Un’idea regalo perfetta a sostegno del quartiere: CENTOREGALI per CENTOCELLE

Il mio impegno per sostenere le attività imprenditoriali di Centocelle si concretizza ulteriormente con l’adesione a un progetto davvero efficace. CENTOREGALI è un’iniziativa di Deacomunicazione Eventi e Ciak si cucina, con la collaborazione di Cento News, Guida Verace di Centocelle e Associazione Culturale CentRocelle e Centocelle regna.

In cosa consiste CENTOREGALI?

Potrete regalare ai vostri amici e parenti due diversi tagli di Gift card prepagate acquistabili in tutti i locali che partecipano all’iniziativa ( €30 ed €50  ) e fruibili in ogni locale della lista che segue:

1 – Panificio e supermercato Rossetti

2 – Maulbeere Birreria

3 – Beer Style – Birreria con cucina

4 – Leggero Centocelle- Pizzeria con forno a legna ed osteria contemporanea

5 – Afrodite di Claudia Costantini – Hair stylist donna e uomo

6 – L’ora di libertà – Libreria per bambini

7 – Bar Pasticceria L’Orchidea

8 – L’Ingrediente Segreto – Pasta fresca e dolci

9 – Woods Lounge Bar – Ristorante/Cocktail bar

11 – Cento Gourmet – Ristorante gourmet

11 – Centorti – Osteria biodinamica

12 – Giusto – Piadina e cucina

Dove trovo risposte alle mie domande?

Per info ed aderire al progetto : Deacomunicazione Eventi 3425232523 Link evento sempre aggiornato :    http://tiny.cc/jfrahz

Io ho visitato per voi il Bar Pasticceria L’Orchidea, la piadina di Giusto e Leggero (osteria contemporanea). Ovviamente ho messo il bollino dell’approvazione, ma per i dettagli sui locali potrete divertirvi a cercare tra le foto di Instagram!

SOSTIENI IL TUO QUARTIERE!

A Natale basta davvero poco!

Teatro per bambini a Centocelle

A Centocelle inizia un nuovo corso di teatro per bambini, organizzato e condotto da Giuditta Pagano.

Fare teatro significa imparare cose nuove, divertirsi, emozionarsi e conoscere nuovi amici. E se lo dicono i bambini, c’è da crederci!

❗CORSI IN PARTENZA A SETTEMBRE 2019❗

LUNEDÌ: 11/13 anni. Dalle 15.30 alle 17.00 + 6/10 anni. Dalle 17.00 alle 18.30 presso il TEATRO FRANCESCA ROMANI COLUZZI, zona Monte Mario

MARTEDÌ: 10/13 anni dalle 16.30 alle 17.30 + 6/10 anni dalle 17.30 alle 18.30 presso il TEATRO SAN GIULIANO, zona Cassia

MERCOLEDÌ: 11/13 anni dalle 16 alle 17 +
6/10 anni dalle 17 alle 18 presso il TEATRO UGO BETTI, zona Prati

VENERDÌ: 11/13 anni dalle 16 alle 17 + 6/10 anni dalle 17 alle 18 presso il CENTRO CULTURALE LEPETIT, zona Centocelle-Tor tre teste

Per informazioni: invia un messaggio e scopriremo insieme il mondo del teatro attraverso giochi di movimento, improvvisazioni, esercizi sulla gestione delle emozioni e letture.

Cosa serve per fare teatro?

Per fare teatro bastano due cose: una persona che abbia qualcosa da raccontare e un’altra che abbia voglia di ascoltare. Non esiste teatro senza ascolto, rispetto, fiducia e attenzione nei confronti dell’altro. Nei laboratori di Giuditta si impara ad ascoltare gli altri: con esercizi silenziosi, ma pieni di dialoghi, con le battute dello spettacolo e con le improvvisazioni. Tutto, in un grande scambio tra ascoltare ed essere ascoltati.

Manda un WhatsApp 3331276602

Come eliminare per sempre le bottiglie di plastica: Luigi consegna a casa!

Ci stiamo impegnando a ridurre l’utilizzo della plastica, consapevoli del fatto che per ottenere un vero risultato l’industria dovrebbe smettere di produrla. Ho già spiegato, in maniera molto polemica e dettagliata, come la penso sul movimento guidato da Greta T. in caso vogliate recuperare il mio pensiero lo trovate scavando indietro di qualche articolo, oppure servendovi di questo comodissimo collegamento.

Siamo ancora in fase di lavorazione per quanto riguarda i prodotti da bagno, attualmente sono legata a delle marche che purtroppo non stanno collaborando. Perciò, tristemente, per quanto riguarda shampoo, balsamo e docciaschiuma ancora ci stiamo lavorando. Invece, per le mani e l’igiene intima, abbiamo riscoperto il piacere di utilizzare delle saponette. Quali? Queste. Al prossimo passaggio di spazzolino, comunque, andremo sullo stilosissimo bamboo che va tanto di moda adesso. Cambierà qualcosa per il pianeta? Assolutamente no, ma credo che sia comunque importante metterci del proprio dove possibile.

Nel frattempo, comunque, abbiamo fatto orgogliosamente un altro piccolo passo e abbiamo eliminato le bottiglie d’acqua di plastica. Non è stato semplice e abbiamo fatto qualche tentativo andato fallito; brevemente un po’ di storytelling in arrivo!

