia mamma. Eravamo innamorate perse di Clooney ovviamente, ma anche gli altri non ci facevano proprio schifo. Abbiamo pianto tantissimo alla morte del Dott. Greene, ci siamo emozionate con i viaggi missionari del Dott. Carter e abbiamo sofferto tantissimo con l’infermiera Carol per le sue vicende con il Dott. Ross. Anche questo sceneggiato va avanti per un mucchio di serie, ma al contrario di Supernatural, ricordo la fine e la puntata finale (dove ho pianto come una ragazzina; sì ma ero una ragazzina!) Cosa ci piaceva tanto di ER? Chi lo sa, forse la stessa cosa che abbiamo trovato in Gray’s Anatomy. 

GREY’S ANATOMY

Mettiamo in chiaro una cosa: per me Grey’s Anatomy è finito quando hanno fatto morire Derek. Quindi per tutto quello che succede dopo non solo non ho parole, ma nemmeno le voglio avere. Per me finisce così e basta, tra l’altro lì finisce anche il mio cuore completamente in frantumi. Shonda Rhimes ha giocato con i nostri sentimenti, li ha fatti a brandelli, ci ha sputato sopra e poi li ha gettati a mare come fossero carta da culo. Quella donna è davvero tremenda, ha fatto piangere anche il più algido di noi facendolo diventare innocente come un vitello da latte. Però va bene così, lo abbiamo guardato tanto proprio per questo motivo. 

DESPERATE HOUSEWIFE

Vabbè, ma che scrivo a fare? Io questa serie la guardo e la riguardo, non ho nemmeno più bisogno di vederla, mi basta sentirla. Non ci posso fare niente, anche se so perfettamente quello che sta per succedere non riesco a scollarmi e così mi bevo un episodio dietro l’altro in maniera ossessiva, come se fossi decisamente insaziabile. Sarà il cast tutto al femminile, sarà l’ingenua ipocrisia che si nasconde nella scrittura, sarà Bree che fa quei sorrisi taglienti … non lo so, ma per me è come una droga. Ammetto candidamente che spesso ho sognato di avere una casetta a Wisteria Lane. E di essere ricca, tanto ricca.

FRIENDS

Fatta eccezione per una stagione orribile (quella dove si tenta una patetica storia tra Rachel e Joey) per me rimane la miglior serie tv mai vista al mondo. Perdono loro tutto, anche gli scivoloni omofobi che capitano qui e là. Perdono anche l’eccessivo utilizzo di episodi di riempimento dove si utilizzano spezzoni vecchi (tipo quando i protagonisti ricordano cose). A Friends si perdona tutto, si perdona anche l’insopportabile, quanto inutile, Ross Geller

HOW I MET YOUR MOTHER

Penso che a questo punto non ci sia nulla da spiegare. Ma piuttosto, parliamo di cose serie, a voi l’episodio conclusivo vi è piaciuto oppure no? Io non riesco mai a decidermi, sapete? Alle volte penso che sia il miglior finale del mondo, alle volte penso che si sarebbe potuto fare meglio. Non lo so, ma in ogni caso a me va bene così e anche se l’ho vista tutta 4 o 5 volte, penso che la riguarderei tranquillamente anche una sesta e una settima. 


Per chiudere faccio un paio di menzioni speciali, giusto perché sono state serie tv che hanno segnato chiaramente un prima e un dopo, ma dopo qualche primo momento di chiusura pazzesca ho pensato fossero leggermente noiose: LOST e GAME OF THRONES. Alla seconda, per esempio, continuo a preferire i libri anche se – oramai sono certa – non vedranno mai il finale. La prima, invece, è un calderone no sense dopo la terza stagione. Ma ci piacciono un sacco lo stesso.


Adesso tocca a voi, voglio sapere la vostra lista degli imperdibili e le varie motivazioni. Chissà che non prenda spunto per vedere qualcosa che m’è sfuggito. 

Portare il bambino in fascia: perché ci piace tanto il babywearing

La fascia porta-bebè è stata per noi la soluzione definitiva per un sacco di drammi che non sapevamo come gestire. Il nostro bambino mal sopportava la carrozzina (la classica navicella) e mal sopportava l’ovetto del trio, così ogni uscita si trasformava in una guerra vera: lui che piangeva e noi che con lui in braccio a penzoloni ci ritrovavamo a spingere il passeggino ingombrante.


INIZIA LA NOSTRA ESPERIENZA CON IL BABYWEARING 

L’unico modo per riuscire a stare a zonzo diverse ore senza finire con il bimbetto urlante che voleva stare solo in braccio era la fascia e quindi, man mano, abbiamo adottato questo sistema come unico modo per uscire di casa in completa tranquillità. Con la fascia porta-bebè infatti abbiamo un’autonomia di diverse ore (anche sei di fila) e il bimbetto si mette a strillare solo in caso di super fame. Qui vi vogliamo raccontare la nostra esperienza con la fascia, ma sappiate che per imparare a utilizzarla in modo sicuro c’è bisogno di una consulenza da parte di una persona preparata. Di fasce ce ne sono di due tipi, quella rigida e quella elastica. Noi le abbiamo provate entrambe e con la prima ci stiamo trovando molto meglio. 

