Siamo Genitori!

I falsi miti della gravidanza| Vero o Falso?

Attenzione: questo post può contenere diversi spunti per dar inizio a guerre mondiali tra mamme, aspiranti mamme, nonne, zie, vicine di casa e shampiste. Vi preghiamo di leggerlo con la dovuta leggerezza, tenendo comunque conto che le informazioni vengono condivise in collaborazione con l‘Ambulatorio Ostetrico L’Albero della Vita, principalmente nella persona dell’ostetrica Stefania Lauro la quale ha partecipato mettendo a disposizione la sua esperienza e la sua professionalità. In qualsiasi caso, comunque, la responsabilità di quanto riportato in questo articolo è da riferire unicamente alla sottoscritta: perciò se dovete inviare buste con antrace e pacchi bomba l’intestataria dovrò essere io. Grazie, ora potete continuare.

Fatta questa premessa, ne aggancio un’altra che per me ha una certa importanza: piantatela di sfottere le mamme pancine. I motivi principali di questa richiesta li trovate tutti racchiusi in questo articolo, ma in aggiunta mi permetto di farvi notare che dal sondaggio Instagram molte di voi hanno assurde credenze sulla gravidanza nonostante si pongano in netta contrapposizione con le cosiddette “pancine”. Quindi abbassiamo un po’ la cresta perché siamo tutti un po’ nazional popolari, ma lo sono soprattutto coloro che tentano quotidianamente di elevarsi e differenziarsi attraverso la cattiveria, la derisione e la puzza sotto al naso.

Ma bando alle ciance e cominciamo a sfatare i miti sulla gravidanza!

Non ti toccare se ti viene voglia di qualcosa

… A parte il fatto che detta così un po’ fa ridacchiare le più maliziose, ma non ci si riferisce alla masturbazione. In realtà molti sono convinti che toccandosi punti precisi del corpo durante una delle così dette “voglie” di un qualche cibo particolare faccia comparire delle macchie sulla pelle del bambino proprio in quel punto preciso. In realtà non c’è nessuna correlazione tra le macchie della pelle e le voglie della madre, altrimenti Cotoletta nascerebbe con con una manata di sushi sulla faccia e non penso vada così.

Non mangiare carciofi che il latte diventa amaro

Durante tutto l’allattamento e durante tutta la gestazione mangiate il quantitativo di carciofi che più vi aggrada perché non vi è correlazione tra un eventuale sapore amaro e l’assunzione di carciofi da parte della madre. Non preoccupatevi, potete tranquillamente svuotarvi nello stomaco tutti i barattoli di carciofini che vi pare.

Bevi birra che fa latte

NO! Questa credenza non è solo falsa, ma anche tremendamente pericolosa. Il feto non deve ricevere alcol in nessun modo, né attraverso la placenta quando è ancora un feto, né attraverso il latte materno durante l’allattamento. L’unico vero sforzo che viene chiesto, effettivamente, è proprio questo: l’astensione totale da qualsiasi tipo di alcolico. Se la cosa vi crea dubbi, se siete convinte che “un bicchierino ogni tanto non può far male” allora fatevi un’idea della situazione andando velocemente a dare un’occhiata a questo articolo molto autorevole.

«L’alcol ingerito dalla madre giunge dopo pochi minuti nel sangue del feto, ma il feto non può metabolizzare l’alcol perché è privo degli enzimi adatti a questo compito, di conseguenza l’alcol ed i suoi metaboliti si accumulano nel suo sistema nervoso e in altri organi danneggiandoli. Pertanto il consiglio dei professionisti della salute è di astenersi dal bere durante la gravidanza.»

Non puoi andare dal dentista!

E invece sì, se ne avete bisogno potete andare dal dentista. Se si dovessero rendere necessari dei trattamenti esistono anestesie che non passano la placenta e comunque, per stare più tranquilli, basterà mettere in comunicazione il vostro medico e il vostro ginecologo.

Non puoi fare la tinta ai capelli

Seeh ciao! Potete fare tranquillamente tutte le tinte che vi pare purché stiate attente ai prodotti utilizzati. Il mio parrucchiere, per esempio, utilizza solo pigmenti naturali privi di ammoniaca e senza troppi problemi fa quel che deve fare. L’attenzione che dovete avere sulla scelta dei prodotti è la stessa che dovreste avere indipendentemente dalla gravidanza, ma comunque non siamo più negli anni 40 e le tinte sono sicurissime.

Non puoi fare radiografie!

Quindi se ti rompi un piede devi rimanere rotta fino a quando? Se ti devi estrarre un dente perché duole sticazzi della panoramica? NO! Le radiografie si possono fare, basta informare il medico e il radiologo e sapranno prendere tutte le contromisure necessarie per non mettere a repentaglio la vita di nessuno.

Se allatti non avrai un’altra gravidanza

Ragazze mie, il mondo è pieno di figli dell’allattamento proprio a causa di questa credenza. Se da un lato è vero la prolattina inibisce un po’ l’ovulazione, dall’altro dovete comunque proteggervi con la pillola adeguata o con i preservativi perché si rimane incinta anche mentre si allatta. Insomma, possiamo dire che è meno probabile, ma non usate l’allattamento come contraccettivo: è un mega fake come il salto della quaglia, l’Ogino Knaus (?) e tutte quelle robe lì.

Non mettere la cintura di sicurezza che schiaccia la pancia!

Sì, molto meglio andare a sbattere sul vetro e magari finire catapultate in mezzo alla strada. Per favore, non fate cagate, mettete sempre la cintura di sicurezza. Il bambino è al riparo nel vostro utero, non ha problemi con la cintura, senza considerare che in caso di incidente è meglio un urto che ti blocca piuttosto che un volo ad angelo fuori dal parabrezza. Non ascoltate le nonne e chi crede di saperla lunga in questo senso: in gioco c’è la vostra vita. Usate le cinture di sicurezza sempre, anche mentre state andando al pronto soccorso in pieno travaglio. Comunque, se questo ancora non vi convince, sappiate che la legge non vi dispensa dall’obbligo di utilizzo tranne in alcuni rarissimi e certificati casi specifici. Informazioni precise seguono a questo collegamento.

Non puoi assumere medicinali!

E va bene, allora non mi curo per nove mesi e se crepo … amen! Basta anche con questa corbelleria, vi prego. Durante la gravidanza è bene curarsi, sotto controllo del ginecologo, ma curatevi. Ci sono medicinali e addirittura antibiotici che possono essere assunti in tranquillità, basta conoscerli e farsi seguire adeguatamente. Ma se avete un’influenza, una laringite, una polmonite o il mal di testa fatevi curare. Dovete essere in forma, non si deve arrivare sfinite e malandate al parto.

Non usare detersivi

… Questa è comoda, molto comoda, ma purtroppo infondata sotto qualsiasi punto di vista.

Non prendere il sole perché ti evapora il liquido amniotico

Sì, e nel mentre il bambino si cucina a bagnomaria. Io spero di non dovermi soffermare eccessivamente sullo spiegare che questa credenza non ha alcuna ragione di esistere. Tranquille, mettetevi al sole e fatevi venire una bella tintarella al pancione, mettete la crema solare e fate le dive.

Non ti devi sedere a gambe incrociate

… Dicono che così facendo il cordone ombelicale si stringe attorno al collo del bambino. Una variante della storia impedisce alle donne incinta di indossare collane: io ne porto abitualmente almeno due. Non ci sono ragioni per non farlo, nessuna motivazione plausibile.

