Avventure

Attività con i bambini a roma: il bioparco di villa borghese

Il bioparco di Roma è un posto in cui vale sicuramente la pena andare con i bambini per passare una domenica all’aria aperta. Facile da raggiungere, non troppo costoso e totalmente immerso nel verde della capitale.

Ci siamo stati un pomeriggio con Milo (dalle 14 fino a chiusura) e abbiamo avuto la fortuna di riuscire a vedere molti animali che di solito si nascondono. Milo ha avuto la possibilità di vedere la tigre da mooolto vicino, continuando però a sostenere fosse un gatto.

Quanto costa il bioparco di Roma?

  • I bambini alti meno di un metro entrano gratis
  • Gli accompagnatori per i diversamente abili entrano gratis
  • Fino a 10 anni o sopra i 65 si paga il biglietto ridotto (10,50€)
  • Il biglietto intero costa 12,50€

Potete acquistare il biglietto online evitando di fare inutili code (e inutili assembramenti), basta andare sul sito: https://ecommerce.bioparco.it/it/shop/biglietti

Con una manciata di euro in più è possibile farsi un bel giretto sul trenino, dove un’audioguida racconterà molte cose interessanti sugli ospiti del parco.

Perché frequentare il biparco è una buona e sana pratica?

  • I Giardini Zoologici rivestono un ruolo fondamentale per garantire la conservazione in natura di specie minacciate di estinzione
  • I bambini possono meravigliarsi di una fauna diversa da quella alla quale comunemente sono abituati a vedere
  • Guide e cartelli raccontano la storia di tutti gli animali, le caratteristiche e l’habitat fornendo diversi spunti di discussione per tutti i membri della famiglia

Come arrivare al bioparco

La nuova fermata BIOPARCO della Linea bus 910

Il sabato, la domenica e nelle giornate festive la linea di bus 910 effettuerà una fermata in corrispondenza dell’ingresso del Bioparco.

Nell’itinerario con partenza da piazza dei Cinquecento, la fermata dedicata si trova in via Saverio Mercadante (35 metri dopo lo sbocco di via Giacomo Carissimi); nel tragitto con partenza da piazza Antonio Mancini, invece, è posizionata in viale Gioacchino Rossini (50 metri prima di via Ulisse Aldrovandi) e si tratta di un impianto di nuova istituzione.

Le due fermate sono denominate rispettivamente Bioparco/Mercadante e Bioparco/Rossini e con tale denominazione compaiono sulle doghe delle paline e sull’infomobilità del trasporto pubblico cittadino.

Avventure

Fattoria didattica a roma: dove fare una gita fuori porta con i bambini

Finalmente è arrivato il weekend e state cercando una destinazione divertente ed economica per una gita in famiglia: La fattoria didattica “C’era una volta” a Ostia Antica fa esattamente al caso vostro.

Fattoria didattica “C’era una volta”

Tutto ciò che c’è da sapere

  • È un posto molto economico: bastano cinque euro a persona per avere l’accesso libero per tutto l’anno. Quindi si paga solo la prima volta che ci si va, poi la tessera vale per tutto l’anno solare e non dovrete più pagare.
  • Gli animali sono liberi, quindi è possibile interagire con loro completamente, ma è altrettanto valido viceversa. Bisogna rispettarsi a vicenda ricordandosi sempre che loro vivono in uno spazio a dedicato alle loro esigenze e che noi siamo, sostanzialmente, ospiti.
  • C’è un piccolo bar e una zona picnic molto ampia, quindi è possibile portarsi il cibo al sacco e pranzare al sole utilizzando tavoli e sedie lasciate in libera gestione per chiunque. Al bar è possibile fare colazione con un buon caffè e degli ottimi donut e per pranzo sarà comodo acquistare lì bevande e birra fresche da frigorifero. Prenotando e portandosi la carne da casa è anche possibile utilizzare una bella griglia.
  • È possibile cavalcare un pony! Esatto, con pochi euro (per l’esattezza 2€) si potrà fare un giro accompagnati su una bellissima pony gentile ed educatissima abituata a tutti i bambini. Non c’è un limite d’età preciso, noi siamo riusciti a far cavalcare il piccolo Milo a 14 mesi: ogni bimbetto è diverso, l’importante che sappia reggersi seduto e che eventualmente possa essere sostenuto da un genitore al passo col pony. Una bellissima attività!
Bambino piccolo che cavalca un pony con l'istruttrice e il papà
Milo sul pony!

Come arrivare a “C’era una volta” a Ostia Antica

Quali animali ci sono nella fattoria didattica?

Potete trovare molti animali: maiali, pecore, gatti, svariati tipi di uccelli, tartarughe, cani, cavalli, pony, asini e galline. Di tutto un po’!

Sono tutti animali sfortunati che, per un motivo o per un altro, si sono ritrovati senza casa e senza amici. Sono stati quindi accolti da questa famiglia fantastica e vivono in libertà grazie alle persone che fanno visita alla fattoria.

