Altèra, le cronache dei cinque regni

51hiI3-GqCLRicordate quando vi ho parlato de I guerrieri d’argento? Rinfrescatevi la memoria perché sono andata avanti con Le cronache dei cinque Regni e mi sto appassionando sempre di più.

Elvio Ravasio continua ad alleggerire le mie lunghe traversate sui mezzi pubblici di Roma, e io pur di non distogliere gli occhi dal suo racconto finisco in braccio alle nonne con la spesa che si siedono nei posti a loro dedicati. Il punto è proprio questo, quando si inizia a leggere Altèra non si può smettere.

La trama

In un passato remoto l’incantesimo più potente mai pronunciato aveva posto fine ad una guerra. Ma dopo tanto tempo, l’antica città di Altèra, sospesa in un’altra dimensione a seguito dell’incantesimo, vuole riemergere con tutte le sue forze; al suo interno il male cresce e si espande. I protagonisti saranno parte di un disegno che metterà in discussione la loro amicizia, la loro forza, la loro volontà. Saranno divisi, posseduti, torturati, messi l’uno contro l’altro e sottoposti a prove terribili. La loro amicizia verrà messa in discussione e la loro anima soggiogata. Dovranno imparare la differenza tra rabbia e perdono, indulgenza e severità, ma non sempre le loro scelte avranno l’effetto desiderato. Gli alleati di sempre saranno con loro e dalle terre sconosciute, nuove popolazioni verranno in loro aiuto: gli eleuriani abbandoneranno il loro eremo di pace e si uniranno all’esercito, una antica razza di draghi senza ali si unirà a Elamar. Poteri devastanti entreranno in gioco, antichi rancori riemergeranno, gli elementi avranno un nuovo padrone. Il confine tra forza e pazzia verrà oltrepassato, draghi, magia e coraggio contrasteranno il potente nemico di sempre. Ma basteranno le loro forze riunite per sconfiggere Merja Norim ?

Perché dovete leggerlo

  1. I personaggi sono cresciuti e continuano a farlo. Assumono sempre più sfumature e sono delineati in modo via via più completo. In questo episodio li vediamo seriamente messi alla prova e conosciamo lati di loro che prima non avevamo nemmeno presi in considerazione.
  2. L’ambientazione è stupenda, c’è poco da dire. Ti rapisce e ti porta dentro un mondo incantato del quale riesci a immaginare perfettamente ogni singolo aspetto. Una notte ho persino sognato un luogo simile e nel sogno stesso ero consapevole di essere in un racconto di Ravasio. Tanto per dirvi quanto può avermi colpita.
  3. Non ripeterò quanto questo autore scriva bene, il tutto è molto fluido e incalzante e questo permette di rimanere sempre sulla storia. Non ci sono virtuosismi di penna inutili e disturbanti, la scrittura è completamente votata allo sviluppo della trama. Così mi piace molto, soprattutto quando si tratta di Fantasy.
  4. I disegni! Le pagine sono intervallate da splendide illustrazioniIo mi ci sono persa proprio e spesso le immagini erano l’unica cosa che riusciva a distrarmi, per pochi attimi, dalla lettura.

Ci sono moltissime altre ragioni per acquistare il libro e metterlo sul comodino, ma lascio a voi il piacere di trovarle. Sono certa che dopo I guerrieri d’argento e dopo Altèra, finirete per acquistare anche i prossimi… se non altro per vedere come prosegue la situazione. Il finale, infatti, lascia un po’ l’amaro in bocca.

Vi lascio i link per approdare direttamente su Amazon per acquistare i primi due volumi della saga. Vi consiglio di non lasciarveli scappare e di non credere che il fantasy italiano sia per forza una cosa brutta. C’è dell’apprezzabile qui, parola della gatta.

I guerrieri d’argento. Le cronache dei cinque regni

Altèra: Le Cronache dei cinque Regni


Per i temi trattati a lettura della saga è consigliata fortemente ad un pubblico preadolescente e adolescente. Blog post in collaborazione con l’autore.

Fantasy italiano: cosa leggere?