Se sei incinta non devi toccare i gatti

Questa credenza è FOLLE ed è legata principalmente alla Toxoplasmosi, una malattia che si prende – anche – attraverso le feci dei gatti. Ora, ammesso che non vi piaccia andare in giro a toccare il culo ai gatti randagi, ammesso che dopo aver toccato un animale abbiate la buona abitudine di lavarvi le mani prima di cucinare e ammesso che non viviate in una colonia di gatti abusiva in un casolare abbandonato … e naturalmente, cosa più importante, ammesso che non abbiate già contratto la toxoplasmosi in precedenza, allora vi si richiede di indossare i guanti quando pulite la lettiera del gatto. Però non toglietevi il piacere delle fusa del micio sul pancione: non fatelo.

FACCIAMO UNA PICCOLA CARRELLATA PER ANDAR VELOCI:

  • Il travaglio inizia quando si rompe il sacco. Falso! Il sacco si può rompere prima, si può rompere dopo, oppure può essere rotto in ospedale dalle operatrici in caso di necessità. Il travaglio inizia con una cascata ormonale che porta le contrazioni a una precisa regolarità.
  • Il primo figlio nasce tardi il secondo nasce prima. Il terzo invece ci manda un fax di conferma, il quarto lo troviamo nella cassetta della posta, il quinto è possibile ordinarlo su Amazon.
  • La luna facilita il parto. Mistero misterioso. La luna influisce sulle faccende “d’acqua” e molte ostetriche sono pronte a giurare che durante la luna piena ci siano più rotture delle acque rispetto al resto del mese. Nonostante questa percezione non esistono studi scientifici che evidenzino una reale correlazione. I dati raccolti, infatti, non sembrano mai sufficienti per esprimersi in merito oltre ogni ragionevole dubbio.
  • In gravidanza si deve mangiare per due. Falso! Se fosse vero non si spiegherebbe perché nei Paesi in cui esiste malnutrizione cronica nascano bambini normopeso.
  • Bevi brodo di pollo che fa latte. Quello di manzo invece fa Cappuccino, quello di verdure invece caffè macchiato. Il passato di verdura, invece, fa minestrina direttamente. Ottimo per lo svezzamento al seno!
  • Non prendere l’aereo! Potrebbe esploderti il sacco. No, tranquille che non esplode niente, accertatevi solo delle regole di ogni compagnia aerea, alcune chiedono la certificazione di buona salute da parte della ginecologa. Ricordatevi, invece, che negli USA non si può entrare durante il terzo trimestre per motivi di Ius Soli. Se si nasce su suolo americano si è americani.

Non toccarti la pancia perché ti partono le contrazioni!

Ah allora risolto! Quando arriva il momento della data del parto presunta (la famosissima DPP) mi basterà toccare la pancia per farmi partire tutto il travaglio! Oh, mica lo sapevo fosse così comodo! C’è un interruttore particolare o è un movimento “ad area”? /FINE SARCASMO.

Se la pancia è alta allora il parto è lontano

In che senso? Se invece vira a destra cosa significa? E se è deforme tipo un Pandoro schiacciato? E se è alta sopra e bassa sotto? E se… e se vi togliete dalla testa questa scemenza è meglio, fidatevi. Conosco donne con pance sotto la gola che stavano travagliando, lasciate perdere.

Tanta nausea e tanto mal di stomaco indicano tanti capelli alla nascita

No, nessuna correlazione razionale tra le due cose. Io sono nata pelata e mia mamma s’è vomitata questo mondo e quell’altro.

Quando tornano le mestruazioni non puoi più allattare: allatteresti “sporco”

Scusa come? No vabbè. Incommentabile e anche un filino denigratoria, come sempre le mestruazioni sono un evento demonizzato a tutti i livelli. Ma come cazzo vi viene in mente? Non esiste commistione fisica tra i fluidi delle mestruazioni e quelli del latte materno, a meno che non abbiate un tubo che collega le poppe all’utero e all’interno ci scorra latte e sangue.

Le donne incinta non possono fare sport

Quest’anno ho fatto tutte le cose che dovevo fare. Solo che ero incinta. Fare sport è molto meglio sia per la mamma che per il bambino”.

Ha risposto così Alysia Montano a chi le chiedeva se fosse difficile praticare lo sport ad alti livelli, mentre si aspetta di diventare mamma. La sua storia dimostra che sì, è possibile. Basta seguire abitudini sane, e allenarsi nei modi e nei tempi giusti. (Fonte)

Una donna incinta non deve andare in piscina, altrimenti prende le infezioni

Se esistono piscine, dalle vostre parti, dove si prendono infezioni … smettete di andarci SUBITO anche se non siete incinte. Una piscina in cui una donna (o un uomo, o un bambino) è a rischio infezioni è una piscina che deve chiudere.

Non puoi fare bagni caldi

Terapia Siberia. Solo acqua ghiacciata possibilmente presa direttamente dalla fonte in alta montagna. Se vi viene la polmonite occhio perché nemmeno potete curarvi. Scherzi a parte, non ci sono motivi per rifiutare un bellissimo, quanto rilassante bagno caldo.

Non puoi avere rapporti sessuali durante la gravidanza

Seh, poi ti danno il premio “Santa Maria Goretti”. SBAGLIATISSIMO! Durante la gravidanza non solo potete fare sesso e masturbarvi, ma il mantenere viva la passione non potrà che fa benissimo al rapporto con il vostro partner. Ci saranno molti motivi per mettere alla prova la vostra unione, non privatevi del piacere dell’orgasmo. E se vi servono idee, io qui ci sono andata bella pesante: leggi questo articolo.

Ecco amici miei, abbiamo cercato di sfatare più miti possibili, ma ce ne sono ancora tantissimi. Mia nonna mi suggerisce di non mangiare il pane perché farebbe venire al bambino la testa grossa, l’altra mia nonna è convinta che non ci si possa lavare per 40 giorni dopo il parto. Alcune amiche inorridiscono quando mi vedono mangiare sushi e sashimi, altre invece pensano che un bicchiere di vino rosso possa solo che far sangue. Alcune credenze sono innocenti, altre invece sono pericolose come quella sulla birra, sul vino o sulle cinture di sicurezza. Molte donne invece vivono la gravidanza come un momento di sole privazioni – anche senza senso – in nome di un “bene superiore”, per esempio quelle che non mangiano il prosciutto crudo stagionato per scongiurare la Toxoplasmosi. Il prosciutto crudo lo potete mangiare anche se siete toxo negative! Basta che lo prendiate di Parma o San Daniele che sono super controllati, il processo di affumicatura non è compatibile con la toxo in nessuna maniera! Il sushi, invece, potete continuare a mangiarlo dove lo avete sempre mangiato e dove vi fidate, ma questo a prescindere dalla gravidanza! L’epatite e altre malattie vanno evitate sempre, non solo quando si è gravide. Se siete sempre attente, se sapete dove andate a mangiare, allora state tranquille.

Se conoscete altre credenze popolari sulla gravidanza e allattamento: scrivetemi!

Lasciatemi un messaggio, mandatemi una mail, contattatemi su Instagram o Facebook, quello che vi pare! Però fatelo perché io sarei felicissima di conoscere e andar a cercar conferma o meno di tutte queste cose che, semplicemente, si tramandano.