L’acqua del rubinetto di casa mia, purtroppo, fa schifo. Non so spiegarvi il motivo, ha un sapore odioso di disinfettante e non si riesce a coprire in nessun modo, nemmeno con il tè solubile. Abbiamo quindi acquistato dell’acqua in bottiglia di vetro al supermercato e conservando le bottiglie andavamo, con tanta pazienza e troppo pesaculismo, a riempirle al nasone vicino casa. L’acqua dei nasoni di Roma è buonissima e sempre meravigliosamente fresca. Il problema sorgeva sull’andare fisicamente a riempire le bottiglie: siamo due pigri senza speranza. Così, di notte, rimanevo spesso senza acqua e l’idea di bere quella del rubinetto mi faceva passare la sete. Risultato? Più di una volta abbiamo ceduto all’acquisto rapido di acqua in bottiglia di plastica dal fruttivendolo aperto h24/7su7 qui fuori casa.

MALE MALE MALE

Poi, all’improvviso, la soluzione. Una soluzione talmente tanto stupida che quasi ci siamo vergognati come cani a non averla presa in considerazione subito. L’acqua, volendo, te la portano a domicilio: sì, in bottiglie di vetro con vuoto a rendere gratuito. Così ho chiamato Luigi, un signore che consegna l’acqua a domicilio a Centocelle da quarant’anni e ho chiesto informazioni sui costi e sui tempi. Il giorno dopo avevo l’acqua: 48 bottiglie di vetro di acqua Egeria a 24 €, vuoto a rendere gratuito.

Il problema è stato risolto, abbiamo acqua per un mese intero e abbiamo stoccato le casse nel nostro sottoscala. L’unica fatica che si deve fare ora è quella di andare appunto nel sottoscala a prendere le bottiglie per metterle in frigorifero. L’altra fatica necessaria, se dobbiamo proprio dirlo, è quella di andare a risistemare nelle casse i vuoti, Luigi se li verrà a prendere con la consegna successiva. Non ci sono vincoli di tempo, si paga lì per lì e viene emessa regolare fattura. Tutto rapido, veloce e soprattutto 100% plastic free.

Se anche tu abiti a Centocelle o limitrofi e vuoi chiamare l’amico Luigi, ecco il numero di telefono: 3935094564. Ha tante marche diverse di acqua, io ho scelto Egeria perché piace a me, ma chiedere per sapere il resto!

Cerchi palloncini e allestimento feste a Centocelle? Peter Pan Party è la soluzione

Devi organizzare una festa a tema e non sai che pesci pigliare? Peter Pan Party mette a disposizione tutto ciò che serve per permetterti di festeggiare serenamente senza pensieri! Dal catering, passando per mille palloncini colorati, alla gestione dell’evento: mettiti comodo e gustati la tua festa!

Ci siamo trovati senza una location all’ultimo minuto, non sapevamo più che fare e stavamo per mandare a monte tutti i nostri progetti per il Baby Shower di Cotoletta … ma poi è arrivata Anna in aiuto e ci ha restituito ciò che ci sembrava perduto completamente. Anna è diventata così la nostra Party Planner ufficiale per il Waiting For Cotoletta tanto desiderato: in mezza giornata ha risolto il problema della location e nell’altra metà ha recuperato tutto ciò che serviva per allestire la festa in quattro e quattr’otto. Non abbiamo mai visto lavorare una persona sulla deadline con tanta passione, precisione ed entusiasmo: ne siamo rimasti completamente affascinati.

La location

Non solo Anna ha risolto il problema, ma ha avverato un nostro sogno: avere un parco gonfiabili tutto per noi per un pomeriggio. Il nostro desiderio era quello di tornare bambini insieme alla famiglia e gli amici, lei lo ha reso realtà. Il parco PlayLand è stato a nostro uso esclusivo dalle 16 alle 20, così da poter utilizzare tutti i giochi gonfiabili in sicurezza, sotto la guida di … un adulto più adulto di noi. Siamo stati anche sgridati un paio di volte, la situazione tendeva a scapparci di mano. Inutile dirlo, ci siamo divertiti come dei matti.

L’allestimento e il catering del party

Il tema, come già vi avevamo raccontato era centrato sulla vacanza hawaiana: che dire… Anna ha allestito tutto alla perfezione, rendendo un ambiente giocoso, leggero e divertente adatto persino ai più esigenti. C’erano i palloncini, c’erano le foglie di palma, ci stavano i fenicotteri rosa (e azzurri!!!) e c’erano fiori ovunque. Penso che dalle fotografie sia piuttosto chiaro come non le sia sfuggito assolutamente nulla e come noi ne abbiamo saputo approfittare alla grande. Essendo questo evento una festa pomeridiana, Anna ha organizzato un catering misto dolce e salato, perfetto persino per i miei ospiti con mille intolleranze e allergie (è stata molto attenta e precisa, affidabile al 100%). Pizzette, tramezzini, frutta, yogurt e salatini non sono mancati fino all’ultimo minuto, ma un plauso speciale va alle bottiglie personalizzate con il logo della nostra festa attaccato al posto dell’etichetta della bibita. Non dimentichiamoci la torta scenica, un vero capolavoro sfruttato per un quantitativo di fotografie pazzesco.

Foto di Francesco Loreti

I palloncini gonfiati con l’elio

Allora, tralasciamo pure che qualche palloncino è stato utilizzato da Fidanzato Claudio e soci per modificare la voce e ri-doppiare, con una certa ironia, intere scene de Il Gladiatore. Da Peter Pan sono specialisti dei palloncini, ne troverete di tutti i colori e di tutti i gusti. Anna ha organizzato un’attività molto divertente che abbiamo concretizzato liberando nel cielo una trentina di palloncini azzurri (di varie sfumature) con appesi dei bigliettini riportanti i nostri desideri. Oltre ad essere stato un momento molto divertente, dobbiamo ammettere che l’effetto scenografico era qualcosa di estremamente piacevole alla vista.

Contatti

Se volete organizzare un evento e non siete proprio il re delle feste esiste solo un negozio al quale affidare tutte le fatiche: Peter Pan Party. Una telefonata e non ci pensi più, non ti rimane altro che il diritto di divertirti e di stare con le persone che ami. Se vuoi vedere tutte foto del nostro Baby Shower Hawaiano scorri la gallery!