LA FASCIA ELASTICA

Ne abbiamo usate due, una a testa. Il prezzo va dai 30 ai 60 euro e le nostre sono 100% cotone biologico senza materiale elastico aggiuntivo nel tessuto. Il vantaggio di questa fascia è che è molto avvolgente e riproduce in maniera molto fedele il caldo abbraccio del ventre materno. La fascia elastica è molto consigliata per i bebè nati prematuri, viene infatti utilizzata fin dai primissimi giorni di vita anche per i bimbi dimessi dalla TIN che hanno fatto marsupio-terapia durante il ricovero. Noi l’abbiamo usata immediatamente (la prima uscita a due settimane di vita) e ci siamo trovati benissimo perché per gli inesperti è molto facile da indossare. In realtà abbiamo avuto bisogno della nostra consulente perché commettevamo qualche piccolo errore. Se la fascia fa venire mal di schiena, per esempio, significa che è messa male, se il bambino scende sotto l’ombelico è stata tenuta poco in tensione e via dicendo. Solo una consulente del babywearing può spiegarvi per bene come sistemare il neonato. Con la fascia elastica è possibile una sola legatura (primo svantaggio) e dopo qualche mese di utilizzo, a seconda della frequenza, purtroppo inizia a cedere e non è più tanto elastica (secondo svantaggio). In ogni caso noi ci siamo trovati benissimo e la consigliamo per iniziare, ma purtroppo ora che Milo pesa più di 6Kg per noi è diventata davvero poco pratica. Semplicemente, non tiene più! 

Bambino in fascia elastica con mamma e zio
Eccoci qui con la nostra fascia elastica! Milo adora spingersi fuori con tutta la testina per guardare il mondo al sicuro addosso al suo papà


LA FASCIA RIGIDA

Ce la siamo appena comprata e la comodità ci è parsa chiara fin dal primo indosso. Anche questa fascia è utilizzabile da subito, con i bimbetti neonati da poche ore, ma anche in questo caso è fondamentale una consulente. Su YouTube esistono tantissimi video esplicativi, ma sappiate che purtroppo non sono sufficienti. C’è infatti bisogno di una persona che vi corregga lì per lì eventuali errori, sappiate che anche un piccolo sbaglio può causare scomodità al portatore o disagio al bimbetto. Con la fascia rigida, inoltre, ci sono moltissimi modi per legare e a seconda dell’età del bambino e delle sue esigenze si può utilizzare quella più adatta. Il costo della fascia rigida è leggermente più alto rispetto all’elastica (si parte dagli 80 euro per una fascia dignitosa) e conviene acquistarla in un negozio (online o offline) specializzato. Il vantaggio di questa fascia è che non va sostituita nel corso del tempo, se di buona fattura non cede ed essendo adatta a varie legature accompagna il bimbetto per tutti gli anni necessari. 

Bambino in fascia rigidida BabyMonkey con mamma
Ecco Milo nella sua fascia rigida, lì dentro è proprio un piacere fare la nanna!

LA NOSTRA CONSULENTE PER PORTARE I BIMBI IN FASCIA

Per noi, quindi, l’esperienza della fascia si è aperta positivamente e prosegue altrettanto bene. La nostra consulente si chiama Manuela e riceve a casa propria, ma raggiunge chiunque a domicilio (sempre su Roma, naturalmente), la potete contattare al numero 3384935624. Le consulenze prevedono la scelta della fascia più adatta alle esigenze (ma anche i vari marsupi esistenti) e l’insegnamento delle legature possibili. Durante le consulenze è possibile imparare tutti i trucchi possibili per evitare i più comuni errori che spesso allontanano poi le persone dall’utilizzo della fascia (es. il bimbo piange e i genitori abbandonano l’idea non capendo perché, il portatore soffre di mal di schiena etc…). Chiamare Manuela significa avere una persona che man mano ti accompagna lungo tutto il percorso del babywearing offrendoti delle soluzioni personalizzate, basate completamente sulle esigenze del portatore e del bambino.

PERCHÈ CI PIACE TANTO LA FASCIA PORTA-BEBÈ

La fascia ha moltissimi vantaggi rispetto alle carrozzine e ai passeggini. Prima di tutto lascia le mani libere e quindi si rivela molto utile quando dobbiamo andare al supermercato, ma anche al ristorante e in pizzeria è una manna dal cielo (zero ingombri dovuti a ruote varie). Il nostro bimbetto nella fascia non piange praticamente mai e riusciamo persino a fare le prove degli spettacoli senza avere l’impiccio delle braccia occupate. Lui infatti se ne sta lì buono, cuore a cuore, con la testina di lato a guardare il mondo e si sente sicuro e protetto accanto alle persone delle quali si fida di più al mondo. È tranquillo quando è sveglio e spesso si addormenta da solo senza l’aiuto del ciuccio. L’abbraccio avvolgente della fascia permette inoltre una posizione perfetta (se indossata nel modo corretto il bimbo è perfettamente seduto) evitando fastidiose situazioni “a penzoloni” come accade con i marsupi più commerciali. Anche in casa la fascia si è rivelata molto utile, entrambi ci occupiamo della casa ballando con il pupo addosso, è una delle cose più divertenti. E a proposito di balletti in fascia vi segnalo che all’Albero della Vita a Centocelle si organizzano corsi di danza con il bambino in fascia, non c’è niente di più dolce e divertente, può essere anche un buon modo per tenersi in forma!

E COME AL SOLITO …

Vogliamo le vostre esperienze! Abbiamo visto che nella piccola comunità della Gatta Che Ci Cova ci sono moltissime mamme ad alto contatto, con altrettanti bimbetti ad alto contatto e così abbiamo deciso di aprire questa nuova rubrica dove parleremo delle nostre esperienze con queste pratiche bellissime. Mi raccomando, non dimenticatevi di passare queste informazioni alle vostre amiche e ai vostri amici con bimbi piccoli e bimbi in arrivo, cerchiamo di ampliare sempre di più la nostra allegra combriccola!  Lasciateci tanti commenti e scriveteci le vostre storie!