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Le tre cose da non dire MAI a una donna incinta

La pesantezza di certe affermazioni la si comprende solamente quando si diventa il referente. Forse è l’unico caso in cui ci si può arrogare il diritto di dire “non sei incinta, non puoi capire”, anche se fortunatamente alcune persone intelligenti ci arrivano anche senza ripieno nell’utero.

Essere incinta è una cosa stupenda e allo stesso tempo terribile, quindi togliamo l’ipocrisia dal tema e arriviamo al sodo: essere incinta alle volte fa proprio schifo. Non si dorme bene, fa sempre male la schiena, ci si ritrova gambe e mani altrui incastrati nel costato, si vomita, non si fa la cacca oppure se ne fa troppa, i piedi si gonfiano e si devono fare sempre centinaia di esami del sangue. Se a tutto questo vogliamo aggiungere le trovate “da bestemmia” di certe persone che si prendono il diritto di dare consigli non richiesti, ecco che la ricetta dell’omicidio perfetto prende forma con tanto di attenuanti e scarcerazione anticipata per buona condotta. Ma vediamo insieme quali sono le frasi da evitare e gli atteggiamenti da mettere al bando quando la propria amica rimane incinta, così magari evitiamo qualche morto evitabile.

1 – «Sei nervosa lo capisco, gli ormoni»

No. No. No. Praticamente è l’equivalente del «Hai le tue cose?» è la stessa identica cosa. Non vogliamo essere comprese, preferiamo che non ci facciate girare i coglioni. Attribuire tutti i nostri scazzi, i nostri fastidi, il nostro disappunto alla questione ormonale è scorretto e soprattutto è un atteggiamento che mira a screditare una nostra legittima posizione su qualcosa. Liquidare una discussione con un “Sei incinta, sei nervosa” è proprio un comportamento sbagliato. Probabilmente è vero che i nostri modi risentano in modo importante dal nostro flusso ormonale, ma a volte avete torto voi anche se noi siamo incinta o abbiamo le mestruazioni. Altrimenti ci obbligate a nascondere le gravidanza fino al 100000 mese, a non dire apertamente che abbiamo le mestruazioni o a non confessare che stiamo passando un momento difficile in casa. Questo comportamento è da stronzi e non è per niente da amici.

2 – «Sei incinta, non dovresti… »

… fare questo, mangiare quello, andare lì e via dicendo. Esiste una persona che ci aiuta a capire cosa possiamo o non possiamo fare sulla base del nostro stato di salute e questa persona è il nostro ginecologo. Ah e il classico “Lo dico per il tuo bene” ve lo potete tranquillamente tenere tra i denti perché non siete voi che dovete occuparvi del nostro bene, ma è il nostro medico. Fatevelo spiegare con un’immagine, così non mi costringerete ad essere volgare.

3 – «Inutile che fai programmi, poi quando nasce sarà tutto diverso»

Ma se una donna incinta si sente tranquilla cercando di pianificare tutto anche in maniera capillare, perché dovete per forza farle notare che la sua vita da questo momento in poi sarà completamente “impianificabile” e che tutto andrà esattamente all’opposto di come lei vorrebbe? Ma chi vi dà il diritto di essere così maledettamente stronzi? Lo sappiamo benissimo che la nostra vita non sarà più quella di prima e proprio per questo, alcune di noi sentono il bisogno di cercare di dare un senso anche solo teorico ai prossimi mesi a venire. Soprattutto le ragazze che lavorano e che amano il proprio lavoro e che vorrebbero tornare in ufficio il prima possibile: tipo me. Sì, ho scelto una tata, mi sto organizzando per capire come allattare bene, ma non oltre il terzo/quarto mese, abbiamo scelto una programmazione di genitorialità paritaria e intercambiabile in modo tale che Claudio possa sostituirmi in qualsiasi momento e per qualsiasi lasso di tempo. Inutile che mi guardate con quella faccia da “Seh seh poi voglio vedere come ti stacchi dal bambino”, mi fate solo rabbia e mi viene voglia di spaccarvi il cranio contro al muro (rileggete ADESSO il punto uno, subito). Non lo so come farò a tornare a lavoro dopo tre mesi, non so se effettivamente ci riuscirò, ma l’obiettivo è farlo e quindi non accetto che mi veniate a dare i pronostici secondo le vostre altissime esperienze. Se non riuscirò nei miei intenti, amen. Saranno problemi miei, di certo non vostri.

Queste sono le tre cose più brutte che ti senti dire quando sei incinta e nonostante siano “a fin di bene” hanno il grande potere di farti girare il cazzo a livelli folli. Ma ce ne sono molte altre e alcune sono altrettanto fastidiose, le avevo già intercettate nel primo trimestre e ve le avevo proposte in questo articolo. Altre, invece, vanno in parallelo a queste e non si discostano dal concetto già espresso, quindi risulta inutile andare a elencarle.

La cosa importante è che voi non vi dimentichiate di noi. Non serve darci lezioni di vita o consigli medici, serve che siate presenti e che ci ricordiate – di tanto in tanto – che non siamo diventate delle incubatrici organiche prive di identità, abbiamo bisogno che ci diate conferma che nulla di noi è cambiato.

Essere incinta è difficile perché lo so che niente sarà più come prima, so perfettamente che la mia vita non sarà più quella di una volta, so perfettamente che ci sarà un cucciolo d’uomo che dipenderà da me e da Claudio e che ci chiamerà – con estrema fede – mamma e papà. Quello che non so è se riuscirò a tornare a lavoro come vorrei a tre mesi dalla nascita, non so se riuscirò lasciarlo tra le braccia di Tata Camilla per dedicarmi a un’ora di palestra, a una serata con Claudio o a una bevuta con le amiche. Io queste cose le posso solo sperare, posso solo provare a organizzarmi per fare in modo di riuscire quantomeno a tentare. Ho bisogno di credere che tornerò al mio amato lavoro il prima possibile, ho bisogno di credere che dopo 3/4 mesi al massimo riuscirò a concludere l’allattamento, ho bisogno di sapere che quando tutto questo succederà ci saranno lì i miei amici e i miei colleghi ad aspettarmi. Disilludermi con sorrisetti a mezza bocca è da stronzi e lo potete evitare.

Volevo scrivere un articolo divertente, ma questo è uno di quei giorni in cui io non vorrei essere incinta. Vorrei solamente uscire con Claudio, bere fino a sfondarci l’anima per poi tornare a casa limonando come adolescenti sul notturno alle quattro di mattina. Non riesco a non sentire la mancanza di queste cose in virtù del fatto che dentro di me c’è Cotoletta; io amo il nostro bambino, ma amavo anche la mia vita prima che lui prendesse in affitto il mio utero. E mi sento anche in colpa per questa mancanza, però ho scelto di essere onesta e non fingerò d’essere la super mamma che non sono e non sarò mai.

Volevo farvi ridere e invece mi sono solo sfogata un po’, mi dispiace. Spero però di aver aiutato tutte le amiche delle ragazze incinta, così che possano capire in che modo ci si possa rendere utili senza dare l’impressione di voler insegnare qualcosa. Basta una telefonata che inizi con “Hey ciao, oh non puoi capì che m’è successo …” piuttosto che una telefonata che inizi per “Ciao, come va la pancia?”.