Il miglior gelato artigianale di Centocelle è Buono Così!

Buono così gelateria naturale centocelle roma

Spazio storytelling noiosissimo che racconta parti non richieste della mia vita. C’è stato un momento della mia vita in cui ho fatto il gelato, sì. Finita l’università con l’estate alle porte, nel lontano 2013 mi sono ritrovata gelataia a Castel Vecchio a Verona. Non è stata un’esperienza lunghissima, finita l’estate sono stata spostata negli uffici dell’azienda che gestiva questo locale e ho iniziato a occuparmi di marketing. In ogni caso, quei 3/4 mesi davanti alla gelatiera mi hanno permesso di conoscere un mondo super divertente, fatto di sperimentazione e creatività. Sotto la guida di una bravissima chef sono riuscita a creare molti nuovi gusti: ogni giorno, in quel laboratorio, era un’avventura ricca di soddisfazioni. Quest’esperienza ha fatto di me una cagacazzi tremenda e da quell’estate non ho più visto il gelato allo stesso modo. Per questa ragione ci ho messo circa tre anni prima di decidere in via definitiva quale fosse il gelato migliore di Centocelle. Fine spazio storytelling.

Quindi, senza indugio ulteriore, per la categoria miglior gelateria artigianale del quartiere, viene consegnata la coppa a Cinzia e Pietro di Buono Così! Non che valga moltissimo la coppa del blog, ma sappiate che per convincermi in questo modo bisogna aver superato sofisticatissimi standard inarrivabili. No, okay sto esagerando, in realtà basta fare il gelato in modo naturale, con passione, con materie prime vere senza usare preparati nei barattoli. Per fare il gelato non serve molto, basta avere il latte fresco, la panna e tutti gli ingredienti che si vogliono utilizzare per ottenere il gusto desiderato. Se tutti questi componenti sono di ottima qualità allora il gelato verrà buonissimo, senza tante altre necessità.

Non voglio dilungarmi molto, non c’è bisogno di descrivere gusto per gusto. Cinzia e Pietro fanno il gelato in modo spontaneo, creativo e naturale ed è da questa loro semplicità che riescono a ottenere un risultato che arriva tranquillamente (e senza affanno) alla perfezione. Non vi resta che andare a provare di persona, nel caso non vi fosse mai capitato di passarci davanti. La posizione è facile da raggiungere a piedi, un po’ meno in macchina per via della scarsità di parcheggio: da piazza dei Mirti prendete Via dei Narcisi e fermatevi poco prima del cinema, al civico 20A: se siete super digital ecco a voi google maps

Nel corso del tempo con Cinzia, Pietro e la loro apprendista simpaticissima si è instaurato un bellissimo rapporto. Qualche volta adoro passare nella loro bottega anche solo per un saluto (senza mai andarmene senza una cremolata dimensione gigante fatta solo per me e per il mio pancione). Vi consiglio di assaggiare tutto, proprio tutto, ma se volete apprezzare la genuinità della base di questo gelato partite dal gusto latte. Sembra una sciocchezza, ma è proprio dal gusto fior di latte che si capisce quanto possano essere buoni gli altri gusti.

Continuo a portarci gente perché sono sempre sicura che questi tre ragazzi mi faranno fare bella figura e nessuno rimarrà mai deluso dal loro prodotto naturale e genuino. Sono felice di appoggiare queste attività nel quartiere, soprattutto quando sono gestite da persone buone, intelligenti e oneste che portano “in tavola” il sorriso e la gentilezza prima di qualsiasi altra cosa. Tante volte, infatti, si va a mangiare – per esempio – la pizza in un posto dove il proprietario ci sta sulle palle, ma ci andiamo perché la pizza è buona e accettiamo il compromesso: in questo caso non ci sono mediazioni, in quella bottega si respira aria buona, aria di casa e soprattutto la vera fragranza dell’arte del gelato.

Pescheria con cucina: Mama Fish apre a Centocelle

Apre a Centocelle una nuova pescheria con ristorante, dal bancone alla padella per saltare nel tuo piatto. Mama fish sbarca in via dei Castani (Centocelle) portando con sé il buonissimo profumo del mare.

La formula pescheria + ristorante sembra oramai essere super collaudata un po’ in tutta Roma, la prima volta che mi è capitato di vederne una risale a due anni fa e per attendere un piccolissimo tavolo vista bancone ho dovuto farmi una bella coda al freddo e al gelo all’esterno del locale. Ero scettica, ma nel frattempo ho visto queste pescherie con cucina spuntante come funghi, così mi sono arresa.

A Centocelle ne abbiamo contata qualcuna, ma come al solito – dopo aver fatto mazzetto – vi consigliamo quella che per noi è la migliore. Mama Fish ci ha proprio convinti: camerieri simpaticissimi, buon servizio anche se leggermente rallentato all’enorme affluenza di clienti, piatti sfiziosi che accontentano la gola quanto l’occhio e ottima materia prima.

Due ostriche impiattate con fragole, fiori, limone e cocco Mama fish a Centocelle

Per antipasto abbiamo preso le ostriche che sono arrivate impattate con fragole, fiori, mirtilli, cocco e limone, ma io le ho mangiate lisce senza aggiungere nemmeno il sale. A me piacciono così, come sono senza condimento. Poi abbiamo assaggiato il polpo con patate, le vongole con i ceci, parmigiana di mare e polpettine di pesce. Per concludere ci siamo tuffati in un trionfo di frittura di calamari e pesce misto alla griglia. Due bicchieri di vino bianco e caffè per un totale di 45 euro. Quindi anche al conto, ovviamente, diamo un voto assolutamente positivo.

