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Moda Vintage a Roma – Vagamente Retrò di Elena Gradara

Non è la prima volta che vi parlo di Elena e del suo lavoro, quindi chi mi segue da un po’ conosce perfettamente l’animo vintage delle stoffe della mia amica. Elena unisce la propria passione per la moda, all’attenzione per l’ambiente dando vita così ad abiti e accessori freschi e originali che strizzano l’occhio a un passato non troppo lontano.

Cosa significa “attenzione all’ambiente” quando si parla di moda?

Elena utilizza per la maggior parte dei suoi lavori cotoni biologici e materiali vegani. Sono quindi bandite completamente pelli e pellicce vere. Le sue borse sono in similpelle, un materiale ecologico che non prevede l’impiego di nessuna componente animale. E la resa, perché è quella che interessa alle persone, non ne rimane assolutamente impattata: al tatto possiamo tranquillamente confonderla con della pelle vera e ciò non compromette minimamente la durabilità. Circa il cotone biologico potete tranquillamente trovare informazioni aggiuntive sul suo blog nuovo di zecca, dove verranno aggiunte man mano tante informazione sulla moda sostenibile.

Dov’è possibile sbirciare la vetrina di Vagamente Retrò?

La vetrina di Vagamente Retrò è in costante aggiornamento ed è visitabile direttamente sull’e-commerce dal quale è ovviamente possibile acquistare lì per lì tutto quello che è disponibile. Volete l’indirizzo? Eccolo qui!

In questo momento potete approfittare anche di un look in offerta tutto da scoprire: dove? Fate tap tap qui. Io però ve ne lascio una diapositiva!

Lo shop di Elena comprende: gonne, bluse, borse, zainetti e astucci, ma ogni cosa è discutibile (è possibile scegliere shape e stoffe, personalizzando praticamente tutto al massimo). E ce n’è per tutte le tasche!

Elena è la mia fashion designer ufficiale, tanto oramai è chiaro a tutti quanto io sia incapace di vestirmi e di acconciarmi nelle occasioni importanti. Sappiate che quelle rare volte che mi vedete in ordine è perché questa santa donna ci ha messo lo zampino. Tanto per farvi capire la situazione: ieri ho aperto il suo immenso armadio e un fascio di luce mistico mi ha abbagliata prima di rendermi visibile le mille meraviglie. Sognavo quel momento da una vita e credo di averle rubato – pressoché a tradimento – un paio di borse. Ma visto che lo scrivo pubblicamente qui, sono certa che lei non lo saprà mai. Magica Elena!

IDEE PER SAN VALENTINO!

Un pensierino per celebrare la giornata dell’amore: una pochette multi uso! Economica, coloratissima, elegante e super comoda da infilare in borsa. Dai un’occhiata allo shop online. Te ne lascio un assaggio qui sotto, se vedi qualcosa e vuoi personalizzarlo sappi che non ci saranno problemi!

Consigli utili

Come organizzare un giveaway ed evitare la giveawayer professionista

Non sapete cosa sia un giveaway? Allora partiamo dall’ABC. Un giveaway è una specie di micro concorso dove il proprietario di un brand, di una pagina o di un canale YouTube mette in palio un regalo in cambio di condivisioni e like. Si tratta, sostanzialmente, di un modo come un altro per sponsorizzare i propri canali social senza passare necessariamente per l’acquisto di spazi pubblicitari. Quindi, in buona sostanza, le regole per un giveaway sono semplici: metti il like alla pagina, condividi il post, ti viene assegnato un numero e dopo tot giorni si estrae il vincitore del premio attraverso un sito come random.org.

Blogrope-Giveaway

Fino a qui immagino che sia tutto chiarissimo. Questa pratica esiste da parecchi anni, quando ero ragazzina e approcciavo a FB (ero al quinto liceo credo) partecipavo sempre e sì, non ho mai vinto una ceppa di minchia. Partecipavo perché molto spesso c’erano in palio cose bellissime come un set di dadi per Dungeons and Dragons, una magliettina di Lovecraft, un libro di Harry Potter e così via. Poi un giorno, un tristissimo giorno, sono arrivati loro: i giveawayer professionisti. Facebook non era un più un posticino per nerd che se la raccontavano, aveva aperto le porte a tutti quanti e di conseguenza anche a coloro che la domenica, al centro commerciale, si fiondano sulla torta tagliata per i clienti poiché è omaggio e allora deve essere mangiata per forza. Il giveawayer professionista non è altro che la versione elettronica di quel soggetto che si fionda su qualsiasi cosa purché sia in regalo. (Fidanzato Claudio ci tiene a farvi sapere che lui è uno di quelli che passa più volte davanti agli assaggi offerti del supermercato al banco frigo per fare incetta e rimediare la cena). Quindi, se prima eravamo in dieci a ballare l’Hully Gully, adesso siamo diventati trentamilioni a ballare l’Hully Gully.