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Il fenomeno “Mamme Pancine”: la mia analisi semiseria

Ci hanno fatto ridere, indignare e anche riflettere: ma queste “Mamme Pancine” esistono veramente o è un divertente siparietto messo in scena dal Signor Distruggere per dare spazio a questo cinismo elitario dilagante? Mi assumo completamente la responsabilità di quanto sto per raccontare perché mi sembra doveroso almeno sollevare il dubbio.

Chi sono le “Mamme Pancine”?

Qualche anno fa dalla pagina del Signor Distruggere cominciano a comparire gli stamp di alcuni messaggi postati in gruppi segreti di Facebook. Sono gruppi di mamme e di donne in attesa che si confrontano circa il concepimento, la gravidanza, l’allattamento, il parto e via dicendo. Questi messaggi copiati, spesso, sono sgrammaticati e contengono domande imbarazzanti che denotano profonda ignoranza circa il sesso e la riproduzione umana, mentre portano alla luce convinzioni popolari al limite dell’assurdo e una gestione della famiglia assurda anche per un’Italia non alfabetizzata degli anni Venti. Queste donne chiedono e spiegano come bruciare assorbenti usati possa aiutare il concepimento, vengono smerciate ricette per produrre formaggio con il latte materno, alcune credono che ogni mestruazione mensile sia una sorta di aborto e di conseguenza piangono dando al “feto abortito” un nome e talvolta degna sepoltura in giardino, inorridiscono davanti alla formazione scolastica femminile additando come “faciline” le ragazze che studiano al classico o fanno l’università, altre vivono e raccontano il sesso con il compagno come una sorta di obbligo matrimoniale dal quale svincolarsi rapidamente con un coito rapido e possibilmente al buio. Insomma, sono tutte cose che fanno sorridere, ma quante di queste corbellerie scritte possono essere vere e quante invece possono essere fake montati per poi alimentare un giro di click e condivisioni super remunerativo messo in atto proprio dal Signor Distruggere e da altri siti analoghi? Io, come altri, il dubbio me lo sono fatto venire.

La mia indagine: esistono le “Mamme Pancine”?

Ho provato a immaginare chi potesse essere potenzialmente una “Mamma Pancina” e ho fatto una bozza di profilo, immaginando possibili scenari. Leggendo “le prove” dei vari siti in cui queste donne venivano prese in giro, ho notato che sembrerebbero tutte donne dai 30 ai 40 anni, che non hanno studiato oltre la terza media per la maggior parte dei casi, che i sono sposate presto (dai 18 ai 25) e che vivono nell’Italia Meridionale. Non sanno organizzare un discorso di senso compiuto in forma scritta, non riescono a scrivere correttamente, non comprendono il basilare collegamento tra una possibile causa e un possibile effetto, sono estremamente cattoliche e profondamente credenti e praticanti. La domanda è stata: conosco persone che rientrano in questo spettro anche se non rispettano tutte le caratteristiche? Sì, le conosco e alcune hanno la mia età. La figura della “Mamma Pancina” non è quindi totalmente inventata, la “Mamma Pancina” esiste e vive in mezzo a noi senza troppi problemi.

Alla scoperta dei gruppi segreti delle “Mamme Pancine”!

Qual migliore occasione di una gravidanza per addentrarsi nel marasma segreto delle Mamme Pancine? Per andare abbastanza a colpo sicuro, mi sono tuffata proprio nei siti utilizzati dal Signor Distruggere per la caccia grossa: Forum Al Femminile in primis e tutti i gruppi Facebook subito dopo: Mamme Pancine Bimbi e Tanto amore, Amore, Pancine e tanto altro, Pancine Mamme e Bimbi (OMS), Mamme in gravidanza e Il club delle Mamme. Attenzione: non vi passerò alcuno stamp di questi gruppi, non divulgherò le informazioni contenute all’interno e non parteciperò in alcun modo al bullismo messo in atto da altre piattaforme. Non sono qui per condannare nessuno, non ho intenzione di umiliare o sbeffeggiare, quindi se state cercando lo spazio per farvi una risata penso che possiate pure chiudere questa finestra. Poi vi spiego il motivo, un po’ di pazienza. In ogni caso vi ho lasciato tutti i link, così nel caso vogliate verificare le mie prossime parole potete farlo in autonomia, con i vostri occhi.

Cosa ho trovato nei gruppi delle “Mamme Pancine”?

RULLO DI TAMBURImi dispiace deludervi. Frequento questi gruppi da 7 mesi (sì siamo entrati nel settimo mese qui da queste parti!) e non ho mai trovato nessun messaggio allucinante di quelli che si trovano invece sui canali del Signor Distruggere. Non ho trovato ricette per fare le ricotte con il latte materno, non ho trovato istruzioni per dare fuoco agli assorbenti usati e non ho trovato gente convinta che i bambini non si dovessero specchiare prima del battesimo. Ho trovato, invece, donne spesso disinformate, spaventate e in cerca di conforto. Questi gruppi sono frequentati da persone di tutti i tipi e non sono solo cattoliche! Molte sono ortodosse, altre sono musulmane, molte come me sono atee e dichiarano apertamente di non battezzare i figli. Alcune sono sicuramente più conservatrici di altre, altre sono molto preparate (ci sono psicologhe, ostetriche, infermiere) mentre altre invece faticano a organizzare una frase scritta di senso compiuto. Esattamente così come in una piazza: c’è di tutto. Forse ci sono anche quelle che fanno l’emmental con il latte di poppa, ma non è consentito parlarne e non è consentito (pubblicamente) dare indicazioni che siano contrarie all’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Viene promosso l’allattamento al seno, viene promosso lo svezzamento dopo il sesto mese di vita, vengono veicolate informazioni corrette per lo svolgimento di pratiche amministrative relative alla maternità e alla genitorialità. Tutti i post prima di essere pubblicati vengono approvati e devono rispettare un regolamento molto preciso (per esempio non si può parlare dell’astensione ai vaccini, dell’utilizzo del girello, non si possono consigliare medicinali e via dicendo). Tutte le risposte, inoltre, sono controllate da un gruppo di moderatrici molto organizzato.

Il Signor Distruggere ci propina falsità?

Secondo me no, ma nemmeno dice sempre tutta la verità. Credo che che, per convenienza sua e della sua piattaforma (che vive sugli ingressi, ricordiamocelo), probabilmente tende a enfatizzare alcuni aspetti piuttosto che altri, dando tanta visibilità ad alcuni post che in questi gruppi invece passano un po’ in sordina o vengono cancellati dalle admin in poco tempo. C’è anche da dire che in questi gruppi ci sono moltissimi troll che spinti proprio da piattaforme come Il Signor Distruggere vanno a costruire risposte ad hoc per poi inoltrarle con il profilo reale a chi successivamente le pubblica per deridere. Insomma, in qualche caso è palese come se la siano fatta e se la siano detta da soli.

Ma è giusto deridere le “Mamme Pancine” e metterle alla pubblica gogna?