Frittura di calamari Mama Fish a Centocelle

Il ristorante è arredato in modo semplice, i tavoli e le sedie sono di legno leggero colorate un po’ d’azzurro e un po’ di verde. Piatti, bicchieri, tovaglie e tovaglioli seguono le tonalità del mare e la griglia a vista al centro della sala ci fa sognare d’essere in spiaggia in una calda serata estiva: il profumo del pesce cucinato non si batte!

Elisa Bianchedi al ristorante Mama Fish di Centocelle

Mama Fish è sicuramente entrato nel nostro mazzetto dei preferiti, ed è questo il motivo per il quale ve lo segnaliamo con con questo blog post. Come sapete oramai fin troppo bene, abbiamo da tempo scelto di non farci pagare nemmeno un centesimo per un articolo in questo blog. Che poi ci offrano un bicchiere di vino, un pranzo o una cena questo non ci vincola proprio a nulla e se il locale non ci piace, semplicemente ci facciamo gli affari nostri.

Se ci siete state e volete condividere la vostra esperienza i commenti sono sempre i benvenuti, non siate timidi! Se non ci siete stati non fatevi attendere troppo: qui trovate la pagina Facebook con tutti i contatti necessari.

Hai un locale o un’attività a Centocelle e vuoi collaborare con noi? Leggi il regolamento in fondo a questa pagina.

Pescheria Centocelle: Blue Marlin

Salmone della Pescheria Blue Marlin Centocelle

Hai voglia di ostriche e vino bianco? Oramai è circa mezzogiorno ed è praticamente l’ora dell’aperitivo. In questi casi esiste solo un posto dove approdare con sicurezza: La Pescheria Blue Marlin in via dei Castani a Centocelle.

Aggiornamento del 19/08/2019

Purtroppo ci giunge notizia che la pescheria Blue Marlin ha chiuso i battenti ufficialmente. Ci dispiace moltissimo darne notizia, soprattutto quando a rimetterci sono commercianti giovani, preparati e attenti alle materie prime. Auguriamo ai ragazzi del Blue Marlin tanta fortuna ovunque loro tentino di trovarla!

Se siete capitati qui perché cercavate una buona pescheria a Centocelle sappiate che potete dirottarvi da questa parte: Mama Fish

Aperitivo a 10 Euro a Centocelle

Francesca Moscardo di Nanabianca blog fa aperitivo da Woods a Centocelle

Da due anni a questa parte, Centocelle si sta rinnovando moltissimo dal punto di vista della movida giovanile. Hanno aperto molti locali e nuove attività, alcuni dei quali visitiamo per voi inserendoli nella nostra rubrica Instagram #Centocellefirst.

Dove fare aperitivo a 10 Euro a Centocelle

Abbiamo approfittato dell’arrivo di Francesca di Nanabianca Blog per andare a testare un nuovo locale fighissimo che ci ha aperto praticamente sotto casa: WOODS.

Woods Centocelle Aperitivo 10 euro

Woods ci ha conquistato immediatamente per alcuni punti fondamentali:

  • L’aperitivo a 10 Euro (drink and food). Ho ordinato un bicchiere di vino Valpolicella classico, Claudio ha preso un Negroni sbagliato e Francesca si è data al Margarita e al Moscow Mule. Ci hanno portato due taglieri a testa, uno di carne e uno di pesce crudo.
  • Personale super simpatico! Parliamoci chiaro: non è esattamente una cosa scontata. Purtroppo a causa della continua improvvisazione delle persone che si svegliano e decidono di fare i ristoratori, finisce che il servizio ne soffra tantissimo. Spesso trovi gente impacciata, nervosa, imabrazzata… incapace persino di fare mezza battuta con il cliente. Ecco, in questo caso nulla di tutto questo avviene. I ragazzi che lavorano nel locale sono spigliati, con la battuta pronta e molto accoglienti senza scadere in una pesante invadenza come talvolta capita.
  • Arredamento bellissimo. Il locale è praticamente una foresta nel vero senso della parola. Entrando si viene accolti dal verde freddo, ma avvolgente che decora le pareti e gli elementi d’arredo. La luce soffusa e la musica a volume decente rende l’ambiente perfetto sia per una serata tra amici (come la nostra) che per una serata romantica. Credo infatti che torneremo per San Valentino.
Woods Aperitivo 10 euro Centocelle

Il locale è accessibile per i disabili con carrozzella e il personale è prontissimo ad aiutare in caso di bisogno per spostamenti e manovre necessarie. Fidanzato Claudio ha esaminato a fondo il bagno e ha stabilito che è OK anche dal punto di vista dell’accessibilità. Girando con Francesca da molti anni oramai ci abbiamo fatto l’occhio!

Woods aperitivo Centocelle

Ci sentiamo di inserire il locale tra i consigliati a Centocelle per l’aperitivo, presto però lo metteremo alla prova anche per la cena e per il pranzo (abbiamo sentito voci di corridoio che aprirà anche a mezzogiorno).

In attesa di aggiornamenti … fate un salto da Woods! Siamo super contenti che abbia aperto proprio così vicino a casa nostra. Benvenuti nel quartiere!

Woods si trova in via dei Platani 117 tel: 06 4549 6154

Carne alla brace a Centocelle: Grano e brace in via dei Platani 18

State bazzicando a Centocelle e vi è venuta voglia di carne alla brace? Allora lasciate che vi si consigli un locale che è una certezza. Grano e Brace: il luogo in cui placo a colpo sicuro la mia irrefrenabile voglia di carne.

Siamo in via dei Platani, verso il centro commerciale La Primavera. Il locale si trova poco prima dello stop quindi è impossibile non vederlo. In ogni caso è al civico 18, se vi perdete usate Google maps cliccando qui. Se non sapete usare manco Google maps mettetevi lì fuori e cercate nelle vetrine un grosso toro con in mano una pizza. Eh, sì da Grano e Brace si può ordinare anche una margherita.