Io lo so bene di addentrarmi nel magico mondo dei tuttologi del fantasy, per questa ragione ho preparato il magico ombrello dello shitstorm. So come funzionano queste cose: non importa che tu non abbia competenze, ma se sei un cinico paranerd della rete allora dovrai distruggere tutto ciò che è fantasy a patto che non si stia parlando dei soliti mostri sacri. Eccolì, mi stanno già suonando il campanello con i secchi di sterco da lanciarmi addosso.


Elisa, ma perché devi sempre fare polemica!?

Perché il blog è mio e faccio quello che mi pare. 


Comunque sia non sono qui a litigare con nessuno, ma a consigliarvi una lettura. Chi mi segue da un po’ dovrebbe averlo capito che il genere fantasy (a pari merito con il romanzo storico) è il mio genere preferito, quindi non mi sono fatta pregare molto quando Elvio Ravasio mi ha chiesto di leggere la sua saga e di dargli un parere. L’intera saga comprende quattro libri e si intitola Le cronache dei cinque Regni. Il primo libro, che è il protagonista di questo post #lagattaleggecose, si chiama I guerrieri d’argento.

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Gli eroi di questa storia sono tre, Elamar, Nyla e Gotland, tre soggettoni con un bel caratterino che dovranno per forza cercare di andare d’accordo per un fine comune. Ognuno di loro possiede dei poteri che sembrano completarsi l’uno con gli altri e così, dal nulla, tre ragazzi apparentemente troppo giovani per rischiare la vita, hanno a che fare con profezie, draghi, guerre e divinità. Facile, no?

I guerrieri d’argento rapisce completamente: difficile staccarsi dalla lettura una volta cominciata. Succedono tantissime cose ed è colmo di colpi di scena che continuano a tenere viva l’attenzione del lettore. Non c’è noia, non c’è lentezza: il ritmo è veloce, le parole si scardinano l’una dopo l’altra sotto l’effetto di un’ingordigia disumana che ci coglie nello scorrere delle pagine. Ravasio ha inventato un mondo, ma non ci annoia nemmeno un secondo nel presentarcelo in tutte le sue meraviglie e creature. L’autore stesso, d’altra parte, mi racconta: “I guerrieri d’argento è un libro che ho scritto per mia figlia quando aveva 10 anni, è nato quasi per gioco, senza volontà di pubblicarlo. Poi i casi della vita mi hanno lanciato in quest’avventura: rimane però un libro nato per avvicinare i ragazzi alla lettura. Ho scritto, spero, un racconto vivace, veloce, immediato e senza fronzoli.”

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Nel libro, ad alternare la piacevolissima lettura, troviamo un sacco di immagini stupende che ci aiutano un po’ a immaginare questo mondo fantastico fatto di creature stranissime che si muovono e fanno un sacco di danni. Così ho chiesto a Elvio il motivo di questa scelta e in che modo pensava potessero essere, queste bellissime figure, un valore aggiunto alla lettura. “Le immagini le ho inserite sia perché sono un appassionato del mondo fumettistico, sia perché viviamo in un mondo di immagini e ho pensato che queste avrebbero colto maggiormente il giovane lettore. Il mondo dei ragazzi di oggi è molto rapido e in continua evoluzione, bisogna catturarli anche con la vista non solo con le idee”. Come non essere d’accordo, dopotutto? Comunque, sia le immagini di Alessandra Alù, una che con la matita sembra saperci fare abbastanza.

Per concludere questo blog post de #lagattaleggecose io vi consiglio di dare una possibilità a questo libro, soprattutto se siete alla ricerca di un nuovo mondo da esplorare con la fantasia. Il libro, come già spiegato da Elvio stesso, è adatto ad un pubblico dai 10 anni in su, ma credo che anche un ragazzino più piccolo possa apprezzarlo tranquillamente. Non limitate la lettura a un pubblico giovane, lasciatevi rapire dalla fantasia e fatevi un giro nelle terre dei draghi: si scoprono sempre un sacco di cose nuove.

Potere acquistare il libro qui, anche in formato digitale.

Buona lettura!