Tasto dolente. Ho fatto una riflessione seria su questo punto e ho dovuto mettere in discussione alcuni miei comportamenti. Ho preso in giro anche io le “Mamme Pancine”, le ho derise e in qualche caso le ho snobbate come se io fossi un essere superiore perché ho avuto la fortuna di accedere all’istruzione, perché ho avuto una famiglia tutt’altro che oscurantista e perché sono cresciuta in un ambiente aperto e stimolante. Mi sono pentita d’averlo fatto e ho smesso, così come ho smesso di fare la bulla su Facebook perché ho capito, in generale, quanto possa essere dannoso e quanto possa ferire le persone. Mi riservo solo la derisione dei fasci e dei salviniani, ma perché lì c’è dolo. Più che altro bisogna rendersi conto che alle porte del 2020 ci sono ancora persone che non hanno chiarissimo come avvenga il concepimento, quali siano i rischi di una contraccezione sbagliata e come si possano affrontare situazioni quali l’aborto in sicurezza. Più che ridere di queste persone bisognerebbe capire per quale ragione ancora non ci sia un’informazione nazionale capillare che possa in qualche modo combattere questa ignoranza di fondo data soprattutto da ambienti molto chiusi, scuole che non offrono informazione e buchi amministrativi che non coprono tutto il territorio. Non mi fa ridere quando leggo una donna che chiede se può essere rimasta incinta con il coito interrotto, mi fa spavento perché quella donna potrebbe essere una coetanea di mio figlio un giorno. Ho letto di donne che non sanno come funziona la pillola del giorno dopo, che non hanno idea di come si conteggi il ciclo mestruale, che credono che basti una doccia dopo l’eiaculazione per eliminare lo sperma dalla vagina. Queste donne non vanno derise, la loro disinformazione è anche colpa nostra. Queste donne sono figlie di genitori che probabilmente non hanno mai spiegato loro come funziona la sfera sessuale, genitori che probabilmente hanno delegato alla scuola o alla società il compito di erudirle o che peggio ancora hanno fatto in modo che non ne venissero mai a conoscenza per paura o per bigottismo. Questi gruppi su Facebook non fanno danno, direi più che vanno a colmare un vuoto lasciato dalla società. Non dovrebbe essere l’admin di “Pancine Mamme e Tanto Amore” a occuparsi di erudire queste ragazze, dovrebbe essere l’istruzione pubblica, ma visto che ogni volta che a scuola si prova a parlare di sesso succede il finimondo … qualcuno alla fine dovrà pure farlo.

In conclusione

I post del Signor Distruggere mi hanno fatto ridere, ma ora non succede più. Un po’ perché credo che per la maggior parte siano fake esagerati che esasperano una situazione reale ma non così grave e un po’ perché credo che nel caso fossero veri non ci sia proprio nulla da ridere, quanto invece da preoccuparsi. E senza vergogna vi confermo che frequento e partecipo alle conversazioni di questi gruppi su Facebook con la mia solita naturalezza, con la mia faccia e con un uso moderato di parolacce perché altrimenti mi bannano … e non mi è mai successo niente di niente, anzi!

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Sarà maschio o femmina? Il fantastico mondo delle credenze popolari

Abbiamo annunciato la nostra gravidanza subito, contravvenendo immediatamente a una delle sacre regole non scritte della gestazione: “si comunica solo dopo il terzo mese”. Già lì si doveva capire perfettamente quanto fossimo incapaci di gestire, secondo etichetta, questo lieto evento. Ci siamo esposti dalla IV settimana di gravidanza, suscitando più sguardi basiti che saltelli di gioia. Anche noi, però avremmo dovuto capire che le credenze popolari non si sarebbero fermate lì, ma che tutto l’evento fosse circondato da un alone di tradizione e mistero che ci avrebbe accompagnato ancora per un altro po’. Così, dopo aver scoperto che se annunci prima del tempo la gravidanza porta male al nascituro, abbiamo preso coscienza del fatto che qualsiasi cosa io avrei fatto o detto nel corso di questi primi mesi sarebbe stato un segnale più o meno inequivocabile per determinare il sesso della nostra Cotoletta.

Ad oggi credo di aver scoperto una trentina di modi diversi con i quali le nonne cercavano di scoprire il sesso del bambino. Tra l’altro adesso l’internet ci viene incontro con simpaticissimi script che ti danno la risposta scientifica immediata. Beh, vogliamo scoprire se questi sistemi sono veri o no? Scopriamo il sesso di Cotoletta!

Il calendario cinese

Utilizzare questa tabella è facilissimo, basta incrociare il mese di concepimento con l’età della madre e il gioco è fatto. Quindi, per quanto ci riguarda, basta incrociare il mese di marzo con i miei 32 anni… OMG, Cotoletta IS A GIRL! Questo sistema dicono che sia nato per essere utilizzato al contrario, ovvero per decidere quando concepire per far nascere un maschio. Va bè, lo sappiamo che noi donne nell’antichità eravamo una piaga ingestibile, ve l’abbiamo perdonata (o forse no?). Comunque possiamo pure provare a fare una controprova, se per esempio sapete con certezza il mese in cui siete stati concepiti e l’età di vostra madre al momento, potete controllare lì per lì se siete veramente un maschio o veramente una femmina. Così, giusto per giocare. Se trovate poco scientifico questo metodo, sappiate che i maya ne avevano uno identico (o quasi) che potete trovare qui.

Le nausee mattutine

Cari lettori, qui si entra nel tecnico. Se durante i primi tre mesi avete sofferto tanto di nausea allora aspettate una femmina, se invece la nausea ve la siete solo sentita passare per sbaglio di tanto in tanto allora è chiaro che sia un maschio. E allora, anche in questo caso Cotoletta dev’essere femmina perché io ho vissuto per tre mesi con il sacchetto del vomito parcheggiato a fianco. La cosa bella, comunque, è che a un certo punto passa. Sì, di botto, così come se non fosse mai successo. Una mattina ti svegli e … “OMMIODDIO CHE NE E’ DELLA MIA NAUSEA RIDATEMELA SUBITO NON MI SENTO PIU’ INCINTA E NON SO SE STA ANDANDO TUTTO BENE!”. La nausea infatti è uno di quei segnali che ti fanno rimanere ben salda all’idea che dentro di te il tuo bambino stia prendendo forma e che sia “vivo”. Il terrore delle donne è quello di abortire dal nulla, senza accorgersene, e purtroppo alle volte succede. Sintomo di questo evento è la sparizione completa della nausea, della tensione al seno e di qualche altro fastidio. Io, per dire, una notte mi sono svegliata nel panico totale perché non mi facevano male le tette e riuscivo a toccarmele senza urlare come un maiale al macello. Cotoletta, comunque, stava benissimo. Un po’ meno la mia salute mentale.

Il metodo Ramzi

Ramzi è un medio che esiste veramente, il quale dichiara di poter determinare il sesso del bambino già dalla prima ecografia. Pare infatti che la posizione della placenta sia un fattore rivelatore: se la placenta è localizzata sul lato destro, sarà maschio, se a sinistra sarà femmina. Io mi ci sono un po’ sbattuta in questa cosa, ma devo ammettere che non ci ho capito molto. Ho chiesto anche a qualche mamma informata dell’internet e più o meno erano tutte orientate verso un’unica risposta: Cotoletta è una femmina. No, non metterò qui le foto della Cotoletta, quindi non provateci nemmeno a chiedermele. In ogni caso sappiate che la placenta sembra essere a sinistra, verso il basso. Fidatevi sulla parola!