Grigliata mista alla brace
Grigliata mista di carne da Grano e Brace (Roma)

Ma non è certo per la pizza che io e Fidanzato Claudio ci infiliamo in questo locale almeno una volta al mese da quando l’abbiamo conosciuto, quanto più per le porzioni da brontosauro di carne buona che vengono servite a prezzi onesti. Non che la pizza non sia buona, solo non abbiamo ancora avuto modo di assaggiarla, forse si dovrebbe rimediare. Il problema principale è che il profumo di carne alla brace che si respira in quell’ambiente familiare e rustico sovrasta completamente la presenza della pizza, il mio cibo preferito in assoluto. Io quando entro da Grano e Brace ho l’impressione di fermarmi a pranzo da un amico che, sapendo del tuo arrivo, s’è procurato quei due o tre pezzi buoni da mettere sul carbone ardente. Insomma, sticazzi, la pizza la mangio un’altra volta.

Noi abbiamo il nostro menù a colpo secco, ci dividiamo un antipasto in due (un tagliere di salumi misti con formaggi e verdure) e poi ci sbraniamo il vassoio della grigliata mista con le patate, un litro di vino rosso e un dolcetto in chiusura. Spendiamo più o meno mezza piotta in tutto e siamo felicissimi così.

Punti forza

  • Locale che accetta di buon grado i bambini, hanno anche i seggioloni. Ultimamente non è certo da sottovalutare questo aspetto, mentre spuntano come funghi i locali child free abbiamo ancora qualche posto in cui i pargoli sono benaccetti.
  • Prezzi popolari, non serve un rene per sedersi a tavola. Non c’è niente di più bello che potersi permettere serenamente un buon pranzo fuori casa e per fortuna esistono ancora posti in cui la qualità e il prezzo vanno a braccetto. Da Grano e Brace si mangia bene, la qualità è buona e si paga il giusto. La cucina di concetto la lasciamo ai pariolini che a Roma Est ci piace essere veraci.
  • Servizio ottimo, i ragazzi che lo gestiscono ci piacciono un sacco: sono simpaticissimi, per nulla invadenti e riescono a essere molto attenti alla tavola. Se finisci l’acqua te la portano subito, i piatti vengono rimossi non appena le posate sono nella posizione che indica la chiusura del pasto. Sorrisi, memoria delle facce e simpatia: quello che ci vuole in un ristorantino intimo in cui passare il pranzo della domenica. Ci si sente ben voluti e, in qualche modo, anche in famiglia.
  • I dolci sono fatti in casa! Vi consiglio di farvi consigliare dal proprietario, io mi sono divorata delle pesche immerse in una crema di limone. Ero assolutamente sazia ancor prima di affrontare il dessert, ma non ho potuto avanzare nemmeno un cucchiaio di quella delizia. Son golosa, si sa!

In definitiva siamo certi che Grano e Brace potrebbe rientrare a pieno titolo nella classifica dei cinque ristoranti che più amiamo a Centocelle. Stiamo facendo un’agguerrita selezione per stendere un articolo definitivo. In gara ce ne stanno almeno una decina e alcuni dobbiamo ancora provarli!


 

Cena di pesce a Centocelle? Prova Mabe!

 

 

Parrucchiere a Centocelle: Gruppo Max vicino a piazza dei Mirti (METRO C)

Capelli guastati da decolorazioni e tinte aggressive? Hai fatto un pasticcio immane e non sai come rimediare? Magari ti serve solo un’acconciatura o una piega per una serata speciale … in tutti i casi continua a leggere perché (a mie tragiche spese) so dove mandarti! 

Cerchi un parrucchiere affidabile a Centocelle? Leggi qui

La storia è molto lunga, ma come al solito rocambolesca al limite del ridicolo: ve la racconto perché so che vi piace ridere sulle mie disgrazie. Ricordate il baby shower del nostro bambino? Ecco, ho pensato fosse una bella trovata presentarmi con i capelli azzurri per celebrare in modo simpatico l’arrivo di un maschietto. Che poi, diciamolo, quando ho queste idee di merda non c’è mai nessuno che mi urli in faccia «Elì, per l’amor del Cielo, non farlo!»

E comunque anche se ci fosse stato, sicuramente, non avrei ascoltato. 

La situazione di partenza: il disastro azzurro

Sapete tutti, credo, che per fare i capelli azzurri (o di qualsiasi altro colore che non sia “naturale”) c’è bisogno di decolorare. Il perossido di idrogeno contenuto nel decolorante penetra nel fusto del capello e ossida i pigmenti esistenti privandoli del colore,  però di contro aggredisce il capello facendogli perdere elasticità, resistenza e lucentezza. In poche parole, pochissime e onestissime parole, la decolorazione è una violenza orribile che va fatta solo da mani super esperte per evitare di rimanere calvi. Nel mio caso, per farmi i capelli azzurri, andò tutto abbastanza bene nella preparazione, ma nei giorni successivi ovviamente l’azzurro iniziò a scaricarsi lasciandomi un po’ mista tra biondo/verde/azzurro. Ecco a voi come sono arrivata dal parrucchiere in cerca di aiuto:

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L’intervento a step di Massimo di Gruppo Max Parrucchieri

Volevo risolvere rapidamente e con molta innocenza pensavo che avrei riavuto abbastanza facilmente la mia chioma folta castano/ramata, quel colore che fa di me un autunno assoluto. E qui ho preso la prima padella in faccia. Massimo è una persona molto onesta e molto vera, si capisce subito cosa pensa perché ha un viso talmente espressivo da renderlo incapace di qualsiasi ipocrisia. Già dal primo sguardo capisco che sto per attraversare un momento orribile della mia vita: i miei capelli naturali avrebbero tardato a tornare più di quanto non avessi messo in conto. Le opzioni a quel punto sono solo due: colare sopra del nuovo azzurro e ricominciare così (rimanendo però sempre schiava di questo colore fino a quando non avrei deciso di tagliare) oppure buttare una colata di castano scurissimo – quasi nero – per cercare di coprire fino a quando non si sarebbero scaricate il più possibile le punte (mesi, parecchi mesi da mettere in preventivo). 