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Ho organizzato solo pochissimi giveaway sulla mia pagina Qui la gatta ci cova e ho scoperto un mondo bellissimo, con una fauna molto vasta e meravigliosa. Esistono infatti persone che dalla mattina alla sera partecipano solo ed esclusivamente a questo genere di concorsi. Non ci credete? Vi assicuro che non è difficile da verificare: questa gente ha dei profili Facebook creati, pensati e utilizzati unicamente per provare a vincere cose. Come riconoscerli? Talvolta è semplicissimo, al posto del cognome hanno la parola “Concorsi”, così che troviamo: Paola Concorsi, Giulia Giveaway, Claudia CampionciniOmaggio e così via. Alcuni di loro sono organizzatissimi, hanno 6/7 profili e partecipano con tutti allo stesso concorso, alcuni hanno nella loro bacheca una vera e propria agenda delle scadenze così che possano tener controllati tutti i giveaway e le relative vincite. Altri ancora partecipano con tutti i profili della famiglia: marito, figli, cane e gatto. Sì, ho visto anche il profilo di un gatto.

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Queste persone cercano di accumulare qualsiasi cosa: orecchini, magliette, borsette, accessori vari, buoni sconto, punti della Parmalat… senza il minimo criterio, andando sulla loro bacheca, infatti, troverete di tutto, ma soprattutto troverete solo quello. Accumulano, taggano, condividono, segnano le scadenze… sono super meticolosi e molto spesso vincono anche. Ma, onestamente, a chi serve tutto questo? Ha senso creare un giveaway per aumentare follower se poi il ritorno sono questo genere di attenzioni? Queste persone, infatti, non sono minimamente interessate alla vostra pagina, al vostro prodotto o al vostro brand. Molto probabilmente toglieranno il like dalla pagina una volta finito il concorso (e lo fanno nel 90% delle volte, credetemi). Ma quindi che vuol dire, che non dobbiamo fare giveaway? No, certo che no. I giveaway vanno benissimo anche se tecnicamente si dovrebbero seguire delle regole ben precise, dettate dalla legge e da Facebook. Di seguito vi inserisco un esempio di concorso fatto da una mia amica, così che possiate capire come va fatto per non violare nulla.


“CONTEST!!! In regalo una pochette Vagamente Retrò. Per ringraziarvi della partecipazione di questi giorni ho pensato di farvi un pensierino e regalarvi una pochette a tema Harry Potter, ma questa volta le condizioni saranno diverse dai soliti giveaway. Innanzi tutto potranno partecipare tutti (evviva!) vi chiederei comunque di evitare di partecipare con doppi profili/profili falsi. In questo caso l’onestà sta in mano a voi! La seconda parte del regolamento diversa è questa: non saranno obbligatori like, condivisioni, tag di amici al fine della vincita, ma se lo fate io ne sarò felicissima, perchè chiaramente più visualizzazioni e like avrò e più contest farò in futuro 😉 e se mettete “mi piace” alla pagina di sicuro non mi offendo! In questo caso vorrei fare in modo che voi possiate essere parte attiva di questo contest, quindi la richiesta per vincere la pochette è ben precisa: in un commento spiegatemi qual è il vostro libro preferito e perchè! (evitate commenti doppi, pena l’esclusione dal contest!) La scelta del vincitore in questo caso non avverrà tramite estrazione, ma sarò io a scegliere il commento che fra tutti voi mi ha più colpito (e non farò parzialità, quindi, a tutte le mie amiche: o mi fate una descrizione davvero convincente del perchè vi piace un libro, o mi spiace, sarà per la prossima volta!) Il vincitore potrà scegliere una delle due pochette in foto a tema Harry Potter, che dopo anni rimane una delle mie saghe preferite. Il premio verrà spedito ovunque voi siate a patto che il domicilio sia in Italia! Quindi fanciulli, apriamo le danze. Il contest chiuderà domenica 13 agosto alle ore 23.00

(ai sensi dell’art. 6 comma 1 lett a) del DPR 430/2001, si precisa che la presente iniziativa, rientra in un progetto-studio in ambito commerciale e industriale e di interesse della collettività. Sicchè, il conferimento agli autori prescelti dei campioni gratuiti, rappresenta il riconoscimento del loro merito personale e costituisce titolo d’incoraggiamento al fine di promuovere nel web la consapevolezza in ambito culturale)


Insomma, per fare un giveaway in modo corretto non si dovrebbe estrarre a sorte il vincitore e non si dovrebbe chiedere in cambio della partecipazione like e condivisioni dalla propria pagina. La legge, sostanzialmente, vieta di organizzare un concorso in piena regola senza la presenza di un notaio (attenzione, le multe per questo scherzo sono salatissime).