La forma della pancia

E questo è il più conosciuto: se la pancia è a punta allora è un maschio, se la pancia è tonda allora è femmina. In poche parole: se da dietro nemmeno sembri incinta aspetti un bambino, se invece anche da dietro sembra che tu ti sia mangiata questo mondo e anche quell’altro allora è aspetti una bambina. In generale si crede che con le femmine si tenta ad allargarsi di più … anche qui, povera me, tocca suonare la campanella rosa. Sono diventata un armadio e sembra che io mi sia mangiata un cocomero intero. Ho un pancione enorme e tondo, anche se sono solo al V mese. Alcuni infatti sostengono che dentro lì siano in due e che la dottoressa non se ne sia accorta. Di questo, invece, vi lascio una bella fotografia che mi ha scattato la mia amica Claudia Frijio. Così magari decidete anche voi! Cotoletta is a girl anche in questo caso!

Elisa Bianchedi incinta IV mese

Palmo o dorso?

Questa è carina e me l’hanno fatta a tradimento al supermercato. Dovete sapere che i primi a sapere che ero incinta sono stati i commessi del Simply in via dei Platani a Centocelle. Lì dentro la mia gravidanza è più chiacchierata di Diana Spencer e Dodi e pare che ci siano delle scommesse interne anche piuttosto elevate sul sesso di Cotoletta. Una donna, una signora mezza indiana e mezza zingara, alla cassa ha deciso per tutti: Cotoletta è una femmina! Come ha fatto? Niente, semplicemente mi ha chiesto di mostrarle la mano. Se a questa richiesta la gestante offre il dorso allora si è in attesa di un maschietto, se invece offre il palmo inequivocabilmente si aspetta una femmina. Sarà? Chissà.

Forbice o coltello: ancora zingarate

Rimandiamo in tema zingari e dintorni, arriviamo al gioco più affidabile di tutti: forbice o coltello? Qui tocca chiudere la gestante in bagno e chiamarla dopo aver posizionato sotto al cuscino di una sedia il coltello e sotto all’altro cuscino di un’altra sedia un paio di forbici. Ovviamente senza che lei veda. Se la gestante si siederà sulla sedia con la forbice siamo in attesa di una femmina, se si siederà invece sulla sedia del coltello allora sarà per forza maschio. Io, purtroppo, questo gioco non l’ho fatto perché a casa non ho i cuscini sulle sedie. Ma con me le zingare hanno già deciso con il palmo della mia mano.

Le figlie che rubano la bellezza alla madre

Brutte antipatiche! Già, questa l’ho scoperta sul campo senza gironzolare nell’internet maledetto. Praticamente quando si aspetta una femmina la mamma tende ad essere più brutta perché la figlia, invidiosa della mamma, le ruba la bellezza. Ora, siete d’accordo con me che questa credenza sia un tantino crudele con il nostro sesso? In ogni caso, per procedere con il nostro metodo scientifico, qui dobbiamo arrestarci e assegnare un punto ai maschi: io sono bellissima, ho dei capelli stupendi e la mia pelle non è mai stata così luminosa. Cotoletta is a boy!

La linea nigra

La linea nigra è una linea scura che si rivela intorno al terzo mese (a volte pure prima) che si posiziona sotto all’ombelico e a volte prosegue anche sopra. Vi lascio una diapositiva.

In base a questa linea si può capire se dentro all’uovo c’è un maschio o una femmina. Se la linea compare solo sotto all’ombelico allora è femmina, se invece prosegue anche sopra sicuramente è maschio. Anche in questo caso, cari amici, Cotoletta is a girl!

Gambe aperte e gambe chiuse

E per concludere snoccioliamo l’ultima teoria (tremendamente sessista) che vuole le femmine più caste e più pudiche del maschio. Se il bambino mostra il suo sesso con orgoglio aprendo le gambe durante l’ecografia è maschio, se invece fa il timido e tiene le gambe chiuse allora è ovviamente una femmina. Il nostro, per distinguersi, ci mostra amabilmente il suo culo.

E quindi …

Beh, per la legge delle probabilità …

COTOLETTA IS A GIRL!

Ed eccoci qui alla fine di una carrellata di credenze popolari che non hanno assolutamente alcuna base scientifica, ma che trovano fondamento solo nella tradizione popolare quando le nostre nonne non potevano accedere a mostri della scienza come l’ecografia morfologica. Noi ancora non sappiamo il sesso di Cotoletta, lo sapremo l’8 luglio nel caso in cui decida di mostrarcelo in primo piano. La verità è che, curiosità a parte, non è un dato significativo soprattutto ora che la gravidanza sta prendendo una piega un po’ antipatica. Il caldo, l’anemia e la psoriasi non stanno certo aiutando a superare l’estate in maniera indolore… ma noi ce la faremo lo stesso. La nostra unica preoccupazione è che tutto vada per il meglio e che Cotoletta cresca sano e forte.

Se però conoscete altri modi assurdi per capire il sesso del nascituro, lasciateci un commento perché è sempre divertente giocare con le vecchie credenze popolari!

Consigli utili

Gravidanza e insonnia, come sopravvivere con un semplice click

L’insonnia in gravidanza arriva per diversi motivi; all’inizio sono i bomboni ormonali che ti mandano in botta manco ti fossi tirata mezza Rimini degli anni Novanta, successivamente arriva la scomodità.

Se per le piste ormonali non vi possiamo aiutare (tocca subirle e magari se ne può approfittare per della ginnastica pelvica di coppia), per la scomodità abbiamo trovato un grandissimo rimedio: il cuscino per gravidanza e allattamento.

Ecco a voi la diapositiva sobria e composta di una balena spiaggiata che trova benessere immediato con il suo cuscino a U.

Ma come funziona il cuscino per gravidanza e allattamento? Come può tornare utile?

Il fatto è che quando la pancia comincia a crescere e quando le tette cominciano veramente a diventare dei palloni da calcio con tanto di omologazione UEFA e FIGC, diventa praticamente impossibile trovare una posizione comoda per dormire in pace. Dormire a pancia in giù è certamente off limits, dormire a pancia in su è sempre scomodo e lo diventa ancor di più quando una tetta va Roma e l’altra a Milano, dormire di fianco sembra l’unica soluzione. Ah sì? E la pancia che tira dove la mettiamo? Basta, serve un sostegno. Come vedete dalla diapositiva, il cuscino a U permette di abbarbicarsi completamente, tipo scimmia, in modo tale che ogni parte del corpo in progressiva espansione abbia un certo contegno e non sprofondi nel caos entropico. In poche parole è un cuscino contenitivo per non ritrovare il proprio compagno collassato sotto 76 chili chi massa gravida.

Quanto costa il cuscino per gravidanza e allattamento?

Ce ne sono di diversi modelli, si va dal super economico (più che onesto e dignitoso) a quello super figo mega memory, Quello super economico comunque è quello che hanno regalato a me, quindi vi posso garantire che va benissimo. Sono due notti che dormo come non ho mai dormito prima da tre mesi a questa parte, a momenti pensavo di fare il vento a lavoro per continuare a pisolare in santissima pace.

E cosa c’entra l’allattamento?

Mi sono documentata. Praticamente essendo contenitivo, quando di notte dovrò svegliarmi per allattare Coso, potrò mettermelo a fianco, riparato dal cuscino stesso, in modo tale che Fidanzato Claudio non ci rotoli addosso facendoci sprofondare nel materasso. Non ho trovato immagini esplicative, volevo farvi una diapositiva usando una gatta ma sto andando al pronto soccorso per mettermi 45 punti di sutura in faccia.