Scelgo ovviamente la seconda opzione, consapevole di quanto sarei risultata brutta e vecchia con un colore scuro totalmente fuori dalla mia palette armocromatica (Arianna docet con molta insistenza, dopo un po’ ti ci arrendi a queste cose armocromatiche). Sorry not sorry, non ho molte fotografie di questo primo passaggio perché per me è stato un vero trauma. Vedermi castana quasi nera mi ha rovinato diverse settimane, non riuscivo nemmeno a guardarmi allo specchio. Mi vedevo vecchia, sciupata, gonfia… non so spiegarvelo, ma odiavo la mia immagine allo specchio e mai avrei pensato che un colore potesse condizionare così tanto la percezione di me. Non riuscivo a truccarmi e non riuscivo a vestirmi, mi sembrava che tutto facesse a cazzotti. Dopo una settimana, infatti, sono andata di nuovo da Massimo a implorare uno schiarimento, ma lui fu di nuovo molto onesto: qualsiasi cosa avrei fatto sarebbe stata un disastro su un disastro, dovevo aspettare e basta. 

Per sentirmi un po’ meglio, comunque, mi sono fatta fare un’acconciatura che almeno potesse liberarmi il viso da quei fili neri da megera che mi ritrovavo al posto dei capelli. A proposito, ci sta una signora che a far le trecce è un drago mitologico: chiedete di Paola sempre, queste che vedete nella foto mi sono durate perfette per tre giorni interi. 

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La fase finale: il miracolo di Massimo

Il disastro dell’azzurro fu commesso a inizio agosto, la prima riparazione è stata effettuata i primi di settembre, quindi oramai al 10 di ottobre decido che la mia sopportazione è arrivata al limite: o torno castano-ramata oppure taglio tutto e mi chiudo in casa a piangere attaccata alle tende come Greta Garbo. Arrivo per la terza volta al cospetto di Massimo e lo imploro di fare il miracolo: deve trasformare l’acqua in vino, deve moltiplicare pani e pesci, devi ridare la vista ai ciechi e pure resuscitare i morti. Non mi importa come, non mi importa a che prezzo, deve farlo e deve farlo subito. 

Oramai ero diventata l’incubo azzurro di quel pover’uomo. Il sol vedermi sulla soglia del negozio credo gli provocasse sincope aritmia, congestione, peste bubbonica e vaiolo. Lo vedo, me ne accorgo subito: vorrebbe rasarmi a zero e spararmi nell’Iperuranio per sempre. Però lui è un professionista quindi capendo la gravità della situazione (e soprattutto della precarietà del mio equilibrio psicologico) accetta la sfida e mi apparecchia per la grande restaurazione

La Grande Restaurazione ha inizio

Mi ritrovo attorno tutti i parrucchieri del negozio, stanno lì e mi guardano mentre Massimo, concentrato come un fisico teorico davanti a una lavagna piena di formule, prepara il piano d’attacco e lo discute con Mauro che sarà poi il grande esecutore. Ci vorrà molto tempo, tant’è che viene allertato anche il bar per predisporre merende e pranzo (non sia mai che una donna incinta non venga nutrita a dovere). Le manovre iniziano alle 10 del mattino e terminano alle 17 del pomeriggio, prevedono tanta pazienza, moltissimi passaggi e cospicue preghiere al dio dei capelli

Fu sera e fu mattina: non credevo ai miei occhi

Io vorrei tantissimo avere le capacità descrittive per mettere nero su bianco la felicità e l’emozione nel vedere i miei capelli al termine della Grande Restaurazione. Quando mi hanno tolto l’asciugamano dalla testa non potevo davvero credere ai miei occhi. Non solo l’azzurro era completamente sparito, ma i miei capelli erano più belli e corposi che mai. Sembrava quasi non avessero subito alcun trauma, erano morbidi e lucidi, ma soprattutto erano rossi. A costo di sembrare una persona superficiale: sì, è stato bellissimo rivedermi bella. Il tocco finale è di Eleonora, la mia bella bionda maga delle onde e del phon.

La formula magica per ottenere il risultato che vedete rimane chiusa in una cassaforte installata in un cottage di legno tra i boschi canadesi, assieme alla ricetta per la Coca-Cola e al finale del Trono di Spade scritto da Martin, ma sappiate che non ho mai visto tanto impegno, tanta dedizione e tanta pazienza per ottenere un sorriso sul viso di una donna finita. Penso che i miei livelli di ossitocina nel vedermi allo specchio fossero talmente alti da potersi raggiungere solo con un paio di Manolo blu come quelle di Carry Bradshow, oppure con una corretta stimolazione delle zone erogene, ma non divaghiamo.

Se a tutto questo aggiungete che, tra le mille attese, l’estetista Emanuela mi ha messo in ordine le unghie pittandole di rosso … va be, ma che ve lo dico a fare? Parliamo invece di questo viso finalmente felice!

E questa è la maxistoria di come sono arrivata a giurare sulla mia collezione di “matite dal mondo” che non avrei mai più tinto i miei capelli, ma che sarei tornata al mio tranquillissimo regime di prodotti naturali per ravvivare i riflessi rossi che già possiedo di mio. E a proposito di prodotti naturali, dovete sapere che da Gruppo Max Parrucchieri si usa una gamma fantastica compatibile con tutte le paranoie (molte delle quali pure insensate) della gravidanza.