Come evitare i giveawayer professionisti?

Intanto rinunciando all’80% di inutile visibilità. Il primissimo concorso che ho organizzato mi aveva fatta schizzare da 100 follower a 700 in meno di due giorni, facendomi tornare a 300 il giorno della chiusura del giveaway. Non ha avuto il benché minimo senso e sono stata anche fortunata perché la vincitrice, tutto sommato, era una signora che non apparteneva alla categoria giveawayer professionisti, ma sicuramente non faceva parte del mio target di pubblico interessato. In buona sostanza ho fatto un errore enorme: mi sono riempita la pagina di persone non interessate a me. Vuoi sapere quanto siano dannose queste persone per il tuo brand? Leggi qui. Questa volta, dicevo, sono riuscita a non ripetere la stessa cazzata, mettendo questa regola nel testo:


1) Non potete partecipare se avete già partecipato ad un qualsiasi altro giveaway nel mese di Agosto. Non ci sono sconti, non ci sono deroghe. 

2) Non possono partecipare i profili fake, ovvero quei profili creati unicamente per partecipare ai giveaway. Per ovviare a questo problema non sarà possibile partecipare con profili creati meno di sei mesi fa e che non presentino un’attività ragionevole.


Onestamente non so se siano due clausole “a norma di legge” però rispecchiano il fatto che ogni contest può avere delle regole di partecipazione che non comprendano condivisioni e like. Per avere idee chiare converrebbe contattare un avvocato e chiedere consiglio nel dettaglio, però per il momento la faccenda sembra oscura anche a loro. A mio avviso, che rimane una mia opinione, potete organizzare tutti i contest che vi pare facendolo con un po’ di attenzione, almeno fino a quando non sarà tutto chiaro e cristallino. C’è infatti anche una questione sul fatto che i concorsi sono legali sui server non italiani, mentre su quelli italiani no. Non ci ho capito molto e non sono riuscita a farmelo spiegare per bene. Ripeto, cercate di prestare attenzione il più possibile e non mettete in palio oggetti preziosi come oro o gemme.

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Comunque sia, ascoltatemi per bene: non vi servono i giveawayer professionisti, quindi lasciate che vi minaccino di togliere il like alla pagina, lasciate che vi mandino peste e corna via messaggio privato, lasciate che sfoghino tutta la loro rabbia per non poter partecipare all’ennesimo contest per vincere l’ennesima cosa alla quale non sono interessati. I giveawayer non saranno mai vostri clienti, mai. Non prenderanno l’oggetto in regalo come un campioncino da provare per un eventuale acquisto, non valuteranno nulla del vostro prodotto, si limiteranno a costatare una vittoria e fine. Voi di queste persone non avete bisogno per far crescere il vostro business, la vostra pagina e i vostri eventuali social collaterali ad essa. Non fate il mio stesso errore: ho passato tre giorni d’inferno con uno di questi soggetti e non intendo ripetere mai più l’esperienza. Anche perché, nella maggior parte dei casi, nemmeno parlano un italiano comprensibile e tocca utilizzare la Stele di Rosetta per comprenderli.

Ricapitolando: non chiedete in cambio nulla per partecipare al contest, non estraete a sorte il vincitore, ma sceglietelo voi in base ad un criterio di vostro gradimento, non mettere in palio oggetti che superino i 25 euro di valore commerciale, non fate partecipare tutti, ma specificate che saranno esclusi dal contest coloro che rispecchiano il profilo del giveawayer professionista. Per farlo vi basterà inserire la clausola che per partecipare non si deve essere in gara da nessun altra parte per tutto il mese corrente. Non perdeteci troppo tempo a discutere, i giveawayer professionisti spesso minacciano e sono anche aggressivi: lanciate loro un pezzo di carne e scappate veloci, oppure fingetevi morti. 

Un piccolo consiglio!