Altri usi

Un cuscino a U è utile per tutti i momenti della giornata. Io in questo periodo sto lavorando da casa perché necessito di assoluto riposo per alcune banalissime problematiche che si stanno già risolvendo; per questo spesso avverto mal di schiena e crampi dovuti al mio stare sempre seduta al pc. Il cuscino a U mi aiuta perché essendo provvisto di “braccia” ed essendo molto “direzionabile”, si può modellare secondo necessità trovando sollievo in qualsiasi posizione si cerchi di metterlo.

Benissimo, credo di avervi detto tutto quello che può tornarvi utile per trovare un modo comodo per affrontare la notte. Purtroppo per risolvere l’insonnia quella vera non ho ancora trovato grandi rimedi. Quando gli ormoni pompano nelle casse non c’è molto da fare se non provare con la meditazione, le tisane calde, Netflix, le parole crociate, le pecorelle smarrite e una gran dose di sesso soddisfacente (quando, ahimè è possibile farlo). Il cuscino a U, comunque, a me ha risolto il problema della scomodità e del continuo rigirarmi nel letto alla ricerca di una posizione un po’ meno scomoda delle altre.

Se avete domande, qui sotto è il posto giusto! Condividete le informazioni con le vostre amiche insonni! Probabilmente questo cuscino va bene anche per chi non ha alcuna intenzione di riprodursi ma che non riesce a dormire decentemente la notte.

Personal Diary · Siamo Genitori!

Sei incinta? Buona (s)fortuna!

Vi ricordate quando al liceo avete aspettato che uscissero i quadri con il voto della maturità? Non eravate tutti lì fermi impalati davanti a una bacheca coperta in attesa che la mitica bidella svelasse a tutti il risultato? La stessa sensazione la si ha quando, sedute sul water, si aspettano quei dannati pochissimi minuti che servono per vedere il risultato di un test di gravidanza. Non importa che tu voglia quel test positivo o negativo, qualunque sarà il tuo desiderio quei brevissimi istanti saranno i più lunghi della tua vita. Però stavolta, dopo non poche ansie e ceri alla Madonna, vorresti vederlo positivo. Cinque, quattro, tre, due, uno… ed ecco apparire una croce blu. CHE CAZZO VUOL DIRE LA CROCE BLU NON LO SO PERCHE’ LE ISTRUZIONI ME LE SONO DIMENTICATE IN CUCINA DALL’ ALTRA PARTE DELLA CASA!

Positivo. La croce blu che compare su fondo bianco con i test di gravidanza ClearBlue significa che il risultato è positivo. In realtà la linea verticale (detta anche linea di controllo) la troverete un sacco definita e visibile senza ombra di dubbio, la linea orizzontale (che è quella che reagisce a contatto con l’ormone Beta HCG) di solito fa la stronza e compare molto lentamente. In caso vi troviate in questa specifica situazione sappiate che i test di gravidanza falsi positivi praticamente non esistono (a meno che non vi siano strane condizioni in atto) perciò anche se vedete una leggerissima linea azzurra cerulea vacua sbiadita … sappiate che la pagnotta è stata messa nel forno!

E qui comincia… IL PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA! 

ODDIO CHE ANSIA, cominciamo dalle cose semplici: diamo la notizia al compagno. “L’utente da lei chiamato non è al momento raggiungibile” … cominci a sentire quella melodia messicana di sottofondo? E’ LA TUA ANSIA. Vabbè, gli mando un vocale: “Hey, ciao amore! Guarda che stavolta s’è fatto un casino. Aspettiamo un bambino, richiamami. Ciao”.

DICIAMOLO ALLE NOSTRE FAMIGLIE! “Sì, papà .. ciao. Sì, sono incinta. Sì, sono felice. Sì sì, era voluto! Sì, però papà sono incinta di tre settimane, magari evitiamo di dirlo a tutti”. Mio papà fa il camionista, in due minuti – tramite CB – lo sapeva tutta la A4, casellanti e guardie compresi. OTTIMO!

In questo preciso momento tutto sembra bellissimo: nessuno ha ancora rotto i coglioni. Mamma e papà – investiti del loro nuovo ruolo di super nonni – stanno già comprando mezza Prenatal e tu, nel frattempo, stai cercando di capire quali siano i passaggi corretti da affrontare. Bè, ti faccio uno spoiler: TANTO SBAGLIERAI COMUNQUE, perciò fai come cazzo ti pare.

Qui le scuole di pensiero sono infinte, ma tranquilla perché chi non la pensa come te non tarderà a fartelo sapere e a farti sentire anche un po’ in colpa. Hai deciso cosa fare? BENE! Adesso vediamo insieme cosa – molto probabilmente – ti sentirai dire!

L’amica preoccupata che decide di metterti ansia

“Eeeeh, ma non si dice prima del terzo mese sai. Potresti perderlo, potresti abortire, potrebbe andare male, potrebbe essere una gravidanza extrauterina, potrebbe essere una gravidanza isterica BLABLABLABLABLABLA”

“Ah, e pensare che pensavo di darti una bella notizia! Scusa, vado in prestito di un paio di coglioni da ravanare”

Non è che sei scema e non conosci le cose, magari ti è anche capitato già un aborto e sai cosa vuol dire, ma semplicemente hai deciso di non essere scaramantica e di condividere con chi vuoi questa cosa. Beh, sappi che chi non la pensa come te invece di abbracciarti e saltellare con te probabilmente ti guarderà storto e ti farà una bella ramanzina. Quando i medici dicono che entro il primo trimestre la possibilità di aborto è del 25% sappiate che stanno conteggiando tutte le situazioni ovvero anche quelle in cui la madre non è sana o magari soffre di qualche disturbo che le impedisce di portare avanti la gravidanza. Sappiate, invece, che dopo la settima settimana di gravidanza se tutti viene trovato “a norma” il rischio di aborto crolla inesorabilmente nei soggetti sani. Così, tanto per dire, magari diamo una ridimensionata a questo allarmismo che – di fatto – può rovinare i vostri momenti più belli.

La collega che sa come si deve gestire l’annuncio di una gravidanza a lavoro

Eeeeeeeeeh, ma secondo me dovevi aspettare a dirlo ai tuoi colleghi d’ufficio eh. Di solito si aspetta il terzo mese eh. Guarda te ne pentirai assolutamente se succede qualcosa poi eeeeeh”

“Hai ragione, meglio fare la figura dell’assenteista che si addormenta per finta al fine di marinare un meeting”

Ma perché dovrei parlarne al terzo mese quando disturbi come la nausea e le botte di sonno mi saranno completamente spariti e non necessiterò più della comprensione che giustamente mi spetta le prime settimane? Durante i primi tre mesi si concentrano le principali visite e molte analisi, dovrete assentarvi spesso da lavoro e qualche volta non riuscirete a raggiungere l’ufficio perché vi siete bloccate fuori dalla metro stazione San Giovanni a vomitarvi Pasqua del ‘92. Io ho preferito comunicarlo ai miei capi e anche ai miei collaboratori più stretti, sia per una questione di sicurezza personale (in caso mi fossi sentita male) sia perché speravo in una comprensione generale (speranza ben riposta perché lavoro con delle persone meravigliose) Insomma, valutate cosa fare, ma non sentitevi obbligate a soffrire in silenzio o a nascondere con scuse assurde dei piccoli pisolini di 15 minuti con la testa sulla scrivania. Può succedere, state fabbricando un bambino ed è lo sforzo fisico più grande mai richiesto ad un corpo umano.