Recapiti utili e informazioni

Nei saloni del Gruppo Max Parrucchieri (Centocelle e Alessandrino, Roma) non è obbligatorio prendere appuntamento durante la settimana, per la domenica (solo Centocelle) invece serve fare un colpo di telefono.

Sito:  www.gruppomaxparrucchieri.com
Facebook: https://www.facebook.com/parrucchierigruppomax/
Instagram: https://www.instagram.com/gruppomax/
Telefono Centocelle: 06.23231877
Telefono Alessandrino: 06.23239781

Solite precisazioni oramai di prassi

Questo blog post non è una marchetta, ma frutto della mia personale volontà e iniziativa di raccontare una storia (vera) e di celebrare in modo simpatico la professionalità di un gruppo di ragazzi giovani che a Centocelle fa impresa. Il servizio del quale ho usufruito presso il salone non mi è stato regalato in cambio di una recensione positiva, l’ho pagato esattamente come chiunque altro cliente. Questo blog non è lo spazio per influencer o aspiranti tali, qui si raccontano storie e si cerca di strappare un sorriso a chi passa per leggere. Potete odiare un po’ più in là se proprio non riuscite a fare a meno di farlo.

Anche alla gatta piacciono le coccole: Treatwell e Los Roques di Centocelle

Ultimamente questo blog sta prendendo una virata verso il beauty che nessuno si sarebbe mai aspettato, una settimana fa vi parlavo di un centro termale di Verona, oggi vi parlo di un nuovo servizio fichissimo a portata di smartphone. TREATWELL è un’applicazione che si scarica sul cellulare e permette di trovare il salone di bellezza più vicino a casa. Trovato il salone che vogliamo, possiamo subito prenotare dall’app e pagare contestualmente: un paradiso per una pigrona come me. Insomma, un Just Eat della bellezza. I servizi coprono tutte le esigenze, dai capelli alle ciglia, passando per unghie e depilazione. Insomma, se ti devi rifare trucco e parrucco per l’appuntamento con il bonazzo del secolo va benissimo.

treatwell_logo

Io non sapevo cosa scegliere, non vado mai dall’estetista e i miei capelli non posso toccarli. A causa della psoriasi avevo troppe porte chiuse e non sapevo come provare l’app per poi parlarvene (ah sì, se non l’avete capito questa è una sorta di pubblicità). Quindi: ceretta niente perché mi si squama la pelle e sanguino per giorni, tinte varie no perché la mia cute è un campo minato e se ci butto agenti aggressivi facciamo una festa, le unghie lunghe non sono comode e non riesco a farle durare più di due giorni e le ciglia finte fanno troppo vamp per me. Eppure qualcosa dovevo fare, il servizio andava provato e recensito, così che l’antico vaso fosse portato in salvo.

Ho pensato fosse utile fare una cosa che sembrava carina: la pulizia del viso. In effetti la mia pelle non è bellissima, ho sempre avuto un sacco di punti neri sul naso, perché non tentare un’estirpazione di massa? Bella, andata, fatto. Apro l’app, seleziono il servizio che cerco ed ecco qua! Los Roques, il centro estetico più vicino a casa mia! Seleziono la richiesta appuntamento, prenoto per il giorno desiderato, inserisco il codice prova che mi ha passato Treatwell (o in alternativa pago con carta di credito) e una mail mi conferma subito dell’avvenuta registrazione. Facile, adatto a tutti i pigri come me. Ho fatto tutto dal divano eh! Io sono una di quelle che sbuffa persino all’idea di fare una telefonata, quindi questo servizio mi elimina alla base tutte le scuse per non andare a darmi una lisciata al pelo di tanto in tanto.

E poi il resto è semplice, ti arriva la pizza a casa.

No, niente pizza a casa e nemmeno l’estetista viene a domicilio, però l’appuntamento l’ho preso e quindi ho alzato le mie chiappone per andare a farmi pulire il muso. Ora, parliamoci chiaro, la pulizia del viso non è un trattamento piacevole, ma le ragazze di Los Roques sono talmente tanto brave che finisci per adorarle anche se ti torturano per quaranta minuti. Le manine delicate ci provano fino alla fine a non farti male, ma un brufolo va schiacciato, non accarezzato e quindi va da sé che non può essere tutto sto carnevale di Rio. Però non posso che spendere buone parole per Los Roques e il suo personale: mi sono trovata benissimo. I locali sono pulitissimi e profumati, un senso di pace e relax ti acchiappa e ti trasporta per qualche ora lontano dalla frenesia cittadina, ma soprattutto ci sono i lettini riscaldati e per me bastano e avanzano.

Insomma la Gatta approva sia Treatwell che Los Roques, io vi consigli di provare il servizio soprattutto adesso che una bella pulizia del viso potrebbe tornare utile. Siate seri, quante schifezze vi siete mangiati durante le vacanze di Natale? Tocca dare una lisciata, no?

C’era una volta un cuoco: Mabe e la sua cucina spontanea

Vi devo raccontare un’avventura vera, di quelle che non pensi mai possano accadere proprio a te. Eppure, proprio ieri sera, io e Fidanzato Claudio, mentre eravamo sulla via del ritorno, ci siamo smarriti in una foresta incantata. Due tre passi o poco più, uno spintone per ridere, un bacio dato ad occhi chiusi e non eravamo più a piazza Mirti, ma in un altro posto, in un altro luogo, senza spazio e senza tempo. Un lungo corridoio tra piante grasse e biciclette ci conduceva verso un profumino invitante e più ci avvicinavamo a quella che sembrava essere una meta, più ci accorgevamo del fatto che quello non era più il pianeta Terra.


«Regà, ve la l’abbiamo detto cento volte che vi drogate male!» 

