Soffri d’ansia? Ti consiglio un libro: La rana bollita

Cari amici, sono contentissima di essere tornata a leggere con entusiasmo. La noia e il senso di pigrizia letteraria che m’ha colto in gravidanza e nel post parto sta finalmente passando e … sono tornata a divorare libri.

In questo blog abbiamo parlato spesso della mia ansia e dei disturbi che ne derivano, qualcuno mi ha anche scritto per raccontarmi la sua storia e sono davvero felice che una lettura, talvolta, possa farvi sentire meno a disagio.

Mi sono imbattuta praticamente per caso in un libro molto interessante che si intitola: La rana bollita, una storia di ansia, attacchi di panico e cambiamento (Marina Innorta). Ho deciso di parlarvene un po’ perché è stato per me un balsamo in questi giorni concitati (covid, home office, trasloco e altre mirabolanti avventure).

Sì, sono una di quelle che sottolinea cose anche sul Kindle, ma solo per farvi poi gli screen e arricchire i blogpost!

Mi ci sono ritrovata molto, quindi penso che tutte le persone che mi hanno scritto per dirmi quanto si rivedessero nel mio articolo possano trarre beneficio dalle parile di Marina Innorta. Normalmente, a essere onesta, non amo molto leggere libri in cui la gente racconta disagi, infatti non ero troppo convinta di cominciare questo libro. La verità è che, con mia immensa sorpresa, mi ha presa subito fin dalle prime righe. Marina, infatti, parla esattamente come mi sono sempre immaginata di parlare a voi nel trasmettervi le mia difficoltà. Poi in realtà, come sapete, l’ho fatto solo una volta e dubito possa succedere di nuovo.

Però, mentre leggevo, riflettevo su quanto sarebbe bello riuscire a parlare così del mio disturbo d’ansia e di altre carogne che si attaccano al cervello e per le quali, purtroppo, la cura non è mai una faccenda sicura e certa.

Il punto è che vorrei poter fare del bene quanto questo libro ne ha fatto a me in questi giorni. Leggere nero su bianco quello che quotidianamente vivo e quello che quotidianamente dovrei fare per “rimettermi in bolla” mi ha dato una mano. Quando, infatti, si concretizza una paura irrazionale lasciando che qualcuno la descriva per bene, questa tende a rimpicciolirsi. Come l’acqua versata a terra, se la si potesse mettere in un bicchiere solo descrivendola non sarebbe più così disastrosa.

Vi consiglio la lettura di questo libro non solo se soffrite d’ansia, ma anche e soprattutto se vivete con qualcuno che ne soffre. Spesso la difficoltà sta anche nel capire come approcciare con chi vive costantemente nella paura, oppure nel comprendere il disturbo e intervenire, oppure nel semplice convivere di tutti i giorni.

La cosa importante è appunto che se ne parli e che si chieda aiuto perché soffrire d’ansia non è diverso dall’ avere un dolore cronico alla caviglia per mesi, mesi, mesi e mesi. Solo che per il dolore sanno tutti (o quasi) come intervenire, invece per i disturbi mentali nessuno sa davvero che fare a botta sicura. Tavor, Xanax, Cipralex e chi più ne ha più ne metta: psicofarmaci che possono essere d’aiuto oppure possono essere la condanna definitiva. Così, al 50 e 50, con una certa sincerità persino dei medici. Se ti fa male la caviglia, invece, ti spari del Toradol e sei sicuro che per qualche ora avrai tregua. Non che il dolore cronico sia meglio, ben inteso, ma almeno si ha una certa sicurezza sul come trattarlo. Almeno nella maggior parte dei casi, insomma.

Marina Innorta

Ma non è questo il posto della polemica, a me interessa che capiate cos’è un disturbo d’ansia e capiate cosa succede davvero a chi ne soffre sul serio. Non stiamo parlando di irrequietezza momentanea, di svogliatezza, di pigrizia o del classico “fiato sul collo”, si sta parlando di quella stramaledetta sensazione che si prova a vivere costantemente nella paura, tutto il giorno tutti i giorni.

Quindi visto che vi piace quando vi dò consigli libreschi super radical chic(ccosissimi), correte a comprare La Rana Bollita, leggetelo e poi tornate qui da me che ne parliamo insieme. Potete anche contattarmi sui social, ho visto che oramai è quello il canale che preferite per le chiacchiere istantanee.

Vi ricordo che abbiamo anche aperto un canale Telegram per farvi rimanere aggiornati, se vi va e se vi fa piacere!

3 pensieri riguardo “Soffri d’ansia? Ti consiglio un libro: La rana bollita

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