La dietologa improvvisata

“Eeeeeeeh, però se continui a mangiare così ingrassi subito eh. Già parti bella cicciotta, così finisce che svacchi in un attimo sai? E comunque non puoi avere le voglie già al secondo mese, non puoi avere la fame da gravida già da adesso”

*Ciomp, Sgrunch, Gnam… burp!* “Come dici, cara?”

Per prima cosa chi non ha una laurea in medicina dovrebbe astenersi dal pontificare quando sia più o meno legittimo sentire fame assurda e voglie (che per vostra informazione si faranno sentire soprattutto nel primo trimestre), per seconda cosa chi si intromette non ha sicuramente la silhouette di Emily Ratajkowski. Ogni donna incinta farà i conti con le proprie decisioni e ne risponderà nel caso a se stessa. Esiste solo una voce che va ascoltata ed è quella del vostro ginecologo, tutte le altre chiudessero un po’ il becco e pensassero alla pancia loro.

L’esperto di sviluppo fetale

“Eeeeeeeeh, ma cosa fai non fumi e non bevi alcol? Dai, guarda che mia mamma ha fumato e bevuto per tutta la gravidanza!”

“E infatti sei uscito rincoglionito e anche un po’ bruttino a vedersi, vorrei evitare”

Che tu decida di smettere di fumare o di continuare a farlo, che tu sospenda l’alcol completamente o che tu decida di berne un bicchiere di tanto in tanto, sappi che ti trapaneranno i coglioni fino alla morte accusandoti di essere o troppo eccessiva nelle restrizioni (manco dovessero farlo loro) o di avvelenare il tuo piccolo feto. Per quanto ognuno poi in coscienza sia libero di decidere cosa fare, esiste un unico pare valido e indovinate qual è? Quello del vostro ginecologo, esatto!

La mamma di tre figli che le hanno consentito di ricevere la laurea in ostetricia ad honoris causa

Eeeeeeeh, ma se con un distacco della placenta la tua ginecologa non ti ha dato il progesterone allora sicuramente lo perdi eh. Io ho sempre preso il progesterone subito, l’unica volta che non l’ho preso ho abortito immediatamente”

“Fantastico, me lo prescrivi tu con il ricettario di Barbie passione ostetricia di tua figlia?

Le mamme che incontrerete sembrano essersi dimenticate dell’agonia che si passa quando si è nel primo trimestre. Come se invece di darti motivi di stare tranquilla te ne dovessero dare per metterti ansia. Hai già l’ansia, ma per loro non ne hai abbastanza. Le medicine per la nausea, il progesterone, i calmanti per i normali dolori da impianto non sono caramelle e si prendono su prescrizione medica. Il vostro ginecologo verificherà la presenza delle condizioni necessarie per l’assunzione di questo o quello e vi compilerà una ricetta. Non tutte le gravidanze sono uguali, non allarmatevi se la vostra amica prende medicinali che a voi non sono stati assegnati, significa solo che voi non ne avete bisogno. Se avete motivo di non fidarvi del vostro medico, chiedete un secondo parere, ma non mettetevi in testa cose solo perché ve l’ha detto quella che c’ha tre figli.

Lo sconosciuto curioso

“Eeeeeeeh sei incinta, congratulazioni! Ma… voluto o capitato?”

“…”

Non c’è una risposta intelligente a questa domanda cretina, scusate. Avessi avuto un euro tutte le volte che mi è stato chiesto a questo punto non avrei problemi di budget per il mio baby shower. Intanto non capisco che curiosità sia, soprattutto quando a fare la domanda sono sconosciuti o poco più che conoscenti, ma la risposta corretta quale dovrebbe essere? Che voi l’abbiate cercato e sia arrivato subito o dopo un anno, che vi sia capitato e che sia stato anche un momento difficile inizialmente … be’ non dovete spiegazioni a nessuno, quindi rispondente con un sorriso gentile e magari cercate amabilmente di sviare la domanda. Anche un “Bè, non importa molto, quello che conta è che siamo felicissimi di questo bambino”.

Colei che sa

“Eeeeh, non ti lamentare di questo dolore ai capezzoli, il peggio deve ancora arrivare!”

“Ottimo, per l’occasione conierò nuove bestemmie, adesso lasciami fare le prove per non farmi trovare impreparata!”

Già, la verità è che non soffrirai mai abbastanza. Hai dolore alla schiena? Il peggio deve ancora arrivare. Ti fanno male i piedi? Il peggio deve ancora arrivare. Hai le gengive che sanguinano e la salivazione di un lama? Il peggio deve ancora arrivare. Hai una nausea che ti vomiteresti anche la tua prima torta di compleanno? Non è niente, tra qualche settimana passa. Insomma, per “Colei che sa” voi non avete diritto mai a mezza lamentela. Non importa se i vostri capezzoli sembrano esser stati utilizzati per la crocifissione di Cristo, quello che vi aspetta sarà sempre peggio. Magari sì, magari no, ma sentitevi in diritto di lamentarvi ogni volta che vi sentite sopraffate da tutti questi disturbi. La gravidanza vi stravolgerà, sentitevi libere di maledire tutta la progenie di chiunque vi vorrebbe meno lamentosa.

La veggente del sesso

“Eeeeeh, secondo me stai aspettando una femmina sai? Le donne diventano più brutte quando aspettano una femmina, perché questa per formarsi ruba la bellezza alla mamma”

“Ah seh? E te, Belen, sei finita in una lavatrice quando avevi sei anni e ne sei uscita l’altro ieri?”

E la pancia a punta è maschio, la pancia tonda è femmina, i bei capelli è maschio, i capelli brutti è femmina, hai la nausea è femmina, stai bene è maschio, corri nuda di notte sulla tangenziale allora è femmina, sulla Colombo invece è transessuale. E che cazzo, basta! Allora: l’unico modo per sapere se è maschio o femmina è farselo dire dal ginecologo che utilizzerà le sue conoscenze per darvi una risposta vera, tutto il resto sono giochi e scherzi per passare il tempo. Oppure sono modi stronzi per farvi notare che non siete proprio al top del vostro splendore. Dopotutto, a pensarci bene, difficile uscire patonza dopo una nottata di incubi, nausea, vomito e bruciori di stomaco. A meno che non siate Kate Middleton, ma quella partorisce per interposta persona e quindi non fa testo.

E per questo primo post sul tema è tutto, ma sicuramente non sono tutte le frasi di merda che vi sentirete dire a ripetizione in questi primi tre mesi. Purtroppo il primo trimestre non è tutto rose e fiori come vi immaginate, ma potete decidere quanto spazio dare a questi generatori di ansie e fastidi. Già avrete le vostre preoccupazioni, cercate di non farvene addossare delle altre e cominciate a chiudere fuori dalla vostra mente tutti quei discorsi che sembrano fatti apposta per spezzarvi l’entusiasmo. Circondatevi di felicità e di persone rassicuranti, ne avrete un gran bisogno.

Quali sono stati i discorsi più fastidiosi che vi siete sentiti dire all’inizio della gravidanza? Fatemi sapere!

P.s. Ah, sì! Siamo incinti! Wo-ho!