«No dai, seriamente, credetemi!»


Ieri sera siamo stati ospiti del ristorante MABE in Piazza dei Mirti, a Centocelle. Potete anche non crederci e accusarci di tossicodipendenza, ma sappiate che abbiamo un sacco di fotografie che testimoniano quanto sia magico quel posto. Il locale si trova proprio in piazza, l’entrata è piccolina e discreta, ricorda molto il tunnel nel quale si infila Alice. Ed è proprio un paese delle meraviglie quello che si apre in fondo al corridoio: nani da giardino, piante grasse e fiori colorati, cassette della frutta e tappi di sughero appesi. Piastrelle colorate incorniciano le pareti, al di sopra di noi un quadrato blu e azzurro luminosissimo che apre l’ambiente. Uno spazio piccolo, ma allo stesso tempo molto ampio: vi è grande respiro e una continuità discreta tra l’esterno e l’interno, grazie alle immense vetrate che donano luce al tutto.


«Elì, siamo alle solite: te stai a perde. Come se magna?»

«No vabbè, ma con voi non si può parlare d’altro eh!»


Il menù è essenziale, pochissimi piatti. Ci accorgiamo immediatamente che la scelta è ridotta, ma allo stesso tempo molto curata. Poche cose, ma centrate. Antipasti, primi e secondi li troviamo accompagnati da vini pregiati che meritano una carta a parte: il tutto presentato da Alessio, uno dei due proprietari e il responsabile della sala. Scegliamo di assaggiare di tutto un po’: facciamo un tuffo nel mare con un misto di crudi e poi torniamo sulla terra con un piatto di tonnarelli al ragù bianco di agnello. Personalmente sono sempre stata molto rompi palle sulle ostriche, se non sono fresche me ne accorgo subito: mi piacciono moltissimo e se potessi vivrei solo di quelle. Potete anche non crederci, ma quelle di ieri sera erano di primissima scelta, tanto che non ho nemmeno osato mettere il limone quando mi sono sentita arrivare alle narici il profumo salmastro del mare. Ci lasciamo ovviamente guidare nella scelta del vino bianco e nel frattempo chiediamo ad Alessio cosa significhi “Cucina spontanea” giacché, sotto all’insegna, questa dicitura fa da sottotitolo al nome del ristornante. A spiegarcelo arriva lo chef in persona: Rocco. Ci racconta che è loro intenzione avere sempre sul tavolo le migliori cose che la natura ci offre, assecondando quindi ciò che le stagioni propongono, ciò che il mare accompagna sulla terra, senza forzare con ingredienti surgelati o fuori dal tempo. Ci dice che per avere un prodotto di qualità dobbiamo attendere il momento giusto, perché la freschezza non è qualcosa che si possa comandare, ma qualcosa che in dono si riceve. A tempo debito, con calma.

Ostriche e carpaccio di tonno con bottarga

Felicissimi di tutte queste spiegazioni e dell’accoglienza impeccabile, chiedo di fare un giro per il locale e mi si accompagna fino alla cucina. E lì capisco il motivo per il quale, nonostante si cucini pesce e carne allo stesso tempo, i sapori non si mischino nei piatti quando arrivano al tavolo. La cucina è a vista e ciò che balza all’occhio è l’incredibile organizzazione e la pulizia. Mia madre andrebbe in fibrillazione costatando che, sul banco di lavoro, sia possibile eseguire un’appendicectomia senza rischiare un’infezione batterica. Pulito, pulito ai massimi livelli e tutto perfettamente organizzato. Con ciò mi spiego anche perché il locale si prenda la libertà di accogliere, senza troppi problemi, anche coloro che necessitano di una cucina gluten free.

Tartare di denditce servita con salsa di ananas caramellato. Tonnarelli con ragù bianco d’agnello e Parmigiano Reggiano

Quindi non ci resta che ordinare il dolce e veniamo colti da diabete improvviso quando ci portano la lista. Anche in questo caso poche cose, ma perfette. Scegliamo il Tiramisù con lingue di gatto e i Brownie con salsa ai frutti di bosco, nocciole e panna. Cosa vi posso dire? Io e Fidanzato Claudio siamo quasi venuti alle mani, sebbene fossimo più che sazi entrambi. Il momento del dolce è sempre il mio preferito e anche in questo caso sono stata colpita da entrambe le proposte arrivate sul tavolo. E dal cucchiaio di Fidanzato Claudio mentre mi cimentavo nel tentativo di rubargli un altro boccone di Tiramisù. Ah, non ho potuto assaggiare nemmeno una lingua di gatto, indovinate perché?

Tiramisù con lingue di gatto e Brownie con nocciole, panna e salsa ai frutti di bosco

Una scoperta bellissima, proprio dietro casa mia. Mabe è un locale molto carino, arredato con gusto e molto intimo. La musica è presente, ma non disturba, il volume è moderato e piacevole. Il servizio è molto buono, non vi è da aspettare molto tra una portata e l’altra, anche se il locale ha molti tavoli occupati. Il posto è perfetto sia per una cena romantica, che per una cena tra amici grazie allo spazio esterno dov’è possibile sentirsi un po’ più liberi di far caciara. Potete andare tranquillamente anche con i vostri bambini, senza problemi. Al locale è possibile anche fare aperitivo con 8 Euro, vino e assaggi vari di qualità assicurati!

In conclusione, che siate amanti del pesce o della carne, non potete non provare a fare un salto da Mabe, Piazza dei Mirti 19, 00172 Roma. Numero di telefono: 06/89017177. Indirizzo mail: maberestaurant@gmail.com, indirizzo web: www.maberestaurant.it

E adesso mi credete o no? Bé, allora andate a verificare di persona, malfidati. 


 

Cena di carne alla brace a Centocelle?

Scegli Grano e Brace!