Quando organizzate un giveaway con un’azienda, una casa editrice, un’associazione che non vi lascia la gestione dell’invio del premio, state attenti a specificarlo nel testo. Perché? Perché mi è capitato di organizzare un giveaway con una casa editrice che, a nome estratto, ha deciso di darsi alla macchia facendomi fare anche brutta figura con i partecipanti del concorso. Quindi o vi fate mandare a casa il dono e successivamente lo consegnate voi al vincitore, oppure scrivete a caratteri cubitali che nel tema dell’invio del premio non siete coinvolti in alcuna maniera.

Per domande, insulti, cartoline e zucchero filato sapete dove trovarmi.

Baci al caffè!

Per ulteriori informazioni legali, vi consiglio di seguire questo blog. Mi sembra abbastanza chiaro ed esaustivo.


Pic’s credits: copertina – http://www.blogdicalliope.it/, prima – http://blogrope.com,  seconda – https://www.pixieandjack.co.uk, terza – https://www.youtube.com/watch?v=RCp4dkLz7To. quarta – https://www.youtube.com/watch?v=ixst3ZAvx0s 

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Vagamente Shooting Retrò

Le amicizie non si scelgono per caso, ma secondo le passioni che ci dominano. (A. Moravia)

Mi piace un sacco cazzeggiare, oramai lo sapete tutti visto che mi seguite da un po’. Tutti siete al corrente del fatto che io non sia assolutamente in grado di prendermi sul serio e che tutto, per me, finisca per essere un gioco e un divertimento. Ho una mente leggera, per fortuna, e sono stanca di chiedermi cosa la gente possa pensare di me. Cercando di rispondere a questa domanda, infatti, ho rischiato l’alienazione totale da me stessa e alla fine ho dovuto chiudere con un passato che era diventato un pasticcio di aspettative altrui mai soddisfatte. 

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Sarà per questo che ho deciso di posare per questo progetto che da ora chiameremo #vagamenteshooting. Elena è mia amica e non ha solo una creatività esplosiva, ma nella sua testa vive e cresce un progetto per un mondo migliore. E come potevo, proprio io, non supportarla ed incoraggiarla? Pensate, sono stata una delle sue primissime clienti molti anni fa, le ordinai una borsa a scacchi bianca e nera, con la tracolla rossa. Borsa che, tra l’altro, vive e lotta ancora con noi tornando alla ribalta ogni inverno. L’artigianato mi ha sempre un sacco affascinata, soprattutto se a tenere in mano ago e filo è una persona splendida come lei.

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Vagamente Retrò è il nome che ha scelto per la sua attività: Elena confeziona abiti e accessori che hanno la grande qualità d’essere etici il più possibile. La linea di questa fantastica creatrice strizza l’occhio al passato, regalando al prodotto quel sapore vintage che però non stucca.

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Dopo essersi laureata con lode in Moda e Costume alla Sapienza di Roma, con una tesi sulla moda etica, decide che la sua missione sarebbe stata quella di trasmettere messaggi positivi e propositivi sulle tematiche socio-ambientali che tanto le stanno care, attraverso il costume, la moda e la condivisione. Quindi, da qui, nascono tutte le sue creazioni dal carattere fresco e solare, realizzate in similpelle prodotta in Italia e cotoni biologici certificati.

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Elena è mia amica da diversi anni, condividiamo opinioni e battaglie, ma soprattutto la data di nascita! Già, siamo nate lo stesso giorno, il 22 novembre. Lei è stata una delle primissime persone che ho contattato appena mi sono trasferita a Roma, non ci siamo mai potute incontrare a causa della distanza e dei diversi impegni, ma ieri (finalmente) è accaduto il miracolo grazie alle nostre passioni e alla nostra voglia di creare continuamente cose nuove.

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Abbiamo grandissimi progetti insieme e nessuno ci fermerà nel portarli avanti. Sfrutteremo al massimo la nostra visibilità per trattare tematiche importanti quali la depressione ed i disturbi mentali, le disabilità, la green economy e molto altro, quindi preparatevi perché invaderemo presto tutti i vostri profili social (che detto così pare quasi una minaccia).

Elena confeziona abiti su misura, borse, fasce per i capelli e molti altri accessori. Potete vedere tutti i suoi lavori cliccando qui. Se vuoi conoscerla e farle domande sui prodotti, puoi contattarla direttamente qui.

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Fotografie di Francesco Degortes.

Si ringrazia tutta la crew, tra i quali Chantal, Fidanzato Claudio e Vlad

Location: Panthen/Piazza Navona