Per visitare la fattoria è necessario prenotare al numero: 373 700 0312

Avventure

Cosa fare a Roma una sera – Ara com’era

La Gatta e Fidanzato Claudio familiarizzano con la realtà aumentata

Non sapete cosa fare questa sera? Male! Anzi, bene! Insomma, ve lo diciamo noi! Prendete la metro A, scendete a Flaminio e fatevi una bella passeggiata verso l’Ara Pacis, mettete mano al portafoglio, cacciate una ventina d’Euro e spendeteli bene. Siete pronti per volare – quasi letteralmente – nell’antica Roma per vedere l’Ara com’era?

Io e Fidanzato Claudio ci siamo lanciati in quest’avventura bellissima dopo circa… un anno che continuavamo a dire “Domani ci andiamo!”

Finalmente l’occasione è capitata e non ce la siamo lasciata scappare.

Come funziona

Nulla di più semplice: si indossa un visore e si ascolta la guida mentre spiega come usarlo, ma soprattutto se vi dice di non indossarlo prima del tempo ascoltatela. Cosa succede altrimenti? Chiedetelo a fidanzato Claudio che, ovviamente, se non fa di testa sua non gli riesce bene di vivere. Il percorso si sviluppa per punti attorno all’Ara Pacis e a ogni punto corrisponde un video: il paesaggio si costruirà lentamente attorno a voi e dopo una panoramica accurata sulla storia della struttura, inizierete a vederla in ogni piccolo dettaglio proprio come doveva essere in principio.

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IMG_20180318_113948_613Come fare per non uccidersi e non uccidere

Per l’amor del cielo non mettetevi a passeggiare mentre indossate il visore. Questo funziona in due modi: inizialmente vi farà vedere un video 360 completamente scollegato dalla realtà che vi circonda (e perciò non avrete alcun riferimento geografico per muovervi) poi inizierà a prendere ciò che vi circonda aggiungendo elementi. In questo caso potrebbe venirvi la malsana idea di muovervi, ma non è sicuro. Il visore vi propone sempre la realtà un po’ più rallentata rispetto al normale, perciò rischiate davvero grossi scontri e madonne volanti. Lasciate perdere, seguite ciò che vi dicono di fare, state boni dove vi mettono.

Quando andare

Dal 30 marzo al 30 aprile
venerdì e sabato:
 dalle 20.15 alle 23.30 (ultimo ingresso ore 22.30)
In occasione della Pasqua apertura straordinaria domenica 1 e lunedì 2 aprile dalle 20.15 alle 23.30 (ultimo ingresso ore 22.30)   

Dal 1 maggio al 1 settembre 
venerdì e sabato: dalle 20.45 alle 23.30 (ultimo ingresso ore 22.30)

Dal 2 settembre al 30 settembre
venerdì e sabato: dalle 19.45 alle 23.00 (ultimo ingresso ore 22.00)

Dal 1 ottobre 
venerdì e sabato: dalle 19.30 alle 23.00 (ultimo ingresso ore 22.00)

Potete prenotare scrivendo a questo indirizzo: eventi.aziendali@zetema.it

Limitazioni e specifiche

Se portate gli occhiali mettetevi le lenti a contatto altrimenti la vedo dura, io sono un po’ miope e in certi casi ho sforzato parecchio. Non potete portarci i bambini, il visore non lo possono utilizzare i ragazzini sotto i 13 anni d’età. Il percorso è adatto a chi non riesce a deambulare senza una carrozzina, perciò va bene anche per la mia amica Nana Bianca che vive la sua vita a un metro d’altezza. 

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La nostra opinione

Assolutamente da non perdere. La ricostruzione iniziale è davvero coinvolgente, il primo video che viene trasmesso dal visore ci permette di calarci completamente nella vita quotidiana dell’età augustea. L’ambiente viene ricostruito fedelmente e una voce ci spiega con estrema precisione ogni cosa che ci viene mostrata. Ad un certo punto siamo persino ospiti d’onore di un sacrificio animale. Nemmeno troppo splatter, si poteva fare meglio. Le informazioni che vengono fornite non sono noiose oppure eccessivamente didascaliche, ma sono redatte in maniera precisa seppur leggera. Forse può risultare un po’ faticoso tenere in mano il visore per tutto il tempo (non c’era l’elastico elegantemente mostrato nella locandina), ma si può fare senza problemi, potrebbero però insorgere nel caso di persone non in grado di utilizzare mani e braccia. Il percorso è preciso e non ci si può sbagliare, comunque in caso ci fossero problemi non mancano le guide prontissime ad aiutare. Ci è piaciuto? Sì, moltissimo, infatti ve lo consigliamo caldamente.

Se l’argomento Ara Pacis vi interessa vi consiglio questa pubblicazione: Richard Meier. Il museo dell’Ara Pacis. Ediz. illustrata

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